venerdì 22 giugno 2018
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Francia – Italia 34-17: che sia “whitewash” anche quest’anno?

di Vincenzo Barbato

Ieri al Velodrome di Marsiglia è stata scritta un’altra pagina mediocre del rugby, europeo e italiano. I Blues hanno giocato quella che per molti può essere definita una delle loro peggior partite, con delle ingenuità estreme sia in attacco che in difesa, mostrandosi scompaginati, irrequieti e poco lucidi. L’Italia ha mostrato la faccia stanca, quella che alla terza giornata di un torneo che ne dura “solo” cinque fa capire di avere ancora molto da lavorare e che ti sbatte in faccia i 15 anni di arretrati, politici e sportivi, che il rugby italiano si porta dietro.

Immagine “La Repubblica”

In questa palude però, i francesi hanno risposto con la veemenza e la fisicità che li caratterizzano, andando in percussioni ripetute portando gli avversari verso il loro punto di rottura, mentre gli italiani hanno fatto più fatica ad emergere in attacco, mostrandosi invece più compatti in difesa e mischia (al punto che la prima meta azzurra è arrivata proprio grazie ad un buon gioco di mischia). E se in campo non si è giocato un gran bel rugby, la tifoseria non è stata da meno, arrivando ai fischi in quel momento topico, di silenzio quasi religioso, che è la preparazione per il calcio di trasformazione.

In definitiva, la formazione azzurra alla terza giornata non ha ancora portato a casa nemmeno una vittoria, rimanendo a quota 0 punti, tenendo quasi matematicamente in cassaforte il cucchiaio di legno e avvicinandosi sempre di più a quel premio al demerito che è il “whitewash”, ossia il titolo che merita la squadra che, in 5 partite, riesce a non vincerne nemmeno una. Non tutto è da buttare, certo, ma dovendo dare un voto a questa partita, potremmo dire che è un 6 un po’ tirato per le orecchie, con la speranza di non doverci rivedere a settembre (o a febbraio, nel caso del 6Nazioni).

TABELLINO:

Marcatori: 5′ pt meta Gabrillagues, 9′ meta di punizione Italia, 27′ e 40′ cp Machenaud; 4′, 26′, 32′ st cp Machenaud, 10′ cp Allan, 20′ meta Bonneval tr Machenaud, 35′ meta Bastareaud tr Trinh Duc, 39′ meta Minozzi tr Canna. Francia: Bonneval – Fall, Bastareaud, Doumayrou (dal 27′ st Fickou), Grosso – Beauxis (33’st Trinh Duc), Machenaud (33′ st Couilloud) – Tauleigne, Camara (dal 17′ st Galletier), Lauret – Vahaamahina (dal 27′ st Taofifenua), Gabrillagues – Slimani (33′ st Gomes), Guirado (dal 39′ al 40′ pt Priso), Poirot (dal 21′ st Pellissie). Italia: Minozzi – Benvenuti, Boni (dal 22′ st Hayward), Castello, Bellini – Allan (dal 33′ st Canna), Violi (dal 8′ st Gori) – Pairsse, Mbandà, Negri (33′ st Ruzza) – Budd (dal 35′ pt Biagi), Zanni – Ferrari (dal 21′ st Pasquali), Ghiraldini (dal 29′ st Bigi), Lovotti (dal 17′ st Quaglio). Arbitro: Barnes (Ing)

Altri risultati: Irlanda vs. Galles: da giocare Scozia vs. Inghilterra: da giocare Classifica: Irlanda* 9pt. Inghilterra* 9pt. Galles* 6pt. Francia 6pt. Scozia* 4pt. Italia 0pt. (*una partita in meno)

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About Nicola Zovi

Nicola Zovi nasce a Belluno il 6 luglio 1993. Consegue nel 2012 la maturità classica. Nel 2018 è Dottore in Giurisprudenza. Ama infinitamente lo sport, raccontarlo e farselo raccontare. Giocatore di basket, nutre una passione sconfinata per il calcio.

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