giovedì 15 novembre 2018

Gemma Galli, sincronetta azzurra:” Non mi sbilancio, ma le Olimpiadi sono il mio più grande sogno”

Gemma Galli, recentemente bronzo nel duo ai Campionati nazionali, è una sincronetta della nazionale italiana di nuoto sincronizzato. Una ragazza di vent’anni che ama questo sport e con la grande passione che la caratterizza aspira a raggiungere grandi obiettivi. Simpatica, dolce e disponibile l’azzurra racconta la sua vita un po’ fuori dal comune da sportiva.


Sei entrata ufficialmente quest’anno nella Nazionale seniores, come ti trovi e quali sono le tue sensazioni?

“Mi trovo molto bene, siamo un bel gruppo e anche con le allenatrice siamo riuscite già a creare un bell’ambiente. Si tratta di una grande soddisfazione, perché anche altri anni avevo già gareggiato con la nazionale seniores, ma questa stagione mi alleno proprio tutto l’anno con loro”.

Inoltre sei entrata a far parte anche del gruppo sportivo della Marina militare. Com’è nata questa possibilità e quali sono le tue emozioni?

“Una possibilità che mi ha cambiato la vita. Il nuoto sincronizzato è uno sport minore e grazie a questa opportunità mi posso allenare con più serenità e con la tranquillità di avere un futuro lavorativo, quando la carriera sportiva terminerà. Si è trattata di un’emozione grandissima, anche per il tipo di esperienza: siamo andate in caserma a fare l’addestramento militare”.
Come ti prepari per la gara del duo e con chi gareggi?

“Quest’anno mi alleno nel duo con Elisa Bozzo, che ha partecipato proprio alle Olimpiadi di Rio ed si trova anche lei nel gruppo della Marina militare. Abbiamo preparato l’esercizio a Busto Arsizio”.

Quali sono i prossimi obiettivi e come vedi le Olimpiadi del 2020?
“ Sono scaramantica e non dico nulla!! I giochi sono il mio più grande sogno e obiettivo e spero proprio si realizzi: lavoro per quello! Per il resto non mi sbilancio. Quattro anni sono lunghi e possono accadere tantissime cose!”.

Che differenze ci sono tra le tre discipline (singolo, doppio e squadra)?

“La preparazione più o meno è la stessa. Per un periodo ti prepari nel fiato, si eseguono molte ripetute e vasche, poi si curano gli angoli e i movimenti, soprattutto nella squadra e nel doppio, perché gli angoli devono essere tutti uguali. Nel singolo invece si lavora maggiormente sullo scivolamento e sulla morbidezza dei movimenti. Durante le competizioni l’ansia è sempre presente in tutti e tre le gare. Il più difficile per me è il doppio perché si cerca di eseguire movimenti più particolari, siamo solamente in due in vasca e si vede tutto quello che succede, anche gli errori. Inoltre è l’esercizio più stancante. Nella squadra ci sono tanti fattori da valutare: formazioni, spinte..Il singolo è forse la disciplina in cui sei più libera: è sicuramente molto faticoso perché devi inserire elementi tecnici difficili.”

Come si svolge la tua routine di allenamento settimanale?

“Quest’anno sono sempre in collegiale con la Nazionale. Ci svegliamo verso le 7.00 e iniziamo alle 8.00 l’allenamento. I giorni dispari pratichiamo un’ora di palestra e poi andiamo in acqua fino alle 13.00, mentre quelli pari entriamo direttamente in vasca. Il pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00 lavoriamo in piscina e, quando non andiamo in palestra, ci alleniamo un’ora nelle spaccate e facciamo stretching. Dopo l’allenamento delle 18 si mangia e si va a dormire, perchè siamo tutte quante stanche morte!”.

A quali sincronette ti ispiri?

“ Per prima Virginie Dedieu, una francese che addirittura nuotava senza tappa-naso! Mi piace molto anche Gemma Mengual e ovviamente ammiro le campionesse del mondo, Natalia Ishchenko e Svetlana Romashina”.

Quale dieta segui per tenerti in forma e per avere le energie giuste?

“Io ho eliminato il latte alla mattina, perché ho notato che crescendo è difficile da digerire. L’ho sostituito con il latte d’avena, di riso o di soia con biscotti poco calorici. A metà mattina faccio un spuntino, mangiando una barretta proteica. A pranzo invece di solito si mangia del riso con delle verdure e una bistecca e la sera sempre proteine con verdure”.
Come vedi il nuoto sincronizzato in Italia? Sta crescendo l’attenzione per questo sport?

“Sicuramente l’attenzione sta crescendo e sono sempre di più le atlete che lo praticano a livello amatoriale, anche perché per l’agonismo sono necessarie moltissime ore di allenamento e devi essere predisposto a sacrificarti. Rispetto a qualche anni fa, è molto più conosciuto!”.


Chi è Gemma fuori dall’acqua?
“ Non studio perché sarebbe impossibile conciliare nuoto e università, inoltre ho sempre ritenuto che questo sport fosse la mia vita! Da piccola, pensando a me a vent’anni, mi vedevo proprio come sincronette. Sono molto felice, anche se è molto stancante a causa dello stress, ma è quello che avrei voluto fare. Quest’anno, ma anche quelli passati, sono sempre via per cui nel weekend amo stare a casa con la mia famiglia, ma esco anche il sabato sera con le amiche per svagarmi un po’.

Eleonora Baroni

Grazie per la collaborazione, l’attenzione e la dedizione a Gemma Galli e alla Marina Militare.

Foto: Gemma Galli

About Eleonora Baroni

Eleonora Baroni nasce a Correggio il 13 agosto del 1995. Diplomata al Liceo Classico nel 2014, ora frequenta la Facoltà di Lingue e Culture per l'Editoria all’Università degli Studi di Verona. Ama quasi tutti gli sport e li segue con passione, fin da quando era una bambina. Segue con attenzione scherma, tuffi e nuoto.

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