domenica 18 novembre 2018

Giada Russo, pattinatrice azzurra:” Ringrazio tutte le persone che mi hanno aiutato a coronare questo sogno”

Giada Russo ha conquistato recentemente il pass per partecipare ai prossimi Giochi Olimpici, giungendo seconda ai Campionati nazionali, già vinti due volta. Questa giovane ragazza, un po’ timida ma con grande coraggio, parteciperà anche ai Campionati europei, che cominceranno proprio domani mattina a Mosca. Di seguito riportiamo l’intervista all’azzurra.

Come hai creato i programmi di questa stagione (musiche, coreografie…)?

“Nello short program interpreto le musiche di un film di Stanley Kubrick “Eyes Wide Shut”. E’ un programma molto raffinato e particolare, estremamente intenso, con cambi continui di atmosfera, musiche forti, intriganti e tenebrose ed è stato creato per me dal mio allenatore e coreografo Edoardo De Bernardis. Nel lungo, invece, pattino sulle musiche di un film dello spagnolo Pedro Almodovar “Parla con lei” e le coreografie sono state realizzate da Edoardo De Bernardis e da Andrea Vaturi”.

Su quali elementi stai lavorando per completare al meglio il tuo bagaglio tecnico?

“Sto lavorando sul triplo lutz e sulle combinazione di 2 salti tripli”.

Argento ai Nazionali: hai vinto e sei già salita sul podio altre volte, ma questo importante risultato ti ha permesso di entrare nella sqaudra olimpica. Quali sono le tue sensazioni? Parlaci di questo risulato.

“Ogni medaglia, ogni risultato è diverso dall’altro perché porta con sé il proprio bagaglio di emozioni, sensazioni, sacrifici. Ho vinto la mia prima medaglia ad un Campionato nazionale senior, proprio all’Agorà di Milano, a quindici anni: un bronzo alle spalle di Carolina Kostner e di Valentina Marchei. Nella mia Torino ho conquistato per due anni consecutivi il titolo di campionessa italiana assoluta e lo scorso anno ho vinto un altro bronzo a Egna. Mi mancava la medaglia d’argento, un argento prezioso come un oro perché vinto alle spalle di una grandissima pattinatrice come Carolina e perché mi ha portato la convocazione alle Olimpiadi. Le sensazioni sono moltissime ed è impossibile esprimerle a parole.  La scorsa stagione è stata estremamente difficile per me: ho dovuto lottare quotidianamente in allenamento e in gara con una borsite ad un piede che ha reso complicato persino camminare. Indossare i pattini è stato spesso un supplizio, con il quale ho convissuto grazie all’amore per questo sport! Devo dire grazie a tante persone che hanno lavorato insieme a me per realizzare questo sogno: ai miei genitori, ai miei allenatori di sempre Claudia Masoero e a Edoardo De Bernardis. Le coreografie di Edoardo sono sempre state apprezzatissime sia in Italia che all’estero, devo molto al suo intuito artistico e al il suo carattere estroso. Ringrazio anche tutto lo staff dell’Ice Club Torino, la Federazione e il Presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Mauro Laus, che mi ha coinvolta in alcuni eventi come “Just the woman I am”, la corsa in rosa a favore della ricerca sul cancro, dandomi la possibilità di essere testimonial del mio Piemonte. Non mi sono mai sentita sola nemmeno nei momenti più difficili”.

Da chi è composto il tuo staff di allenamento?

“Dalla mia storica allenatrice Claudia Masoero che mi ha seguita fin da piccolissima, quando ancora pattinavamo su una pista all’aperto del Pala Tazzoli e da Edoardo De Bernardis, mio allenatore e coreografo. Faccio lezione anche con Cristiana Di Natale e Fabiana Di Natale che seguono la mia preparazione atletica. Le mie insegnati di danza sono Monica Farneti e Oxana Kichenko del Bolshoj di Mosca. Durante l’estate mi  alleno con l’allenatrice olimpionica Joanna Sczypa”.

Qual è la tua routine giornaliera?

“Inizio con gli allenamenti alle 10 e termino intorno alle 16.30. Ogni giorno mi alleno tre ore sul ghiaccio e due ore fuori pista nelle quali mi dedico alla preparazione atletica e alla danza”.

Chi è Giada fuori dal ghiaccio? Studi?

“Sono iscritta all’università telematica e frequento Scienze dell’Educazione. Rispetto alle scuole superiori è più facile gestire gli impegni universitari e conciliare lo studio con gli allenamenti. Nel tempo libero, che è sempre poco, mi piace andare al cinema e adoro fare shopping con le amiche!”.

 Chi crea i tuoi costumi?

“I miei costumi nascono da idee mie e di Edoardo e vengono realizzati da una sarta di Torino mia amica, Loredana Capogreco. La mia mamma si occupa della decorazione con gli Swarovski. Ne preparo diversi ogni stagione, i miei allentori poi selezionano quelli più adatti a me e alla musica”.

Quali sono i prossimi obiettivi?

“Sto intensificando la preparazione in vista dei Campionati Europei in Russia. Poi, ci saranno le Olimpiadi”.

Pregi e difetti

“Sono molto timida, lo sono sempre stata e penso che questo possa rappresentare, talvolta, un limite. Le persone che non mi conoscono possono scambiare la timidezza per freddezza e pensare che io sia una persona altezzosa. In realtà, sono una ragazza affettuosa e molto semplice! Un mio pregio è sicuramente l’essere caparbia e non arrendermi mai di fronte alle sfide della vita”.

 

Foto di Luca Tonegutti, che ringraziamo in modo particolare.

Un grazie speciale a Giada Russo per averci concesso del tempo e a Barbara Castellaro per averci permesso di realizzare con il suo aiuto prezioso questa intervista.

About Eleonora Baroni

Eleonora Baroni nasce a Correggio il 13 agosto del 1995. Diplomata al Liceo Classico nel 2014, ora frequenta la Facoltà di Lingue e Culture per l'Editoria all’Università degli Studi di Verona. Ama quasi tutti gli sport e li segue con passione, fin da quando era una bambina. Segue con attenzione scherma, tuffi e nuoto.

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