Guardiola è molto più di un’ipotesi per la Juve. Ecco perché.

Le continue contraddizioni dei principali quotidiani sportivi italiani vanno in netta contrapposizione con le voci degli outsider. Persone informate dei fatti che traggono le loro informazioni da fonti non ufficiali. Fonti vicine alla società bianconera che da qualche settimana a questa parte si fanno sempre più numerose. Un nome, un presagio: Pep Guardiola.

Guardiola non è un’ipotesi. Non è una possibilità. Guardiola è un obiettivo: l’obiettivo numero 1. Contatti che vanno avanti da mesi e che, nel momento più caldo del toto-allenatore, sono emersi alla luce del sole. La Juventus ha esonerato Allegri solo qualche giorno fa’, vero, ma le idee erano ben chiare da tempo. Non un affare semplice portare lo spagnolo a Torino; tanti ostacoli, tra l’ingaggio, gli stimoli del mister e – com’è naturale – la volontà del City.

Eppure, gli indizi, tanti, stanno pian piano portando alla prova tanto sognata dai tifosi della Signora. La presenza di Guardiola a Milano nella giornata di ieri una curiosa coincidenza. Il fatto che si trovasse all’Hotel Parigi, quartier generale del mercato bianconero, un’ evidenza. La presenza del DS Paratici un chiaro segnale. I due hanno parlato, ma non è la prima volta. Le conferme arrivano da giornalisti spagnoli molto vicini a Pep: così in una dichiarazione Paco Aguilar:

So che la Juve ha parlato col fratello di Guardiola. Non so se questo contatto è andato bene o no. C’è un’offerta di 5 anni che il City gli ha già fatto.

Ma che avessero parlato, certo non è un mistero. Piuttosto, che dire del clamoroso rialzo del valore delle azioni Juventus in borsa? Che dire del crollo delle quote in relazione all’allenatore della Juve? Che dire in relazione al fatto che tutto questo sta accadendo nel silenzio generale dei principali organi di stampa sportiva nazionale?

Il nodo ingaggio potrebbe essere un problema e non va sottovalutato. Ma non va dimenticato che i vertici societari di Madama hanno sempre dichiarato che la Juventus è squadra competitiva e difficilmente il mercato andrà a stravolgere la rosa. Ecco che dunque acquista un senso l’investimento sul tecnico, anche alla luce del Decreto Crescita, che prevede un nuovo regime fiscale agevolato per i calciatori, ma anche gli allenatori, provenienti dall’estero (art. 5 del decreto, rubricato “Rientro dei Cervelli”).

Le smentite di Pep delle settimane scorse? Lasciano il tempo che trovano o, meglio ancora, sono ciò che meno deve essere considerato di tutto questo ampio ragionamento. Quante volte gli sportivi affermano qualcosa davanti alla stampa e poi non la rispettano? In casa Juve l’esempio più recente: Agnelli, nel post-gara contro l’Ajax, dichiarava:

Proveremo a vincere la Champions l’anno prossimo e lo faremo con Allegri.

Infine, va detto che qualche giornalista anche di discreta rilevanza si è già esposto in maniera piuttosto netta a confermare l’arrivo di Guardiola in casa Juve. Qualcuno, addirittura, lo annuncia con certezza. Pensare che individui che svolgono tutto ciò di professione vadano a rischiare la reputazione con la più classica delle bufale appare improbabile.

Allora sì, lo confermiamo pure noi: Guardiola è più di un’ipotesi. Decisamente di più.

di Nicola Zovi

Nicola Zovi

Nicola Zovi nasce a Belluno il 6 luglio 1993. Consegue nel 2012 la maturità classica. Nel 2018 è Dottore in Giurisprudenza. Ama infinitamente lo sport, raccontarlo e farselo raccontare. Giocatore di basket, nutre una passione sconfinata per il calcio.