martedì 18 settembre 2018
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Hannes Reichelt campione del mondo di superG

Delusione azzurra, miglior risultato a pari merito Paris e Marsaglia al 14esimo posto.

I tre atleti medagliati

I tre atleti medagliati

Recupero della gara di superG maschile dopo il maltempo di ieri. Partenza alle ore 11 con sole e temperature molto più alte dei giorni scorsi (-2 gradi) ed una neve molto strana, che non restituisce sensazioni quando si prova a spingere sull’acceleratore, si deve stare poco sulle lamine e cercare di far correre gli sci ma nessuno dei nostri riesce ad interpretare al meglio la gara. Dominik Paris e Matteo Marsaglia tagliano il traguardo con lo stesso tempo (a +0.89 dal leader) e si devono accontentare del 14esimo posto, ben al di sotto delle aspettative in quanto l’Italia oggi aveva delle buone speranze per portare a casa una medaglia. Christof Innerhofer, ancora alle prese con i soliti dolori che sembrano non passare mai, chiude al 18esimo posto a +1.34 perdendo regolarmente ad ogni intermedio centesimi preziosi per un posto sul podio. Male il veterano Werner Heel che oltre a non creare velocità prende male tutti i punti difficili della gara e chiude 26esimo a +1.85.

Matteo Marsaglia

Matteo Marsaglia

Medaglia d’oro all’austriaco Hannes Reichelt con il tempo di 1:15.68 che con grande grinta e personalità disegna traiettorie perfette nella parte di porte angolate e negli intermedi più scorrevoli fa scivolare lo sci come pochi altri. A sorpresa medaglia d’argento per il canadese Dustin Cook (+0.11) che con il pettorale n. 28 compie la gara della vita ed addirittura mette a rischio il primo posto di Reichelt in quanto senza un grave errore in prossimità della quinta porta (la più angolata e difficile della gara) avrebbe messo in discussione la medaglia d’oro. Gradino più basso del podio per il francese Adrien Theaux che pur non sciando linee ottimali prende una gran velocità nell’ultimo intermedio e chiude a +0.24. Quarti  a pari merito il grande favorito Kjetil Jansrud e Matthias Mayer a +0.27.

Il vincitore

Il vincitore

Nota di merito per i due campioni rientranti entrambi da infortuni cioè Miller e Svindal. L’americano Bode Miller stava compiendo una grandissima gara con delle linee che solo lui è capace di fare. Passa con la velocità più alta al secondo intermedio ma incredibilmente compromette quella che poteva essere una grande gara inforcando una porta con il braccio destro. L’inforcata lo fa cadere brutalmente a terra e con uno sci che si stacca con qualche secondo di ritardo si procura una ferita profonda al polpaccio destro (discesa libera di sabato a rischio?). Grande gara invece per il norvegese Svindal al rientro dopo l’infortunio al tendine d’achille che con il grande carattere e la voglia di vincere che lo contraddistingue chiude sesto (con il quinto tempo) a +0.37 dal vincitore. Solo nono il campione del mondo uscente Ted Ligety.

La caduta e la ferita di Bode Miller

La caduta e la ferita di Bode Miller

Dopo la gara sicuramente non positiva di oggi, l’Ital-jet maschile potrà rifarsi nella discesa libera di sabato.

di Simone Frigeri

About Simone Frigeri

Simone Frigeri nasce a Gorizia il 23 febbraio 1993. Diplomato al Liceo Linguistico, frequenta la Facoltà di Scienze Politiche all’Università di Trieste. Ama lo sport in generale con particolare attenzione al calcio ed allo sci alpino, sport praticati agonisticamente per molti anni. Attivo in campo sociale, persona estroversa e sempre pronta a mettersi in gioco.

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