Itali ahi ahi, Montolivo si frattura la tibia, non andrà al mondiale. 0-0 con l’Irlanda

Prove generali di mondiale, a Londra gli azzurri incontrano l’Irlanda del Nord in quella che è la penultima partita prima dell’esordio contro l’Inghilterra, Montolivo esce dopo 10′ , tibia fratturata e addio mondiale. Prandelli: “qualcosa di serio”.

spazionapoli.it

Si gioca un primo tempo “particolare” al Craven Cottage, gli azzurri partono con l’auspicata voglia di confermare un posto tra i ventitré (o ventiquattro) che verranno comunicati domani. Occasione da non sprecare per Rossi e Verratti, subito titolari.
Al 5′ Marchisio sfrutta un uno-due con Verratti e spara una gran botta che impegna Forde abile a metterla in calcio d’angolo.
L’episodio chiave che ha condizionato la prima frazione di gioco giunge dopo neanche 10′ quando capitan Montolivo finisce a terra dopo un contrasto duro con Pearce ed è costretto ad abbandonare il campo in barella. Gli viene diagnosticata la frattura della tibia, l’aveva detto “è rotto”, il suo volto in barella è più espressivo di ogni altra parola: addio mondiale.
Da qui in poi la gara sembra condizionata dall’uscita dal campo del capitano azzurro; al suo posto Aquilani che a sua volta lascerà il campo per Parolo. In realtà l’Italia dimostra di gestire bene il possesso ma il capolinea dell’azione non supera la linea difensiva irlandese: Immobile dopo un buon inizio sembra aver perso la posizione e Rossi dà troppi punti di riferimento in mezzo al campo; buon primo tempo del “francese” Verratti.

Al rientro in campo dagli spogliatoi gli azzurri sembrano aver accusato l’infortunio del compagno; non è assolutamente un deterrente per giustificare una prestazione di basso livello ma farne un aggravante sembra spropositato. Fattostà che l’Italia è messa alle corde nei primi 10′ della ripresa da un’Irlanda che non riesce a trovare la porta e in quel caso trova un Sirigu in giornata o una traversa che sembra messa a posta per respingere palla e presumibili polemiche.
L’unico ispirato questa sera sembra essere Verratti; Immobile lascia spazio a Cassano e con De Rossi al posto di Motta si delinea un’Italia più tonica.
Fantantonio che non vestiva l’azzurro dalla finale dell’europeo contro la Spagna ritrova Marchisio che riprova ad impensierire Forde ma il tiro è centrale e nulla va a referto. Conclusione anche per Parolo che gioca una buona gara, il suo tiro esce sull’esterno della rete.
Si rivede poi l’Irlanda nel finale, Quinn e McGaedy sfruttano le disattenzioni di Paletta e concludono a rete tre volte in una manciata di secondi.
I tre di recupero non offrono spazi ad ulteriori spunti, finisce con un pareggio il primo test: nessuna bocciatura, qualche promozione, in particolare Cassano, Verratti e Darmian. Rossi rimandato, gioca 70′ ma non fa male, molto timido nei contrasti – guai, sennò oggi.. – viene da dire..

Nell’immediato postpartita Prandelli parla di un “contraccolpo forte” ai microfoni RAI: “La partita è stata segnata dagli infortuni, per Riccardo c’e qualcosa di serio; all’inizio siamo stati bravi a creare superiorità numerica, poi si sa che Antonio la giocata la trova facile se i giocatori vanno in profondità. Sono contento per Darmian che ha debuttato molto bene, dobbiamo velocizzare un po’ di più quando ci troviamo in superiorità – e poi tornando sul discorso Montolivo – siamo un po’tutti frastornati, non è semplice digerire questo contraccolpo.”.

IN CAMPO:

ITALIA (4-3-1-2): Sirigu; Darmian (Abate dal 42′ s.t.), Paletta, Bonucci, De Sciglio; Motta (De Rossi dal 17′ s.t.), Montolivo (Aquilani dal 13′ p.t.; Parolo dal 36′ p.t.), Marchisio; Rossi (Cerci dal 25’s.t.); Immobile (Cassano dal 10′ s.t.), Verratti.
All. Prandelli

IRLANDA (4-2-3-1): Forde; Coleman, Pearce, O’Shea, Ward; McGeady, Meyler; Hendrick, Hoolahan (Quinn dal 22′ s.t.), Pilkington (McLean dal 13′ s.t.); Long (Cox dal 30′ s.t.).
All. O’Neill

 

 

(immagine in evidenza ansa.it)

 

 

 

Francesco Bevilacqua

Francesco Bevilacqua

Francesco Bevilacqua nasce a Gorizia il 20 ottobre 1993. Si diploma al Liceo Scientifico nel 2012. Attualmente frequenta la Facoltà di Giurisprudenza all'Università degli Studi di Trieste. Scrivere di sport è un'opportunità di crescita; gioca a calcio. @Bevilacqua_93