ITALIA-GERMANIA, FOCUS SUI NOSTRI AVVERSARI

ITALIA-GERMANIA, FOCUS SUI NOSTRI AVVERSARI

30 giugno 2016 Non attivi Di Tiziano Saule

L’avversario che gli azzurri si troveranno di fronte sabato sera nel match valevole per i quarti di finale dell’Europeo, non è certo dei più teneri.

La Germania ha un ricco, ricchissimo palmares, nello specifico quattro mondiali (come l’Italia) e tre europei e inoltre vanta un record particolare: è la nazionale con maggior numero di partecipazioni alla rassegna continentale, ben 12 per la precisione.

Nonostante tutte queste bone – per loro – premesse, vi sono due tabù difficili da digerire per i tedeschi: l’ultima vittoria di un europep risale al ’96, e poi il non aver mai battuto nei grandi tornei l’Italia (nel 96′ ci eliminarono, ma al 90′ finì 0-0; fu l’ultima “vittoria” in una competizione ufficiale ai danni nosri).

Il ct Loew dispone di una rosa apparentemente senza rivali in questa competizione che li annovera strafavoriti.

ROSA La Mannschaft vede tra i pali Neuer, il portiere che si contende con Buffon, il primato universale nel ruolo.

A proteggere Neuer una difesa composta da Hummels e Jerome Boateng, che non ha nulla da invidiare a quelli che sono stati etichettati dalla stampa estera, come i  “bastardi italiani” , ovvero Barzagli, Bonucci e Chiellini.

Ma è nel cuore del campo, che la Germania mostra tutto il suo splendore con giocatori del calibro di Khedira, Schweinsteiger, Ozil, Draxler e Kroos.

Nel reparto avanzato Mario Gomez, dopo i due anni disastrosi a Firenze, costellati da una serie di infortuni, è ritornato ai suoi consueti livelli, e ha valevoli colleghi di logo germaniareparto come Shurrle, Podolski, Sanè e Muller.

Proprio quest’ultimo è considerato la stella della selezione tedesca: si tratta di un giocatore in grado di svariare tra centrocampo e attacco; inizia la sua carriera nelle giovanili del Bayern Monaco, dove milita tutt’ora, esordendo nella stagione 2009/2010 sotto la guida di Van Gaal. Con la nazionale ha all’attivo 72 presenze e 32 gol in partite ufficiali.

Servirà un’impresa; ma gli azzurri stanno conducendo un europeo nettamente al di sopra dell’ordinario, chissà che la Storia non cambi neanche questa volta..