ITALIA-SPAGNA, FOCUS SULLE FURIE ROSSE

ITALIA-SPAGNA, FOCUS SULLE FURIE ROSSE

24 giugno 2016 Non attivi Di Tiziano Saule

Lunedì si svolgerà l’ottavo di finale tra l’Italia e la Spagna campione d’Europa in carica a Saint- Denis.

L’ultima volta che li battemmo in un grande torneo risale al Mondiale di Usa ’94, precisamente nei quarti di finale.

Per gli azzurri aprì le marcature Dino Baggio nel primo tempo, prima della beffa con l’autorete di Benarrivo nella ripresa. A regalarci vittoria e qualificazione ci pensò Roberto Baggio, in stato di grazia quei giorni, che lanciato da Signori sul filo del fuorigioco, aggirò Zubizarreta e depositò la palla in rete.

In seguito negli anni ’00 subimmo due euro- eliminazioni per mano degli iberici. Nel 2008 sul punteggio di 1-1 ai tempi regolamentari, l’Italia si arrese solo dopo la lotteria dei calci di rigore, aprendo

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la strada al futuro ciclo vincente delle Furie Rosse.

Infine nell’Europeo di Polonia e Ucraina, l’onta del 4-0 in finale, una sconfitta ancora dura da digerire, a quattro anni di distanza.

La nazionale spagnola ha cambiato tanto rispetto a quella vittoria.

Non fanno più parte di questa rosa, elementi del calibro di Victor Valdes, Reina, Javi Martinez, Xavi, Xabi Alonso, Mata, Torres, Negredo, Llorente, Cazorla e Jesus Navas.

Una rivoluzione che il c. t Del Bosque ha accellerato, causa la fallimentare esperienza del mondiale brasiliano 2014, intuendo che alcuni suoi senatori erano al capolinea. Ha cambiato molto, attingendo al gruppo Under 21 che ha vinto l’Europeo nel 2013.

Solamente il reparto difensivo è rimasto lo stesso, salvo l’eccezione tra i pali del discusso De Gea al posto di Casillas, ma volti nuovi, come quelli di Thiago Alcantara, Bellerin, Nolito e Morata erano previsti nell’ipotesi di continuare l’epopea di vittorie.

In attesa del match di lunedì, emerge un dato che fa riflettere, la Spagna ha giocato per ben tre volte con lo stesso 11 titolare, a differenza degli italiani e c’è chi insinua dubbi sulla tenuta atletica della squadra di Del Bosque, soprattutto se la partita dovesse andare oltre i tempi regolamentari