giovedì 15 novembre 2018

Calcio | L’Italia pareggia anche con l’Ucraina. Strada in salita.

A Genova l’amichevole tra Italia e Ucraina termina con un deludente 1-1. A segno un ispirato Bernardeschi, ma la strada per gli azzurri sembra davvero in salita.

Siamo ancora lì. Un anno dopo. Rimasti lì, dove la passione si è improvvisamente spenta, dopo che quel grande cuore pulsante di colore azzurro ha smesso di battere. Era novembre – oggi è ottobre –  e ciò che siamo riusciti a cambiare è solo il nome del CT. I risultati? Gli stessi. La vittoria? Manca da maggio (un “entusiasmante” 2-1 all’Arabia Saudita). Siamo ancora lì e la cosa triste e preoccupante – diciamocelo – è che ci stiamo pian piano abituando a questo stato di mediocrità. Siamo ancora lì, a piangerci addosso per una presunta crisi di talenti e di risultati. Siamo ancora lì.

Per la verità gli azzurri ci provano. Almeno nel primo tempo. Tra Insigne, Chiesa e Bernardeschi lì davanti c’è anche del potenziale. In serie A si stanno tutti comportando bene, eppure il gol non arriva. Complice – va detto – anche un ottimo Pyatov, ma i primi 45′ si chiudono sullo 0-0. Si chiudono, però, soltanto dopo il minuto di raccoglimento previsto al 43′ in ricordo delle 43 vittime del ponte Morandi.

L’esultanza degli azzurri al gol di Bernardeschi. Foto tratta dal sito FIGC

In avvio di secondo tempo la sblocca Berna. Che sta giocando benissimo. Alla Juve, certo, ma oggi dimostra ancora una volta di essere cresciuto tanto. Esponenzialmente. In realtà, il gol non è bello: Pyatov questa volta è colpevole e non trattiene un tiro innocuo dal limite del classe ’94. E’ 1-0 e sembra mettersi bene.

Ci mettono poco gli ucraini a riprenderci. Prima Malinovskiy beffa Donnarumma sugli sviluppi di un corner e, poco dopo, è sempre lui a provarci con una punizione insidiosa che si stampa sulla traversa.

Al triplice fischio si aggiungono tutti quelli dei presenti. Gli italiani stanno perdendo la pazienza, è evidente. E’ un’amichevole? Sì. E’ solo un’amichevole? No. Il lusso di considerare certe partite di serie A e altre di serie B non ce lo possiamo più permettere.

Negli occhi degli appassionati c’è ancora, inevitabilmente, quel 3-0 siglato Zambrotta e doppio Toni. Era il 2006 e il Mondiale non solo lo giocavamo, lo vincevamo pure. E pensare che in estate più di qualcuno affermava convinto: «poteva essere il nostro mondiale se ci fossimo qualificati». Ma dai, non scherziamo. Umiltà. Lavoro. Risultati.

Le parole del CT Mancini:

Non ci gira così bene, avremmo meritato di fare un paio di gol. Dovevamo fare un paio di reti, dobbiamo migliorare su quest’aspetto e continuare suquesta strada. Bisogna essere più incisivi e far gol. Quando si cominciano a fare 4-5 cambi diventa una partita problematica, abbiamo spinto fino alla fine, concedendo qualcosa, ma la gara è stata buona.

 

Il tabellino:

ITALIA-UCRAINA 1-1
Italia (4-3-3): Donnarumma; Florenzi (39′ st Piccini), Bonucci, Chiellini , Biraghi (43′ st Criscito); Verratti (25′ st Bonaventura ), Jorginho, Barella (33′ st Pellegrini); Chiesa, Insigne (33′ st Berardi), Bernardeschi  (11′ st Immobile).
A disp.: Perin, Sirigu, Acerbi, Gagliardini, Caprari, Giovinco. All.: Mancini
Ucraina (4-5-1): Pyatov ; Karavaiev, Burda, Rakitskiy (43′ st Kryvstov), Matvienko; Marlos (1′ st Tsygankov), Zinchenko, Sydorchuk (11′ st Stepanenko), Malinovskyi, Konoplyanka (28′ st Petriak); Yaremchuk (31′ st A. Kravets , 45′ st Butko).
A disp.: Boyko, Lunin, V. Kravets, Plastun, Makarenko. All.: Shevchenko
Arbitro: Obrenovic (Slovenia)
Marcatori: 10′ st Bernardeschi (I), 17′ st Malinovskyi (U)
Ammoniti: 
Rakitskiy, Burda (U); Verratti, Chiesa (I)

 

di Nicola Zovi

About Nicola Zovi

Nicola Zovi nasce a Belluno il 6 luglio 1993. Consegue nel 2012 la maturità classica. Nel 2018 è Dottore in Giurisprudenza. Ama infinitamente lo sport, raccontarlo e farselo raccontare. Giocatore di basket, nutre una passione sconfinata per il calcio.

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