Italians do it better | Un goal per la salvezza | Davide Nicola |

Questa settimana torna Italians do it better, la rubrica che segue gli allenatori del bel paese nelle loro esperienze sulle panchine della Serie A ma non solo. Questa settimana la copertina è dedicata all’allenatore di una delle squadre che stanno animando la corsa salvezza.

Essere un allenatore che concorre per le prime posizioni in Serie A non è facile, ma non lo è nemmeno esserlo di una squadra che lotta per retrocedere. Ogni punto è fondamentale e ogni vittoria è vista come la conquista di un trofeo. Ciò che è accaduto alla Dacia Arena questa domenica conferma l’assioma: i padroni di casa dell’Udinese, infatti, hanno battuto per 2-1 il lanciatissimo Bologna di Mihajlovic mettendo per il momento un po’ di spazio tra loro e le dirette inseguitrici. Protagonista della vittoria è anche un uomo che non molla mai e che si rivelerà decisivo con i suoi schemi nel finale di stagione. Parliamo ovviamente di Davide Nicola, a cui è dedicata la copertina di questa settimana.

Sulla carriera dell’allenatore piemontese non ci sono molte cose da dire: un passato che transita ovviamente per il calcio giocato, dove si fa onore con i colori del Genoa, del Siena, del Mantova e del Torino tra Serie A e Serie B fino al ritiro e al conseguimento del patentino allenatori nel 2008.

Dopo una prima esperienza senza alti e bassi al Lumezzane, in Lega Pro, nel giugno del 2012 diventa allenatore del Livorno, allora in Serie B, che riesce a portare nella massima serie nazionale dopo appena una stagione. Purtroppo per lui questa avventura non si conclude bene come era iniziata e nel 2014 viene esonerato con la squadra ultima in classifica e destinata alla retrocessione. Non va meglio la stagione successiva al Bari, dove entra in corso d’opera in sostituzione di Devis Mangia e che lascerà un anno dopo in conseguenza di un altro esonero.

L’occasione di rivalsa per Nicola arriva nell’agosto del 2016, quando subentra a Ivan Juric alla guida di un Crotone in piena zona retrocessione e che grazie a lui si salverà all’ultima giornata dopo una rimonta che sa di miracolo e che lo porterà, in seguito a una promessa pronunciata a campionato in corso, a tornare in bicicletta al suo paese natale, Vigone, partendo dalla Calabria. Il 13 novembre 2018, infine, l’ultimo rebaltone con Julio Velazquez che è sollevato dal suo incarico sulla panchina dell’Udinese, panchina che l’allenatore torinese detiene tuttora, nonostante un andamento altalenante in campionato e la zona salvezza sempre nelle vicinanze, almeno fino a domenica scorsa.

Alla Dacia Arena i padroni di casa non possono più sbagliare ed è per questo che Nicola manda in campo l’undici titolare in un 3-5-2 con Okaka e Pussetto in attacco mentre il Bologna risponde con un falso 4-5-1 e Santander unica punta.

Fischio d’inizio dell’arbitro Massa e partita che si accende subito con Mbaye, che al ’12 colpisce un palo clamoroso approfittando di una respinta corta di Skorupski. Questo è solo il preludio per il goal, che tuttavia arriva dalla parte avversaria al ’25, quando De Paul trasforma un calcio di rigore provocato da Poli per l’1-0!! Il Bologna non si perde d’animo e dopo qualche azione ben costruita al ’39 arriva il pareggio con Palacio, che sfrutta al meglio un bel cross di Orsolini finalizzandolo in rete per l’1-1 con cui si va a riposo.

L’esultanza dei giocatori dell’Udinese (goal.com)

Il secondo tempo si apre e prosegue sulla falsariga del primo, con due importanti occasioni per parte che tuttavia non trovano finalizzazione. Al ’79 poi è Pussetto a portare l’Udinese sul 2-1, trovando lo stacco di testa che decide la partita e regala i 3 punti ai friulani, pur colpevoli di un gioco più brutto di quello dei rossoblu nel corso di entrambe le frazioni di gara.

Intervistato nel post partita, Davide Nicola commenta così la prestazione dei suoi ragazzi: “Sono tre punti molto importanti, ma non cambia niente per noi. Ci sono ancora tante partite da giocare, il cammino è molto lungo. Siamo felici per la vittoria ma dobbiamo continuare a lavorare duramente per raggiungere il nostro obiettivo. Ci sono ancora tante battaglie da affrontare”. Le sfide sono ancora molte, è vero, ma per l’Udinese e il suo allenatore c’è ora qualche speranza di salvezza in più.

di Matteo Moglia