domenica 18 novembre 2018

Day by day Pyeongchang2018! Tutto sui XXIII Giochi Olimpici

C’è una torcia, quella Olimpica, che non ha mai smesso di brillare ma che ora sarà illuminata agli occhi del mondo, di tutto il mondo e non solo quello sportivo in un Paese, quale la Corea del Sud che i riflettori è abituata ad averceli addosso per motivi di vicinanza ad un altra Corea, quella del Nord.

Ci sono dei cerchi, cinque, in cui almeno lì i continenti del mondo si abbracciano, si mischiano, si colorano; sia mai imparassimo a trarre valore dallo sport.
C’è un ritorno, ahinoi, di una competizione di risalto planetario in un Paese che per gli italiani non è quasi mai associabile a bei ricordi.
C’è anche un colore, l’azzurro, che ha voglia e bisogno di plasmarsi con l’oro: medaglia mai vista a Sochi e fondamentale adesso per tutto il movimento del CONI e perchè ci sono ragazzi e ragazze che per essere dove sono oggi hanno lavorato almeno quattro anni; se lo meritano.
Ci sono loro quindi, gli atleti, con le loro storie ancora da scrivere e ancora da raccontare, sotto la fiaccola dei XXIII Giochi Olimpici Invernali a PyeongChang!

121 azzurri iscritti a 14 discipline su 15: è la delegazione più rappresentata della storia italiana nei giochi invernali!



 BIATHLON

Unisce il tiro a segno con la carabina allo sci di fondo in un percorso prefissato. Esistono due posizioni da cui sparare: una da distesi a terra e l’altra in posizione eretta. All’ateta viene concesso di proseguire il tracciato solo al raggiungimento di un determinato targhet di tiro. Il vincitore è deciso sulla base del tempo di sciata assieme alla precisione della mira. A PyeongChang ci saranno 11 eventi di Biathlon: 5 per uomini, 5 per donne ed uno misto:

  • Individuale: si svolge lungo una distanza di 20 km per gli uomini e 15 km per le donne. Si va al tiro in quattro poligoni; ogni errore comporta un minuto di penalità. Gli atleti partono a intervalli di 30 secondi l’uno dall’altro.
  • Sprint: si svolge lungo una distanza di 10 km per gli uomini e 7,5 km per le donne. Si va al tiro in due poligoni; ogni errore comporta un giro da 150 m di penalità. Gli atleti partono a intervalli di 30 secondi l’uno dall’altro.
  • Inseguimento: si svolge lungo una distanza di 12,5 km per gli uomini e 10 km per le donne. Si va al tiro in quattro poligoni; ogni errore comporta un giro da 150 m di penalità. Gli atleti partono a secondo un ordine di partenza dettato dai distacchi registrati nella gara immediatamente precedente (generalmente la sprint), arrotondati al secondo.
  • Partenza in linea: si svolge lungo una distanza di 15 km per gli uomini e 12,5 km per le donne. Si va al tiro in quattro poligoni; ogni errore comporta un giro da 150 m di penalità. Gli atleti partono tutti simultaneamente. Staffetta: si svolge nelle formule 7,5 x 4 per gli uomini (quattro atleti, ognuno deve percorrere 7,5 km) e 6 x 4 per le donne (quattro atlete, ognuna deve percorrere 6 km). Si va al tiro in due poligoni per ogni frazione e ogni atleta ha a disposizione tre ricariche per ogni poligono (più i cinque colpi normali) nel caso di bersagli mancati. Se alla fine non tutti i bersagli sono stati colpiti, ogni errore comporta un giro da 150 m di penalità. La staffetta mista invece è svolta da due donne (6×2) prima e da due uomini (7,5×2) dopo con le medesime regole della staffetta.

CURIOSITA’:
Dorothea Wierer è l’azzurra più vincente di sempre nella Coppa del mondo di Biathlon; la bellissima ragazza di Brunico arriva a PyeongChang carichissima e consapevole di poter almeno bissare il bronzo di Sochi.

AZZURRI IN GARA:
Uomini: Thomas Bormolini, Thierry Chenal, Lukas Hofer, Giuseppe Montello.
Donne: Alexia Runggaldier, Federica Sanfilippo, Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer, Nicole Gontier, Karin Hoberofer.

IL NOSTRO CRISTALLO:
Lukas Hofer
Data di nascita: 30/09/1989
Luogo di nascita: Brunico
Altezza e Peso: 1,75 e 62
Specialità: Staffetta mista, Staffetta, Sprint, Pursuit, Individuale, Mass Start
Società: Carabinieri
Tecnico: Patrick Oberegger
Hobby: Musica, film, parapendio, corsa in montagna
Palmares Olimpico: 1 bronzo (Sochi 2014)



 

 BOB

E’ uno sport che nasce addirittura nel 1880. Si tratta di discese cronometrate in cui gli atleti slittano ad una media di 135 km/h. A PyeongChang assisteremo al Bob a 2 e 4 maschile ed al Bob a 2 femminile.

CURIOSITA’
L’Italia è posizionata quinta nel medagliere olimpico all-time di bob con 4 ori, 4 argenti e 4 bronzi ma la medaglia che più di tutte vale la pena ricordare è quella del vero spirito sportivo ovvero la medaglia Pierre de Cubertin assegnata ad Eugenio Monti nel 1964. Il Rosso Volante come lo rinominò Gianni Brera fu premiato per aver prestato un bullone del proprio bob durante una gara dei giochi olimpici di Innsbruck 64 agli inglesi che riuscirono così ad arrivare a vincere l’oro.

AZZURRI IN GARA:
Simone Bertazzo, Lorenzo Bilotti, Francesco Costa, Simone Fontana, Mattia Variola.

IL NOSTRO CRISTALLO:
Simone Bertazzo
Data di nascita: 19/08/1982
Luogo di nascita: Pieve di Cadore
Altezza e Peso: 1,84 e 106
Specialità: Bob a 4
Società: Carabinieri
Tecnico: Gunther Huber
Hobby: MotoGP, motocross
Palmares Olimpico: –



 COMBINATA NORDICA

Riassume il salto con gli sci da un trampolino cui segue un percorso in sci di fondo. E’ prevista una competizione a squadra e due individuali, rispettivamente 5km di corsa dopo un salto con gli sci di 4 atleti per nazione. La gara individuale prevede quattro giri di una pista di 2.5km cui partono gli atleti in ordine di punti raccolti dopo il salto da un trampolino “largo” (large hill) o un trampolino “normale” (normal hill).

CURIOSITA’:
L’unica medaglia azzurra in combinata nordica è firmata Alessandro Pittin a Vancouver nel 2010 quando aveva solamente vent’anni. Guida indiscussa la Norvegia con 13 ori.

GLI AZZURRI IN GARA:
Raffaele Buzzi, Aaron Kostner, Alessandro Pittin, Lukas Runggaldier

IL NOSTRO CRISTALLO:
Alessandro Pittin
Data di nascita: 11/02/1990
Luogo di nascita: Tolmezzo
Altezza e Peso: 1,65 e 58
Specialità: Gundersen NH/LH (Fondo 10 km), Squadre LH (Fondo 4×5 km)
Società: Fiamme Gialle
Tecnico: Paolo Bernardi
Hobby: Motori, musica
Palmares Olimpico: 1 bronzo (Vancouver 2010)



 CURLING

Il curling è uno sport di squadra che si gioca sul ghiaccio con pesanti pietre di granito levigate, dette stone, dotate di un’impugnatura. I giocatori, suddivisi in due squadre, fanno scivolare queste pietre su un pavimento di ghiaccio verso un’area di destinazione, detta “casa” (home), contrassegnata da tre anelli concentrici.
Le due squadre, ognuna composta da quattro giocatori, lanciano a turno le pietre con un effetto detto curl, per cui la cui pietra percorre traiettoria curvilinea. Ogni squadra ha a disposizione otto lanci per ogni intervallo di gioco, detto end, dove ogni giocatore lancia due stone, o pietre.
Lo scopo del gioco è di accumulare, nel corso della partita, un punteggio maggiore dell’avversario. I punti si calcolano in base al numero di stone più vicine al centro della casa alla conclusione di ogni mano. Una mano si completa quando entrambe le squadre hanno lanciato tutte le proprie stone. Un gioco può essere costituito da dieci o da otto mani. La traiettoria curvilinea può essere ulteriormente influenzata dall’azione delle scope da curling, che vengono usate per abradere la superficie del ghiaccio di fronte al sasso alterandone le caratteristiche.

CURIOSITA’
E’ la prima volta che l’Italia del curling si qualifica “sul ghiaccio” alle olimpiadi; a Torino venimmo ammessi in qualità di Paese ospitante qualificandoci 7/12 nel maschile e 10/10 nel femminile.

GLI AZZURRI IN GARA:
Daniele Ferrazza, Simone Gonin, Amos Mosaner, Andrea Pilzer, Joel Retornaz.

IL NOSTRO CRISTALLO:
Joel Retornaz
Data di nascita: 20/09/1983
Luogo di nascita: Ginevra
Altezza e Peso: 1,75 e 79
Specialità: Uomini
Ruolo: Third-skip
Società: Sporting Pinerolo
Tecnico: Soren Gran
Hobby: Viaggiare, auto americame, andare a cavallo
Palmares Olimpico:-

 



 FREESTYLE

E’ una competizione artistica in cui si performano acrobazie in aria dopo una discesa su un circuito-pista. Gli atleti non competono per la velocità come per lo sci alpino ma per le abilità di eseguire figure in aria come backflips e twists. I giochi olimpici includono dieci eventi:

Gobbe (Moguls): Gli specialisti delle gobbe scendono su una pista di gobbette compiendo due salti per discesa. Sono attribuiti loro dei punteggi in base al tipo di salto, alla qualità e alla difficoltà delle mosse aeree e alla loro velocità.
Nei salti, noti anche come aerial, gli sciatori sciano su trampolini innevati che consentono loro di staccarsi da terra; una volta in aria, gli atleti eseguono diverse figure e salti mortali prima dell’atterraggio. Una giuria assegna un punteggio a ogni esecuzione.
Nello ski cross più atleti scendono contemporaneamente lungo un percorso artificiale arricchito con un alternarsi di salti, dossi e curve paraboliche. Nelle gare di ski cross dopo una prima fase di qualificazione, che viene superata dagli sciatori che coprono il percorso nel minor tempo, si succedono una serie di turni a eliminazione diretta, fino alla finale.
Halfpipe: in questa disciplina, gli snowboarder devono scendere in un percorso cilindrico a metà (appunto half in inglese vuol dire metà e pipe vuol dire tubo cioè halfpipe) cercando di fare più acrobazie possibili prima di arrivare al traguardo. La cosa più importante in questo evento è prendere velocità per poi saltare più in alto per prendere tempo per fare acrobazie.
Slopestyle: In questa specialita è prevista una pista con salti e rail, dopo la run gli atleti ricevono un giudizio sui trick eseguiti.
Balletto: Il balletto è una disciplina del freestyle dove si interpreta un brano musicale scelto a preferenza del concorrente con salti sui bastoni e piroette(axel) contornati da passaggi coreografici tipo pattinaggio.

CURIOSITA’:
Questo tipo di attività necessita di un paio di sci adeguati, non i soliti sci carving più comunemente usati bensì un paio di twin tip, ovvero sci con doppie punte (sia anteriormente che posteriormente). Lo sci deve avere caratteristiche adeguate al freestyle, ovvero deve essere leggero, abbastanza morbido e maneggevole. Nel 1988 ad Calgary fu portata questa disciplina come tra gli sport dimostrativi per promuoverla in vista delle olimpiadi successive, ad Albertville nel 1992 dove il Freestyle fece il suo esordio.

GLI AZZURRI IN GARA:
Uomini: Siegmar Klotz, Stefan Thanei.
Donne: Lucrezia Fantelli, Debora Pixner

IL NOSTRO CRISTALLO:
Debora Pixner
Data di nascita: 24/09/1992
Luogo di nascita: Merano
Altezza e Peso: 1,66 e 63
Specialità: Ski Cross (SX)
Società: Passeler
Tecnico: Andreas Krautgasser
Hobby: ciclismo, letture
Palmares Olimpico:-



 PATTINAGGIO DI FIGURA

In questa disciplina gli atleti si esibiscono in differenti ed acrobatici movimenti su dei pattini da ghiaccio eseguendo delle coreografie. I concorrenti sono valutati per precisione e difficoltà della prestazione. Vi sono diversi eventi: individuali (uomini e donne), coppia, danza (uomo e donna),e team event.

CURIOSITA’:
Quello che ora percepiamo come un ballo, nasceva dall’esigenza di spostarsi molto rapidamente sul ghiaccio e quindi come mezzo di trasporto. L’arte lo ha reso un degli sport olimpici più affascinanti e seguiti.

GLI AZZURRI IN GARA:
Uomini: Marco Fabbri, Matteo Guarise, Ondrej Hotarek, Luca Lanotte, Matteo Rizzo
Donne: Anna Cappellini, Nicole Della Monica, Charlene Guignard, Carolina Kostner, Valentina Marchei, Giada Russo.

IL NOSTRO CRISTALLO:
Giada Russo
Data di nascita: 25/05/1997
Luogo di nascita: Torino
Altezza e Peso: 1,60 e 54
Specialità: artistico singolo, Team event
Società: Ice club Torino
Tecnico: Claudia Masoero, Edoardo de Bernardis
Hobby: Leggere, cinema
Palmares Olimpico: alla prima partecipazione

Leggi la nostra intervista a Giada Russo!

 



 PATTINAGGIO DI VELOCITA’

Il pattinaggio di velocità è disciplina olimpica dai giochi del 1924, che si svolsero a Chamonix. Si tratta di una forma di pattinaggio sul ghiaccio, nella quale i gareggianti devono percorrere una determinata distanza nel minor tempo possibile. Le gare ufficiali di velo­cità si disputano sulle distanze di 500 m, 1000 m, 1500 m, 5000 m e 10.000 m per gli uomini, mentre su 500 m, 1000 m, 1500 m, 3000 m e 5000 m, per le donne.
E’ previsto, poi, l’inseguimento a squadre, sia maschile sia femminile. Tutte le gare vengono disputate in un’unica manche (in gergo: run), tranne i 500m, che vengono disputati in due prove distinte.
Le gare si svolgono a tempo e sono divise in batterie, ognuna delle quali vede al via due pattinatori (vengono infatti utilizzate due corsie). A ogni giro è obbligatorio il cambio di corsia. Nella gara di inseguimento a squadre, ogni squadra è composta da tre atleti che si sfidano in gare eliminatorie per giungere poi alla finale.
La pista, di forma ovale, misura 400 m di lunghezza; ogni corsia è larga 4 m. Gli atleti indossano una tuta aderente, dotata eventualmente di un cappuccio per ridurre la resistenza aerodinamica. I pattini vengono chiamati clap skates e si differenziano da quelli tradizionali perché hanno la lama attaccata solo tramite un cardine posto sulla parte anteriore della suola.

CURIOSITA’:
La culla del pattinaggio è la Svezia: furono infatti i Vichingi all’incirca mille e duecento anni fa ad utilizzare per primi rudimentali “lame” applicate sotto le scarpe e fatte di osso di bue o di renna.

GLI AZZURRI IN GARA:
Uomini: Riccardo Bugari, Davide Ghiotto, Andrea Giovannini, Michele Malfatti, Mirko Nenzi, Nicola Tumolero
Donne: Francesca Bettrone, Yvonne Daldossi, Francesca Lollobrigida.

IL NOSTRO CRISTALLO:
Andrea Giovannini
Data di nascita: 27/08/1993
Luogo di nascita: Trento
Altezza e Peso: 1,78 e 73
Specialità: Mass Start, 5000 m, 1500 m, 10000 m, Team Pursuit
Società: Fiamme Gialle
Tecnico: Maurizio Marchetto
Hobby: Leggere, ciclismo
Palmares Olimpico: 17° 5000 m (Sochi 2014)

 



 SALTO CON GLI SCI

Nel salto con gli sci, disciplina olimpica dal 1924, gli atleti scivolano lungo una rampa dalla quale si staccano poi in volo, con l’obiettivo di atterrare alla distanza maggiore possibile. Ai fini della classifica definitiva conta non solo la lunghezza del salto effettuato (tradotta in un punteggio), ma anche lo stile dell’esecuzione (ovvero stabilità degli sci durante il salto, bilancia­mento, posizione del corpo e atterraggio), valuta­to dai giudici mediante una scala di punteggio che va dall’1 al 20.
Insieme allo sci di fondo, il salto con gli sci va a comporre la cd. “combinata nordica”.
Le competizioni di salto con gli sci sono tutte in programma presso l’Al- pensia Ski Jumping Centre; in palio un totale di quattro titoli fra normal hill (“trampolino normale”, introdotto negli anni Cinquanta) sia maschile che femminile, e large hill (“trampolino lungo”, quello più tradi- zionale) maschile. E’ prevista, inoltre, una prova a squadre sempre al maschile.

CURIOSITA’:
Pur essendo generalmente classificato come sport invernale, il salto con gli sci può essere praticato in qualsiasi stagione, anche in assenza di neve.

GLI AZZURRI IN GARA:
Uomini: Davide Bresadola, Federico Cecon, Sebastian Colloredo, Alex Insam.
Donne: Evelyn Insam, Lara Malsiner, Manuela Malsiner, Elena Runggaldier.

IL NOSTRO CRISTALLO:
Davide Bresadola
Data di nascita: 10/09/1988
Luogo di nascita: Cles
Altezza e Peso: 1,69 x 59
Specialità: LH Team, Trampolino NH Individuale, Trampolino LH Individuale
Società: Esercito
Tecnico: Lukasz Kruczek
Hobby: Calcio, pallavolo, sci alpino
Palmares Olimpico: 2006 Torino (Ita)  11° LH a squadre, 2014 Sochi (Rus)  DSQ NH – 41° LH

 



 SCI ALPINO

E’ dal 1936 che lo sci alpino fa parte del programma dei Giochi olimpici invernali. In quell’occasione furono disputate esclusivamente le gare di combinata, sia maschile che femminile. A far parte del programma dei Giochi le seguenti discipline:
Combinata alpina dai IV Giochi olimpici invernali di Garmisch-Partenkirchen
Slalom speciale dai V Giochi olimpici invernali di St. Moritz
Discesa libera dai V Giochi olimpici invernali di St. Moritz
Slalom gigante dai VI Giochi olimpici invernali di Oslo
Supergigante dai XV Giochi olimpici invernali di Calgary

CURIOSITA’:
L’angolo di inclinazione medio delle piste per le gare sciistiche e’ di 15 gradi ma nello sci estremo si affrontano pareti ripide oltre i 45-50 gradi di inclinazione il che da un’idea dell’audacia di queste vie. Tra gli exploit piu’ notevoli nell’oramai lontanissimo 1933 i 45 gradi di F. Rieckh sulla parete est Weisskugel oppure gli straordinari 65 gradi di P. Tardivel nel 1988 sul Grand Pilier D’Angle.

AZZURRI IN GARA:
Uomini: Emanuele Buzzi, Luca De Aliprandini, Florian Eisath, Peter Fill, Stefano Gross, Christof Innerhofer, Matteo Marsaglia, Manfred Moelgg, Dominik Paris, Riccardo Tonetti, Alex Vinatzer.
Donne: Marta Bassino, Federica Brignone, Chiara Costazza, Irene Curtoni, Nicol Delago, Nadia Fanchini, Sofia Goggia, Manuela Moelgg, Johanna Schnarf.

IL NOSTRO CRISTALLO:
Sofia Goggia
Data di nascita: 15/11/1992
Luogo di nascita: Bergamo
Altezza e Peso: 1,69 x 67
Specialità: Discesa, Combinata, Slalom Gigante, SuperG
Società: Fiamme Gialle
Tecnico: Giovanni Luca Rulfi
Hobby: Leggere
Palmares Olimpico: Alla prima partecipazione

 



 SCI DI FONDO

Come per altre discipline invernali lo sci di fondo, detto anche sci nordico, ha le sue origini in Scandinavia e nella pratica delle pattuglie militari.
Nel fondo vengono utiliz­zate due differenti tecniche di sciata, quella «clas­sica» e quella «libera» o «pattinata (skating)». Nella prima, che in realtà è anche l’unica fino agli anni Ottanta, i movimenti sono molto simili a quelli della camminata. La tecnica «classica» si suddivide a sua volta in «passo alternato» e in «passo spinta», che negli ultimi anni ha preso il sopravvento.
La tecnica «libera», utilizzata per la prima volta intorno alla metà degli anni Settanta dal finlande­se Pauli Siitonen, consente agli atleti di usare il passo più redditizio e cioè il «pattinato» o «ska­ting».
Gli atleti si aiutano con due bastoncini: quelli per la tecnica li­bera sono più lunghi di quelli utilizzati nella tecnica classica.Le prove di sci di fondo si svolgono lungo un anello che, so­litamente, si snoda attraverso i boschi e compren­de tratti in salita, in discesa e pianeggianti. In ge­nere l’ultima parte del tracciato è anche la più im­pegnativa: gli ultimi metri prima del traguardo, però, sono sempre in pianura.

CURIOSITA’:
Gli studiosi ritengono che i primi sci siano stati utilizzati attorno al 5000 a.C. in Lapponia, anche se altri studi indicano la Mongolia come il luogo che ha visto la nascita di questi strumenti. Da tenere presente, è che la parola “ski” deriva dalla lingua norvegese (si legge “shi”). Risalgono al 4500 a.C. i primi reperti: uno sci ora conservato nel Museo Nazionale di Stoccolma e incisioni rupestri rinvenute a Rodoy (Norvegia) raffiguranti un cacciatore sugli sci.

GLI AZZURRI IN GARA:

Uomini: Mirco Bertolina, Francesco De Fabiani, Dietmar Noeckler, Federico Pellegrino, Maicol Rastelli, Sergio Rigoni, Giandomenico Salvadori, Stefan Zelger.
Donne: Elisa Brocard, Anna Comarella, Ilaria Debertolis, Greta Laurent, Sara Pellegrini, Lucia Scardoni, Gaia Vuerich.

IL NOSTRO CRISTALLO:
Federico Pellegrino
Data di nascita: 01/09/1990
Luogo di nascita: Aosta
Altezza e Peso: 1,73 x 72
Specialità: Team Sprint, Sprint TC, 4×10 km Staffetta
Società: Fiamme Oro
Tecnico: Giuseppe Chenetti
Hobby: Musica, calcio
Palmares Olimpico: 2014 Sochi (Rus) 11° Sprint – 11° Team Sprint TC

 



  SHORT TRACK

Disciplina olimpica dal 1992, lo short track è un tipo di pattinaggio su ghiaccio basato sulla velocità. In questo tipo di gare un certo numero di pattinatori pattinano nello stesso momento su una pista al coperto lunga 111,12 m. Ad ogni gara “corrono” dai 4 agli 8 atleti che lottano “corpo a corpo” per prendere la testa della gara e tagliare per primi il traguardo arrivando anche a raggiungere velocità di 50 km/h. Le distanze ufficiali sono le stesse sia per le donne che per gli uomini: 500 m, 1000 m, 1500 m individuali. Le staffette vengono corse su distanze di 3000 m per le gare femminili e di 5000 m per quelle maschili.

CURIOSITA’:
A livello professionistico il pattino viene prodotto sul piede stesso, tramite una tecnica di calco con gesso che permette di avere un completo controllo della lama e uno stretto contatto col ghiaccio quando si entra in pista.

GLI AZZURRI IN GARA:
Uomini: Mirco Bertolina, Francesco De Fabiani, Dietmar Noeckler, Federico Pellegrino, Maicol Rastelli, Sergio Rigoni, Giandomenico Salvadori, Stefan Zelger.
Donne: Elisa Brocard, Anna Comarella, Ilaria Debertolis, Greta Laurent, Sara Pellegrini, Lucia Scardoni, Gaia Vuerich.

IL NOSTRO CRISTALLO:
Arianna Fontana
Data di nascita: 14/04/1990
Luogo di nascita: Sondrio
Altezza e Peso: 1,64 x 63
Specialità: 500 m, 1000 m, 3000 m Staffetta, 1500 m
Società: Fiamme Gialle
Tecnico: Kenan Gouadec
Hobby: Film, musica, shopping
Palmares: 2006 Torino (Ita)  3ª staff. 3000 m – 6ª 1000 m -11ª 500 m
2010 Vancouver (Can)  3ª 500 m – 6ª staff. 3000 m – 9ª 1500 m – 12ª  1000 m
2014 Sochi (Rus)  2ª 500 m – 3ª 1500 m – 3ª staff. 3000 m – 16ª 1000 m

 



 SKELETON

Lo skeleton è uno sport invernale individuale in cui gli atleti scendono lungo una pista ghiacciata su una slitta dotata di pattini, stando sdraiati in posizione prona (a pancia in giù) con la testa in avanti e i piedi indietro.
La disciplina dello skeleton fece la prima apparizione ai Giochi olimpici invernali nelle edizioni del 1928 e del 1948, entrambe disputate a St. Moritz in Svizzera, dove furono assegnate solo le medaglie nel singolo maschile. Scompare dai radar per mezzo secolo, per poi venire riproposto nel 2002.

CURIOSITA’:
E’ proprio la disciplina dello skeleton che ci regalò la prima medaglia d’oro italiana alle olimpiadi invernali. La ottenne Nino Bibbia, nel 1948.

GLI AZZURRI IN GARA (1):
Joseph Luke Cecchini (alla prima olimpiade)



 SLITTINO

Le gare di slittino si svolgono su una pista artificiale, la stessa utilizzata di solito per il bob. La pista è composta di una lunga discesa, provvista di curve, la cui lunghezza è compresa tra i 1000 e i 1300 m per il singolo maschile e tra gli 800 e i 1050 m per il singolo femminile e per tutte le gare di doppio; dopo il traguardo, il tracciato termina con un’appendice in salita di 100 m, necessa­ria per la frenata. Vi sono diverse tipologie di gare: singolo, doppio, gara a squadre e sprint.

CURIOSITA’:
Si scrive slittino, si legge Armin Zoeggeler; il nostro portabandiera delle scorse olimpiadi invernali ha partecipato a ben sei edizioni collezionando tre bronzi, un argento e due ori tutti individuali e consecutivi. Zoeggeler è il primo ed unico atleta nella storia dello sport ad aver raggiunto tale traguardo.

GLI AZZURRI IN GARA:
Uomini: Dominik Fischnaller, Kevin Fischnaller, Emanuel Rider, Fabian Malleier, Ivan Nagler, Patrick Rastner, Ludwig Rieder.
Donne: Sandra Robatscher, Andrea Voetter

IL NOSTRO CRISTALLO:
Dominik Fishnaller
Data di nascita: 20/02/1993
Luogo di nascita: Bressanone
Altezza e Peso: 1,73 x 61
Specialità: Singolo, Team Relay
Società: Carabinieri
Tecnico: Oswald Haselrieder
Hobby: Calcio, nuoto
Palmares Olimpico: 2014 Sochi (Rus)  6° singolo

 



SNOWBOARD

Questa disciplina presenta in totale 10 eventi, alcuni rappresentano una assoluta novità a PyeongChang 2018 eccoli: slalomo gigante parallelo, halfpipe, cross, big air (nuova aggiunta) e slopestyle. Tutte le gare sono sia maschili che femminili.

CURIOSITA’
Lo snowboard è divenuto disciplina olimpica solo nel 1998. Ai Giochi olimpici invernali del 2006 si sono disputate anche le gare di snowboardcross, sia maschile che femminile.

GLI AZZURRI IN GARA:
Uomini: Edwin Coratti, Mirko Felicetti, Roland Fischnaller, Michele Godino, Alberto Maffei, Aaron March, Emanuel Perathoner, Lorenzo Sommariva, Omar Visintin.
Donne: Sofia Belingheri, Raffaella Brutto, Francesca Gallina, Michela Moioli, Nadya Ochner

 

IL NOSTRO CRISTALLO
Roland Fishnaller
Data di nascita: 19/09/1990
Luogo di nascita: Bressanone
Altezza e Peso: 1,86 e 85
Specialità: Slalom gigante parallelo
Società:
Esercito
Tecnico: Rudi Galli
Hobby:
Ciclismo, alpinismo
Palmares Olimpico: 
alla quinta olimpiade 



 

 

LA MASCOTTE

E’ Soohorang! Una tigre bianca, scelta per richiamare la mitologia coreana: questo animale è visto come simbolo di fiducia, forza e protezione.

 

 

IL CALENDARIO E LE GARE DEGLI AZZURRI
(in arancio le finali a medaglia) 

DAY-0 – 08 FEBBRAIO.
Alle 13:30 italiane è stato il SALTO CON GLI SCI da trampolino normale (Normal Hill) a decretare l’avvio della nostra Olimpiade. Tutti e quattro gli azzurri in gara hanno raggiunto il pass per il prossimo appuntamento in cui verranno assegnate le prime medaglie in questa disciplina. Alex Insam firma il migliore risultato italiano chiudendo in 33a posizione, seguono Sebastian Colloredo e Davide Bresadola rispettivamente 36° e 37°. 49° Federico Cecon.

DAY-1- 09 FEBBRAIO.

Nella cuore della notte Matteo Rizzo ha totalizzato 77.77 punti nel Team Event di Pattinaggio di figura singolo maschile. Il punteggio gli ha garantito un’ottima 5a posizione alle spalle delo statunitense Chen Nathan. In testa il giapponese Shoma Uno che ha totalizzato 103.25 punti. Matteo si è esibito sulle note di Torno a Surriento del Volo.
Poche ore dopo sulla stessa pista si sono esibiti Nicole della Monica e Matteo Guarise classificandosi settimi nella classifica provvisoria e accompagnati dall’inequivocabile timbro di Mina in Magnificat. La coppia ha totalizzato 67.62 punti, ma senza un errore sul lanciato potevano ambire a qualcosa di più.

 

DAY-2- 10 FEBBRAIO:

Lo Sci di fondo ha regalato un podio tutto nordico rispettanto le aspettative: Svezia, Norvegia e Finlandia guadagnano le prime medaglie dei Giochi. Ventiseiesimo il miglior risultato italiano siglato da Elisa Brocard con il tempo di 43’17” (a 2’32” dall’oro di Charlotte Calla: 40’44″9) 35a Sara Pellegrini (44’16”), 37a Anna Comarella (44’25”) e 49a Ilaria Debertolis (45’44”).

Nello Short Track 1500m U non va meglio agli azzurri Yuri Confortola e Tommaso Dotti che non sono riusciti a qualificarsi per le successive Heat.

Alle qualificazioni di Short Track 500m D sorridono Arianna Fontana con il miglior tempo nella sua batteria (43″234) e Martina Valcepina che accedono ai quarti di finale di martedì 13. Non ce l’ha fatta Lucia Peretti che non passa il turno.

Sulla pista lunga del Pattinaggio di velocità 3000m (femminile) Francesca Lollobrigida chiude la gara in 4’08″58 che la vede scivolare in quarta posizione a 9’37 dal primo posto dell’olandese Carlijn Achtereekte. Olanda che monopolizza il podio anche con Ireen Wust e Antoniette de Jong.

Note amare anche per quanto riguarda il Biathlon femminile (7.5km). Deluse le aspettative su Dorothea Wierer (18a), 6a Lisa Vitozzi mentre scorrendo la classifca finale alla 44a posizione troviamo Nicole Gontier ed alla 69a Federica Sanfilippo.

Kevin Fischnaller si trova in sesta posizione a metà della gara di slittino singolo: il podio è un obiettivo raggiungibile, da agguantare nella terza e quarta manche di domani. Decisamente meno bene Dominik Fischnaller, cugino di Kevin, che si piazza in 11a posizione, mentre Emanuel Rieder si colloca in 14a posizione.

Arianna Fontana, Martina Valcepina, Lucia Peretti e Cecilia Maffei si qualificano alla finale della staffetta femminile dello Short Track. E’ una meravigliosa ultima curva della nostra portabandiera che ci permette di andare a giocarci tutto il 20 febbraio. Dulcis in fundo, è record italiano: 6’05”918. Intanto, nei 500 donne Fontana e Valcepina ai quarti.

Nella prova di trampolino piccolo del salto con gli sci, gli azzurri non riescono a qualificarsi alla seconda manche: 35mo Bresadola, 42mo Colloredo, 45mo Insam, 48mo Cecon. Andreas Weillinger regala un oro ai colori tedeschi.

 

DAY 3- 11 FEBBRAIO:

Nel team event di oggi, solida prestazione della coppia Cappellini/Lanotte, che chiude in 4a posizione con 72.51 punti. L’Italia, entrata pertanto entro le prime 5 posizioni, potrà disputare i programmi liberi.

Sulle note di «Ne me quitte pas», rimaniamo incantati da una magica Carolina Kostner. Con 75.10, l’italiana si piazza al secondo posto, alle spalle solo dell’inarrivabile Evgenia Medvedeva, che, con 81.06 migliora anche il proprio record mondiale. Il quarto posto di Anna Cappellini-Luca Lanotte e il secondo di Carolina Kostner nel primo segmento di gara regalano la quinta piazza parziale e la promozione alla seconda tranche di gara.

Che incanto la coppia Valentina Marchei-Ondrej Hotarek! Totalizzano 138.44 (72.02, 67.42), nuovo primato italiano, e sono secondi alle spalle dei canadesi Duhamel-Radford che totalizzano 148.51. Il risultato fa volare il gruppo tricolore a un quarto posto provvisorio che già sa di impresa. Podio che rimane obiettivo complesso, ma vogliamo sognare.

Tripletta norvegese nello skiathlon maschile, con oro assegnato a Simen Hegstad Krueger, norvegese di 25 anni, alla prima Olimpiade. 20a posizione per Francesco De Fabiani, 26a per Giandomenico Salvadori, 37a per Dietmar Noeckler e 48a per Sergio Rigoni.

E’ Sven Kramer a dominare la gara di pattinaggio di velocità in pista lunga. L’olandese, con 6’09″76, nuovo record olimpico, si conferma il più grande. Nessuna medaglia in casa azzurra, con la deludente prestazione di Nicola Tumolero, 8a posizione (6’15″48), Davide Ghiotto, 19a posizione e Andrea Giovannini, 20a posizione.

E’ DOMINIK WINDISCH A REGALARCI LA PRIMA MEDAGLIA! BRONZO! Il 28enne azzurro ci regala la gioia olimpica nella 10 km sprint di Biathlon con un tempo di 23’46″5. Oro al tedesco Arnd Pfeiffer (23’38″8), argento al ceco Michal Krcmar (23’38″8).

Dominik Fischnaller assapora il bronzo, ma sono solo due millesimi che lo fanno scendere dal podio. Quarto posto per lui, oro all’austriaco Gleirscher. Settimo Kevin Fischnaller che ha commesso un errore fatale nell’ultimo round.

 

DAY-4- 12 FEBBRAIO:

L’Italia di della Kostner, Rizzo e la coppia Cappellini/Lanotte rimane fuori dal podio del Team Event del pattinaggio. Era accaduto anche a Sochi, 4 anni fa. Italia quarta a 6 punti dal terzo posto. Bronzo, pertanto, che va al collo degli Stati Uniti, argento per il team russo, oro per il Canada (73 punti)

Non va meglio, anzi, per il Biathlon femminile: la 10km che doveva essere quello del riscatto di Dorothea Wierer si complica sin da subito, complice il risultato della prima gara di qualche giorno fa che ha penalizzato l’azzurra e non le ha permesso di andare oltre il 15° posto. Ad assistere al podio Tedesco-Slovacco-Francese anche Nicole Gontier (48°) e Lisa Vitozzi, la migliore delle nostre che ha chiuso 11° pagando probabilmente il troppo tempo speso per l’ultimo bersaglio.

Le prime due manche di Slittino singolo femminile non hanno regalato più di un 11° posto firmato Andrea Voetter (10a dopo la prima frazione) ed il 17° di Sandra Robatscher. Testa della corsa le tedesche Geisenberge ed Eitberger staccate di neanche un centesimo dalla canadese Gough. Difficile ad ora ipotizzare un podio che verrà delineato solo dopo le prossime due manche in programma martedì 13.

La 12.5km di Biathlon maschile (inseguimento) ha deluso le aspettative, accresciute soprattutto dopo il bronzo dell’11 di Dominik Wndisch (16° nella gara odierna); Lukas Hofer migliore dei nostri chiude 10°; 39° Giuseppe Montello mentre Thomas Bormolini si classifica 48° tagliando il traguardo a +5’19” rispetto al tempo del francesce Fourcade che agguanta l’oro prima di Samuelsson (SVE) e Doll (GER).

Non si aggiorna il medagliere azzurro neanche dopo i 1500m femminile di Pattinaggio di Velocità monopolizzato dall’Olanda (1a, 3a e 4a) in cui si inserisce la giapponese Takagi (argento). Decima Francesca Lollobrigida che attende comunque la mass start per andare a medaglia e Francesca Bettrone che chiude 25a con oltre due minuti di ritardo.

L’ultima gara della giornata odierna è stata il Salto con gli sci femminile che ha visto trionfare Lundby, (NOR). Podio completato dalla tedesca Althaus e dalla giapponese Takanashi. 15a Lara Malsiner, la migliore delle ragazze in pettorina azzurra; seguono Manuela Malsiner (18a), Elena Runggaldier e Evelyn Insam (non qualificate tra le prime trenta per il salto finale).

DAY-5 – 13 FEBBRAIO

Nessuna sorpresa nella combinata maschile della mattina: Christof Innerhofer e Riccardo Tonetti sono gli unici due azzurri che sono riusciti ad arrivare al traguardo con tempi però troppo lunghi per poter impensierire Hirscher (oro). Fuori Paris e Fill.

Sci di fondo sprint femminile: 32° tempo per Lucia Scardoni. Gaia Vuerich Lucia Scardoni accedono ai quarti

Sci di fondo sprint maschile: Federico Pellegrino Maicol Rastellli accedono ai quarti rispettivamente con il 9° ed il 4° tempo, fuori (dopo la 30a posizione) Stefan Zelger e Mirco Bertolina.

Nei 1000m dello Short track (maschile), Yuri Confortola accede ai quarti di finale di sabato 17 (ore 11:00); niente qualificazione per Tommaso Dotti che non va oltre gli ottavi.

Nello Short track 500m (femminile) Martina Valcepina fuori ai quarti per un soffio mentre Arianna Fontana scivola fino alla finale.

ARIANNA FONTANA E’ ORO!!!!!! Il trionfo arriva nella short track, 500m a seguito di una splendida gara dell’azzurra, sempre in testa! Argento all’olandese Yara Van Kerkhof, bronzo alla canadese Elise Boutin.

Nello slittino singolo femminile l’azzurra Andrea Voetter chiude in 10a posizione, oltre ogni aspettativa. Sandra Robatscher 14esima. Oro, senza grandi sorprese, alla tedesca Natalie Geisenberger.

Chiude solamente 27esimo Andrea Giovannini nella finale dei 1500 metri del pattinaggio di velocità. Oro all’olandese Nuis.

La giornata azzurra si chiude con un clamoroso e meraviglioso ARGENTO per FEDERICO PELLEGRINO! Nello sprint, al fotofinish salta sul secondo gradino più alto del podio e aggiorna il medagliere. Una giornata da ricordare per i colori azzurri! Oro al norvegese Klaebo, argento al russo Bolshunov.

DAY-6- 14 FEBBRAIO:

La giornata odierna inizia molto presto con l’attesissimo Curling. La prima partita degli azzurri finisce 5-3 contro il Canada ma l’occasione di rifarsi si presenta già tra poche ore contro la Svizzera (12:05)

Due splendide esibizioni ci collocano a due punti dal podio! Abbiamo assistito al record italiano di 74 punti della coppia Della Monica/Guarise subito superato da Marchei/Hotarek (74.50); il pattinaggio artistico è una di quelle discipline da cui possiamo attenderci sorprese!

Male gli azzurri nella combinata nordica. E’ stato il salto a condizionare in negativo la prova dei nostri ragazzi: 19a posizione per Alessandro Pittin, mentre gli altri azzurri sono tutti fuori dalla top30 (Runggaldier 32esimo, Aaron Kostner 37esimo e Raffaele Buzzi 40esimo).

La finale dei 1000 metri femminile non vede brillare le azzurre: Francesca Bettrone chiude 27a, Yvonne Daldossi 30a. Oro olandese Jorien ter Mors, davanti alle nipponiche Nao Kodaira, argento, e Miho Takagi, bronzo

La 15km individuale (femminile) di Biathlon è rinviata a domani, ore 9.15.

Il doppio maschile di slittino termina senza gioie per i nostri: la coppia Malleier/Nagler chiude in 7a posizione, Rieder/Rastner in 16a. La vittoria e la medaglia d’oro finiscono al collo dei tedeschi Wendl e Artl.

Gli azzurri del Curling tornano in campo dopo la sconfitta contro il Canada e ottengono una importantissima, storica vittoria ai danni della Svizzera. Elvetici superati 7-4 e Italia che torna in corsa per le semifinali. Appuntamento a domani 15, ore 6.05 contro gli USA.

 

DAY-7- 5 FEBBRAIO:

La giornata inizia con un 24° posto nello Skeleton con Joseph Luke Cecchini che migliora la 29a posizione della prima manche ma non va oltre.

Tra le gare più attese, lo Slalom Gigante femminile sicuramente rappresentava quella su cui erano riposte più aspettative, specie dopo la fantastica prima manche con tutte le quattro azzurre nelle prime dieci posizioni. Ne usciamo con un gran terzo posto firmato Federica Brignone e il rammarico per Manuela Moelgg (8a), il 5° posto di Marta Bassino e l’11° di Sofia Goggia.

Le splendide prestazioni delle coppie azzurro purtroppo non porta alcun risultato sul podio che va alla Germania seguita da Cina e Canada. Sesto, il miglior posto della coppia Marchei/Hotarek, decimo quello di Della Monica/Guarise

Non va oltre i quarti di finale il sogno azzurro di trovare una medaglia: Lorenzo Sommariva e Omar Visintin si fermano agli ottavi; Michele Godino ed Emanuel Perathoner ad un passo dalle semifinali.

Finalmente si scia! Dopo i rinvii e le notti insonni dei giorni scorsi, gli azzurri sono al cancelletto della discesal ibera: 22° Emanuele Buzzi, 17° Christof Innerhofer, 6° Peter Fill e 4° posto per Dominik Paris.

Curling: partita mozzafiato decisa all’ultimo tiro che ha visto gli azzurri trionfare sugli Stati Uniti per 9-10, l’appuntamento è per domani contro la Danimarca!

10km femminile: male le azzurre del fondo: 29a Elisa Brocard, 31a Ilaria Debertolis, 38a Sara Pellegrini, 39a Lucia Scardoni.

Non va oltre il settimo posto, lontana 2’08” dal primo tempo, Dorothea Wierer nella 15km del Biathlon femminile. 32ma Lisa Vittozzi , 33ma Alexia Runggaldier, 38ma Nicole Gontier. Sul podio, vince la svedese Hoeberg con 24″7 sulla slovacca Kuzmina e 41″2 sulla tedesca Dahlmeier.

Nella 20km di Biathlon individuale, dopo il bronzo dei giorni scorsi, prova negativa per Dominik Windisch che chiude in 50esima posizione. 40esimo Giuseppe Montello con 3min e 58 secondi di distacco dal vincitore, il norvegese Boe. 56esimo Bormolin, 63esimo Hofer.

Gioia a sorpresa nel pattinaggio di velocità 10000 metri maschile con il bronzo di Tumulero che si inchina solo all’olandese Bergsma (secondo classificato)  ed al vincitore, il canadese Bloemen. 12esima posizione per l’altro azzurro, Davide Ghiotto.

Evento a squadre per lo slittino con il team azzurro composto da Voetter, Fischnaller, Nagler e Malleier, che conquistano un buon quinto posto a +0.576 dai tedeschi vincitori. Medaglia d’agretto per il Canada, bronzo all’Austria.

 

DAY-8- 16 FEBBRAIO:

Gli azzurri del curling vengono confitti 6-4 dalla Danimarca. Occupano, adesso, la quarta posizione nel girone.

Joseph Luke Cecchini, unico azzurro a rappresentarci nella disciplina dello skeleton, chiude al 27esimo posto, con un ritardo dal sud-coreano Yun Sungbin di 5.11′.

Il secondo ORO della rassegna arriva dallo SNOWBOARD! Superba la ventiduenne MICHELA MOIOLI che regala il primo oro in questa disciplina nella storia azzurra alle Olimpiadi! Bene anche la nostra Raffaella Brutto che nella small final chiude seconda alle spalle della francese Charlotte Bankes. Nella big final argento alla Francia, bronzo alla Repubblica ceca.

Nel programma corto maschile di pattinaggio di figura, Matteo Rizzo chiude al 23esimo posto con un punteggio di 75.63. Primo posto al giapponese Yuzuru Hanyu che guadagna un punteggio di 111.68.

Nella 15 km maschile di fondo azzurri lontanissimi dalle prime posizioni: Mirco Bertolina 44esimo (+2:49.6), Stefan Zelger 60esimo (+3:44.0), Sergio Rigoni 72esimo (+4:19.1) e, fuori dai giochi, Dietmar Noeckler (DNF).

Salto con gli sci: nel large hill maschile, Davide Bresadola, Sebastian Colloredo e Alex Insam riescono a centrare la qualificazione: gareggeranno anche domani. Eliminato invece Federico Cecon.

 

DAY-9- 17 FEBBRAIO:

Nel programma libero maschile di pattinaggio di figura, Matteo Rizzo chiude al 21esimo posto. I due metalli più preziosi finiscono al collo del Giappone, bronzo ad Javier Fernandez (ESP).

Nel SuperG femminile rimaniamo delusi dalle azzurre. Rispettivamente quinto e sesto posto per Johanna Schnarf e Federica Brignone. Male Sofia Goggia, 11esima. Nadia Fanchini è dodicesima. La sorpresa più grande, la storia più bella, è quella di Ester Ledecka (CZE), che contro ogni pronostico vince e supera Anna Veith e Tina Weirether. Solo settima Lindsey Vonn.

Italia del curling sconfitta di misura dal Giappone: 6-5 il risultato. Italia che per qualificarsi alle semifinali dovrà arrivare almeno quarta. Ora occupa la sesta posizione. Domani sfida ai britannici.

Nella staffetta donne di sci di fondo, l’Italia di Anna ComarellaLucia ScardoniElisa BrocardIlaria Debertolis chiude al nono posto, lontana 2:57.7 dalla Norvegia.

Nei 1500 donne della Short Track, Arianna Fontana arriva in Final A ma chiude al settimo e ultimo posto. Oro alla padrona di casa Minjeong Choi. In Final B è penalizzata Martina Valcepina.

Nei 1000 m uomini, invece, Yuri Confortola gareggia in Final B ma chiude al terzo posto. L’oro andrà al collo del canadese Samuel Girard.

Che peccato nella mass start (12.5 km) femminile! Lia Vittozzi chiude 4a (+45.6), 6a Dorothea Wierer (+47.3). Primo posto alla slovacca Kuzmina. Bronzo, comunque lontano per le azzurre, che va alla Eckhoff (+18.8).

Bene Alex Insam, 23esimo nel large hill. 40esima posizione per Sebastian Colloredo, mentre Davide Bresadola si classifica 47esimo, dopo una caduta in fase di atterraggio. Oro al polacco Kamil Stoch.

             

DAY-10- 18 FEBBRAIO

Inizia prestissimo la giornata italiana con lo Slalom Gigante maschile che però non frutta più di una tredicesima posizione, quella di Manfred Moelgg seguito dopo soli quattro millesimi da Florian Eisath. Sfortunata la gara di Riccardo Tonetti, quarto dopo la prima manche e scivolato purtroppo prima del traguardo. Stessa sorte per Luca de Aliprandini, uscito dal tracciato a due porte dalla fine della sua prima manche. Primo, neanche a dirlo, Marcel Hirscher, secondo il norvegese Henrik Kristoffersen e bronzo al francese Pinturault.

La staffetta maschile dello Sci di Fondo si chiude a quasi due minuti dal podio di Norvegia, OAR e Francia. Maicol Rastelli, Francesco de Fabiani, Giandomenico Salvadori e Federico Pellegrino chiudono la 4x10km in settima posizione.

Sesta posizione e niente semifinale per Nicola Tumolero, Riccardo Bugari e Andrea Giovannini nell’inseguimento a squadre nel Pattinaggio di Velocità. Nei 500m donne le azzurre chiudono a 39″ dall’oro giapponese di Nao Kodaira: 26a Yvonne Daldossi e 29a Francesca Bettrone. Argento e bronzo rispettivamente alla Corea ed alla Repubblica Ceca.

Si allontana il sogno delle semifinali per i ragazzi del Curling: 6-7 contro la Gran Bretagna deciso all’ultima mano.

L’ultimo appuntamento di una giornata povera di medaglie è stato segnato dalla Mass Start maschile 15km di Biathlon: 17° Dominik Windisch, 18° Lukas Hofer. Podio tutto europeo con Francia, Germania e Norvegia a medaglia.

 

DAY 11- 19 FEBBRAIO:

Qualificati alla fase successiva di Pattinaggio Artistico danza (programma corto) le coppie Cappellini/Lanotte, Guignard/Fabbri

Altra sconfitta dal Curling, questa volta contro la Corea per 6-8. Al momento gli azzurri sarebbero fuori dal discorso semifinale.

Trentesimo il nostro Mirko Giacomo Nenzi nel pattinaggio di velocità 500m U. Sul podio la Norvegia, la Corea e la Cina.

Nella gara di Salto niente fase finale per il Team Italia, podio norvegese, tedesco e  polacco.

 

DAY 12- 20 FEBBRAIO:

Per quanto preventivata, è una sconfitta che fa doppiamente male quella dell’Italia del curling, che esce con le ossa rotte dalla sfida alla Svezia, grande favorita per l’oro, con un pesante 7-3. Chance di medaglia azzerate per i nostri che, lo ricordiamo, sono alla prima apparizione a un’Olimpiade in questa disciplina. Alle 12.05 sarà Italia-Norvegia.

Non arriva la sognata medaglia per la coppia Cappellini/Lanotte. I due azzurri chiudono al sesto posto con uno score di 184.91. Decima posizione, invece, per l’altra coppia azzurra finalista: Guignard/Fabbri (173.47). Oro al Canada (Virtue/Moir, 206.07).

Short track, 1000m: in attesa della staffetta, nella quarta batteria Arianna Fontana si qualifica chiudendo al primo posto. Dietro a lei, passa il turno Valerie Maltais (CAN). Risparmiata Martina Valcepina in vista della staffetta, debutto olimpico per Cynthia Mascitto che purtroppo non riesce a qualificarsi: cade in partenza, si riprende ma non basta, è ultima nella batteria n.8.

Nei 500m short track maschile, Yuri Confortola non ce la fa a qualificarsi. Troppo veloci Samuel Girard (CAN) e Robert Zvejnieks (LAT). Dietro di lui Vladislav Bykanov (ISR).

E’ UN INCREDIBILE E STORICO ARGENTO nella staffetta!!! Le azzurre dello Short Track chiudono alle sole spalle della Corea! Che emozione!

Lukas Hofer, Lisa Vitozzi, Dorothea Wierer e Dominik Windisch SONO DI BRONZO!!! La seconda medaglia della giornata arriva dalla staffetta mista del Biathlon! Batutta la Germania al fotofinish, è oro alla Francia, argento per la Norvegia.

Con un 4-6 in cui ha sorriso la Norvegia, l’Italia termina la sua avventura olimpica nel Curling: niente playoff per i nostri ragazzi.

Dietro ad un podio tutto tedesco, Alessandro Pittin è 27°; 34° Raffaele Buzzi, 36° Lukas Runggaldier, 44° Aaron Kostner

 

DAY 13 – 21 FEBBRAIO:

Alberto Maffei non riesce a qualificarsi per le finali dello Snowboard, chiudendo la seconda run al 24esimo posto con un punteggio di 77.50. Il miglior punteggio è quello di Carlos Garcia Knight (NZL): 97.50.

Carolina Kostner ha presentato il programma corto. Qualche sbavatura per la azzurra che adesso si trova in 6a posizione (73.15), a più di 5 punti dl podio virtuale, che vede al terzo posto Kaetlyn Osmond (CAN, 78.87). Ancora tutto possibile per l’altoatesina. Giada Russo, purtroppo, non potrà disputare il libero: chiude 27esima (50.88) e non rientra, pertanto, tra le prime 24.

ORO! ORO! ORO! ORO! ORO! Eccola Sofia Goggia! La più attesa! Che gara! Arriva la terza medaglia d’oro per l’Italia, questa nella discesa libera femminile! Ancora una volta grande la norvegese Ragnhild Mowinckel, argento. Bronzo per la storia incarnata di questo sport: Lindsey Vonn. Peccato per Federica Brignone, Nadia Fanchini e Nicole Delago, che non riescono a finire la gara.

Siegmar Klotz e Stefan Thanei vengono entrambi eliminati agli ottavi di finale dello Sky Cross: terzi nelle rispettive run. L’oro finisce al collo di Brady Leman (CAN).

Eliminate in semifinale le fondiste azzurre Elisa Brocard e Gaia Vuerich. Nel team sprint femminile chiudono all’ottavo posto (+50.48).

Sci di fondo: nella semifinale del team sprint maschile, gli azzurri Federico Pellegrino e Dietmar Noeckler vengono ripescati. Noeckler è apparso in leggero deficit fisico, Pellegrino, invece, conferma la sua grande Olimpiade anche se non arrivano oltre il quinto posto.

Pattinaggio di velocità – inseguimento a squadre (maschile), Giappone-Italia: A. Giovanni, R. Bugari, N. Tumolero, M. Malfatti fuori gara gli atleti azzurri. Il nostro supporto va a Nicola Tumolero infortunatosi dopo aver tagliato il traguardo riportando la rottura completa del tendine tibiale anteriore della gamba destra: olimpiadi finite comunque con un bronzo che gli auguriamo possa servire da incentivo per tornare al più presto sul ghiaccio.

 

DAY 14 – 22 FEBBRAIO:

Nell’inseguimento di Ski cross è 14a la nostra Debora Pixner con un tempo di 1’15″72 rispetto ad un podio tutto canadese. Fuori Lucrezia Fantelli.

Lo sci alpino si apre con lo slalom maschile: chiude dodicesimo Manfred Moelgg dopo una prima manche da quarta posizione, 16° Gross mentre squalificati Tonetti e Vinatzer. Sul podio lo svedese Andre Myhrer, lo svizzero Zenhaeusern e l’austriaco Matt. 

Rimanendo sullo sci, subito dopo la prima manche maschile, al cancelletto le ragazze per la combinata femminile: la prova di discesa regala un dodicesimo e quattordicesimo posto targati Brignone e Bassino; con lo slalom arriva un 8° e 10° posto. Fuori Schnarf e Goggia che ha rinunciato alla discesa.

Decimo (ed ultimo) posto dopo la prova di salto sul trampolino largo nella Combinata Nordica di Aaron Kostner, Lukas Runggaldier, Alessandro Pittin e Buzzi Raffaele. Ore 11:20 il fondo.

Quarto di finale in scioltezza per Arianna Fontana nei 1000m donne che vola in finale!! Ore 12:30!

E’ BRONZO PER ARIANNA FONTANA! Terza medaglia per l’azzurra, incredibile! Nella 1000 mt di short track la nostra portabandiera ci regala la decima medaglia e ci permette di raggiungere così la doppia cifra! Ottava medaglia olimpica di una straordinaria  carriera.

Ci abbiamo creduto, ma alla fine niente di fatto. Nella staffetta donne del Biathlon, le nostre ragazze rimangono in gara per il podio fino a poco dal termine, ma è l’ultimo poligono a tradirci. Italia nona, oro alla Bielorussia del fenomeno Domracheva, seconda Svezia e terza Francia.

 

DAY 15 –  23 FEBBRAIO:

Splendida esibizione di Carolina Kostner che incanta il pubblico nella notte. La sua esibizione nel libero sulle note di Debussy vale il quinto posto a PyeongChang 2018!

Si ferma agli ottavi la corsa di Letizia Fantelli nel Freestyle Skicross, emozionante la prova di Debora Pixner che accede in maniera rocambolesca ai quarti nonostante la caduta. Resta comunque un ottimo risultato per l’azzurra, tra le prime sedici al mondo.

E’ trentesimo l’unico azzurro a partecipare alla 1000m maschile nel pattinaggio di velocità: Mirko Giacomo Nenzi chiude la gara a 1’10″16.

Nella staffetta uomini 4×7.5 km del Biathlon, l’Italia di Bormolini, Hofer, Montello e Windisch non incanta e chiude al 12esimo posto. Oro alla Svezia, argento alla Norvegia e Germania in terza posizione.

 

DAY 16 – SABATO 24 FEBBRAIO:

 Nadya Ochner non passa la prima fase ad eliminazione nella gara di super gigante parallelo di Snowboard dopo essersi qualificata: 21 centesimi fermano la sua corsa verso uno storico podio conquistato da Ester Ledecka, la ceca che qualche giorno prima è stata incredibilmente capace di conquistare un oro anche nel supergigante di sci alpino.

Nella medesima prova maschile, subito fuori Mirko Felicetti e Aaron March, qualificati alla fase elimiatoria Edwin Corvatti e Roland Fischnaller rispettivamente con il dodicesimo e l’ottavo tempo. La loro corsa si ferma ai quarti contro il francese Dufour e lo svizzero Galmarini, quest’ultimo sul podio con l’oro al collo, quarto Dufour

Dopo le prime due di quattro manche il bob di Simone Bertazzo, Lorenzo Bilotti, Simone Fontana e Mattia Variola è 27° a più di due secondi dalla prima posizione, per ora, tedesca.

Con il Team Event di Sci alpino si è chiusa la rassegna sciistica di questa edizione dei Giochi è 3-1 per noi ai danni della Repubblica Ceca ma gli azzurri Chiara Costazza, Riccardo Tonetti, Irene Curtoni ed Alex Vinatzer sbattono sul muro francese ai quarti di finale. Francesi che arriveranno quarti alle spalle di Svizzera, Austria e Norvegia.

Non regala medaglie neanche lo Sci di fondo dove il miglior risultato tricolore lo firma Giandomenico Salvadori con il sedicesimo tempo. Diciannovesimo Maicol Rastelli, 21° e 22° per Dietmar Noeckler e Francesco de Fabiani.

Francesca Lollobrigida chiude la sua Olimpiade al settimo posto nella prova Mass Start nel pattinaggio di velocità. Sedicesimo per Francesca Bettrone. Nella gara maschile Andrea Giovannini è dodicesimo.

 

DAY 17 – DOMENICA 25 FEBBRAIO:

Non è stata l’Olimpiade del bob per i colori azzurri: La squadra composta da Simone Bertazzo, Lorenzo Bilotti, Simone Fontana e Mattia Variola chiude piuttosto male: 27esimi gli italiani del bob a 4.

Salutiamo le Olimpiadi di PyeongChang con la 30km fondo in tecnica classica femminile; Ecco come si sono posizionate le nostre azzurre: Elisa Brocard ha concluso in 27ª posizione a 11’16” dalla vittoriosa Marit Bjørgen. Anna Comarella 34ª a 13’31” dal primo posto, Sara Pellegrini 35ª a 13’50” e Lucia Scardoni 41ª a 18’08”.

 



MEDAGLIERE

 

 

 

 

Nicola Zovi, Francesco Bevilacqua

About Nicola Zovi

Nicola Zovi nasce a Belluno il 6 luglio 1993. Consegue nel 2012 la maturità classica. Nel 2018 è Dottore in Giurisprudenza. Ama infinitamente lo sport, raccontarlo e farselo raccontare. Giocatore di basket, nutre una passione sconfinata per il calcio.

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