Le basi del calcio che verrà: al via il mondiale Under 20

Gli azzurrini affrontano nel girone D Sudafrica, Giappone e Uruguay.

Pronti, partenza, via. Destinazione: Suwon. Sono gli azzurrini di mister Alberigo Evani i passeggeri del volo diretto oggi verso l’unica città fortificata della Corea del Sud, Paese che ospiterà la ventunesima edizione del campionato del mondo di calcio Under 20.
L’urna si è espressa collocandoci nel girone D con Sudafrica, Giappone e Uruguay. Saranno proprio i sudamericani i primi avversari dell’Italia il 21 maggio al Suwon World Cup Stadium, guidati dall’astro nascente Rodrigo Bentancur, gioiellino fresco fresco di contratto con la Juventus. Stessa cornice per quanto riguarda il secondo incontro dei ragazzi di Evani il 24 maggio contro il Sudafrica. A chiudere il girone il match del 27 maggio a Cheonan: avversario il Giappone

Azzurrini ieri in allenamento a Roma

A capitanare la banda azzurra un altro giocatore di proprietà della Juventus, Rolando Mandragora. Non un’annata semplice per lui. A frenarlo un grave infortunio in avvio di stagione che lo ha portato a debuttare in bianconero soltanto il 23 aprile scorso subentrando a Marchisio nei minuti finali del match vinto allo Stadium 4-0 ai danni del Genoa: “Puntiamo ad arrivare in fondo alla competizione, abbiamo lo spirito giusto e c’è voglia di dare il massimo” afferma Mandragora “Fisicamente sto bene, provengo da una stagione difficile, ma ho vissuto l’intera annata con la Juventus e adesso sono pronto a fornire il mio contributo. Allenarmi tutti i giorni con dei campioni mi aiuta a crescere”.
E’ dal 2013 che sulla panchina dell’under 20 siede l’ex Milan e Samp Evani, che, consapevole del potenziale dei suoi, non si tira indietro: “L’Italia ha sempre il dovere di provare ad arrivare fino in fondo alle manifestazioni. Sappiamo che ci attende una competizione difficile, ma vogliamo disputare un buon Mondiale. La squadra è pronta, si sta allenando bene ed è conscia delle difficoltà che troverà lungo il suo cammino”. Insomma, parola chiave: crederci. Anche perché Mandragora preferirebbe guardarsela dall’altra parte del mondo la finale di Champions, piuttosto che a Cardiff. Va detto, però, che i numeri non sono dalla nostra: gli azzurrini saltano l’appuntamento da ben otto anni. L’ultima partecipazione a un mondiale di categoria risale al 2009, in Egitto, dove i ragazzi allora allenati da Francesco Kawasaki Rocca, fecero proprio il miglior risultato mai ottenuto nella storia dell’under 20, ovvero il quarto di finale. Mancata la qualificazione nelle tre edizioni successive, si presentano oggi in Corea con le pressioni che la maglia azzurra necessariamente comporta, ma con anche la consapevolezza di essere un gruppo di ragazzi promettenti e che fa ben sperare per il futuro del nostro movimento.

Un giovanissimo Maradona nel 1979

Nel 2013 toccò a Paul Pogba, nel 2005 a Lionel Messi, nel 1979 a Diego Armando Maradona. Tre calciatori che nemmeno ventenni vennero premiati MVP del torneo e che nel corso della loro carriera non hanno deluso le attese. Ne è ben consapevole el pibe de oro che in una recente intervista alla domanda: “Quando hai capito di essere Maradona?” ha risposto: “A diciannove anni ho vinto la Coppa del Mondo Juniores in Giappone, ed in quel momento ho capito che potevo fare di più con la forza che avevo, allenandomi meglio in una squadra più forte. Sin da piccolo volevo solo il pallone, era il mio giocattolo preferito, non pensavo a nient’altro che a quello”. Ecco perché il mondiale under 20 non è una competizione come le altre. Qui, probabilmente, ciò che conta non è soltanto il risultato. Qui ciò che conta sembra essere piuttosto la possibilità di assaporare momenti di grande calcio ancora adolescenti, ancora teenager. Confrontarsi con i propri coetanei che un giorno, chissà, affronterai davanti a decine di migliaia di spettatori. In Corea si pongono le basi del calcio che verrà.

 

Nicola Zovi

 

I convocati per la rassegna iridata:

Portieri: Samuele Perisan (Udinese), Andrea Zaccagno (Pro Vercelli); Alessandro Plizzari (Milan)

Difensori: Mauro Coppolaro (Latina), *Federico Dimarco (Empoli), Riccardo Marchizza (Roma), Giuseppe Pezzella (Palermo), Giuseppe Scalera (Fiorentina), Leonardo Sernicola (Fondi), *Filippo Romagna (Brescia);

Centrocampisti: Nicolò Barella (Cagliari), Alfredo Bifulco (Carpi), Paolo Ghiglione (Spal), Rolando Mandragora (Juventus), **Simone Minelli (Albinoleffe), Matteo Pessina (Como), Mattia Vitale (Cesena);

Attaccanti:  Giuseppe Antonio Panico (Cesena), Riccardo Orsolini (Ascoli), Andrea Favilli (Ascoli), Luca Vido (Cittadella).

*si aggregheranno ai compagni al termine degli impegni con le rispettive squadre di club
**sconvocato causa infortunio, al suo posto convocato Francesco Cassata (Ascoli)
Le 24 squadre partecipanti:

Gruppo A: Corea del Sud, Guinea, Argentina, Inghilterra.
Gruppo B: Venezuela, Germania, Repubblica di Vanuatu, Messico.
Gruppo C: Zambia, Portogallo, Iran, Costa Rica.
Gruppo D: Sudafrica, Giappone, Italia, Uruguay.
Gruppo E: Francia, Honduras, Vietnam, Nuova Zelanda.
Gruppo F: Ecuador, USA, Arabia Saudita, Senegal.

Nicola Zovi

Nicola Zovi nasce a Belluno il 6 luglio 1993. Consegue nel 2012 la maturità classica. Nel 2018 è Dottore in Giurisprudenza. Ama infinitamente lo sport, raccontarlo e farselo raccontare. Giocatore di basket, nutre una passione sconfinata per il calcio.