lunedì 22 ottobre 2018

Le Delusioni di Capitan Boniperti

Indossare la maglia della propria nazionale è il sogno che qualsiasi calciatore professionista vorrebbe realizzare. Tra i prescelti, in pochissimi possono affermare di avere ricoperto il ruolo di capitano, il più grande tra gli onori. In questa rubrica vi raccontiamo come hanno contribuito a scrivere la storia del nostro calcio i dieci grandi azzurri che per il maggior numero di volte sono scesi in campo portando al braccio la fascia di capitano della nazionale italiana.

Giampiero Boniperti non l’ha indossata tantissime volte la casacca della nazionale, soltanto 38, ma per ben 24 di queste ha portato al braccio la fascia di capitano, dal 1952 al 1960, dato che lo va a collocare al decimo posto in questa speciale classifica.

Il mondiale del 1950 fu il primo del dopoguerra e il primo a cui prese parte anche “Marisa” (così veniva chiamato a causa dei suoi biondi riccioli). Si disputava in Brasile e, a differenza di Germania e Giappone, che rimasero a casa in quanto considerate le nazioni maggiormente responsabili degli inauditi danni causati tra il 1939 e il 1945, l’Italia fu invitata. Doveva essere il mondiale del Grande Torino, se non fosse che la tragedia di Superga spazzò via quel mito che ancora oggi rimane parte integrante della storia del calcio. Ma le complicazioni per gli azzurri non si limitavano a questo. La Federazione, infatti, per timore che la tragedia si potesse ripetere, ordinò che gli azzurri approdassero in Brasile via mare, con un’unica tappa in programma: quella a Las Palmas, nelle Canarie, dove giocarono un’amichevole che avrebbero presto dovuto dimenticare (il migliore in campo fu il portiere, che fu schierato come ala). Giunti in Brasile, il debutto sarebbe avvenuto contro la modesta Svezia. Non troppo modesta, però, dal momento che, complici anche le scarse condizioni fisiche dei nazionali azzurri, li condannò a una sconfitta per 3-2, risultato che, combinato col successivo pareggio degli scandinavi contro il Paraguay, comportò l’eliminazione dell’Italia già alla fase dei gironi.

Il mondiale del 1954 in Svizzera doveva essere quello della rivalsa, ma purtroppo così non fu. Boniperti indossava la fascia da capitano nella prima partita del torneo, proprio contro gli elvetici. Il girone appariva fin da subito complicato, con i padroni di casa da fronteggiare e, assieme a loro, un’ottima Inghilterra, nonostante un modesto Belgio. Risultava fondamentale vincere la prima partita per avvicinarsi sensibilmente e fin da subito alla qualificazione ai quarti, ma non bastò il gol del capitano a evitare una bruciante sconfitta per 2-1 che rese tutto immediatamente più complicato. Dopo aver agevolmente superato il Belgio, l’Italia si sarebbe giocata tutto di nuovo contro la Svizzera, ma gli organizzatori del torneo, spinti anche da una notevole cornice di pubblico, ci spedirono a casa dopo averci bombardato con quattro gol. Quella partita Boniperti non la giocò.

Sfortunatamente per Boniperti, la delusione più bruciante arrivò nel 1958. L’Italia, inserita nel girone di qualificazione ai mondiali di quell’anno assieme a Portogallo e Irlanda del Nord, si apprestava a giocarsi il tutto per tutto proprio contro la formazione britannica. Marisa venne schierato nell’ amara sconfitta contro i portoghesi per 3-0 di qualche mese prima, ma non scese in campo a Belfast, quando i suoi compagni, pur consapevoli che anche un pareggio sarebbe bastato per staccare il pass per la Svezia, si ritrovarono dopo la prima frazione di gara sotto di due reti e chiusero il match con una sconfitta per 2-1 che li estromise dalla corsa per la coppa del mondo di quell’anno.

Fortunatamente per Boniperti, però, le più grandi soddisfazioni arrivarono indossando la casacca della sua amata Juventus. Con 469 presenze e 188 gol è entrato prepotentemente nella storia della società di proprietà della famiglia Agnelli, della quale ricoprì anche il ruolo di presidente dal 1971 al 1990. Di lui rimangono le immagini impresse nella memoria degli appassionati della straordinaria intesa venutasi a creare con i compagni di reparto John Charles e Omar Sivori, con i quali andò a formare il “Trio Magico”. Non a caso, infatti, nel 2004 Boniperti è stato inserito nel “Fifa 100”, la lista dei 125 più grandi calciatori della storia di questo sport e successivamente, per “Juvecentus”, è stato nominato juventino del secolo.

 

di Nicola Zovi

About Nicola Zovi

Nicola Zovi nasce a Belluno il 6 luglio 1993. Consegue nel 2012 la maturità classica. Nel 2018 è Dottore in Giurisprudenza. Ama infinitamente lo sport, raccontarlo e farselo raccontare. Giocatore di basket, nutre una passione sconfinata per il calcio.

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