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L’Italia reagisce con la qualità: 2-1 alla Bosnia!

Ammettiamolo. A fine primo tempo quella paura – diciamo – celata che l’exploit contro la Grecia fosse un fuoco di paglia ci pervade più o meno leggermente. A fine primo tempo l’Italia è sotto 1-0 soffrendo più del dovuto e creando troppo poco. Il gol di Dzeko è una mazzata e nasce da diverse incertezze difensive quando la difesa, di fatto, è la nostra unica certezza. Poi qualcosa cambia.

Nella seconda frazione usciamo fuori e mostriamo anche una qualità di gioco che mancava da troppo. Ci confermiamo in tal senso e lo facciamo contro una squadra ostica che forse abbiamo un poco sottovalutato. La Bosnia di fatto subisce le folate azzurre, ma si avvicina pericolosamente al raddoppio in almeno un paio di circostanze. Rischiare è normale quando devi attaccare per riprenderla e – alla fine – ci va bene.

Il gol del pareggio è da urlo. Chi non ha urlato scagli la prima pietra. Bernardeschi calcia un corner teso verso il limite dell’area e Lorenzo il Magnifico si inventa un destro al volo devastante. Torniamo sui binari giusti e il pubblico dello Stadium, fin lì sottomesso al ciclone fumogeno bosniaco inizia a farsi sentire. I cori dello spicchio di pubblico avversario si trasformano pian piano in fischi di paura e la Bosnia comincia ad arrancare. Il Mancio smette di predicare la calma e il messaggio passa: avanti tutta.

Il vantaggio azzurro è un colpo da biliardo di Verratti con non poche colpe della mal schierata difesa avversaria. L’esultanza del CT italiano la dimostrazione di quanto contasse portarla a casa. Il modo in cui incassiamo i 3 punti è un qualcosa di probabilmente inedito: sofferenza – reazione – qualità è il mix che ci fa vincere e sì guardare al futuro con maggiore speranza. E poi ci siamo divertiti e non è un’osservazione da sottovalutare. Bene così. Ora meritato riposo.

Italia-Bosnia 2-1

Reti: 33′ Dzeko (B), 49′ Insigne (I), 86′ Verratti (I)

Italia (4-3-3): Sirigu; Mancini (66′ De Sciglio), Bonucci, Chiellini, Emerson Palmieri; Barella, Jorginho, Verratti; Bernardeschi (80′ Belotti), Quagliarella (46′ Chiesa), Insigne. A disp. Cragno, Gollini, Pellegrini, El Shaarawy, Romagnoli, Sensi, Florenzi, Immobile, Cristante. All. Mancini

Bosnia (4-3-3): Šehić; Todorović, Bičakčić, Zukanović, Čivić (71′ Nastić); Bešić, Pjanić, Sarić; Višća, Džeko, Gojak (80′ Cimirot). A disp. Kovačević, Pirić, Memišević, Duljević, Šunjić, Bajić, Prevljak, Vrančić, Zakarić, Milošević. All. Prosinečki

Arbitro: Javier Estrada Fernández (Spagna).

Ammoniti: 14′ Jorginho (I), 41′ Todorović (B), 42′ Bonucci (I), 61′ Sarić (B), 92′ Dzeko (B)

di Nicola Zovi

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Nicola Zovi

Nicola Zovi nasce a Belluno il 6 luglio 1993. Consegue nel 2012 la maturità classica. Nel 2018 è Dottore in Giurisprudenza. Ama infinitamente lo sport, raccontarlo e farselo raccontare. Giocatore di basket, nutre una passione sconfinata per il calcio.

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