mercoledì 18 luglio 2018
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L’Italia riparte da una sconfitta: con l’Argentina è 2-0

All’Etihad Stadium di Manchester un’Argentina più forte e imbottita di seconde linee supera un’Italia che gioca solo nel secondo tempo. Banega e Lanzini ci sentenziano.

Se avete cambiato canale alla fine del primo tempo, non vi si può dare torto. L’Italia della prima frazione non è mai esistita. Zero tiri nello specchio e tanti palloni buttati. Certo, vi sarete risparmiati i due goal subiti, ma nei secondi 45’ gli azzurri hanno creato gioco e, per la verità, si sono anche avvicinati più di un volta alla marcatura, che però è mancata.
Risultato piuttosto severo, quello di stasera, per quanto si è visto in campo. Se da una parte Buffon ha respinto un paio di occasioni piuttosto velenose, dall’altra Caballero ha sudato freddo sulla conclusione ad avvio ripresa di Insigne. Poi, però, un pallone velenoso perso sulla propria trequarti da Jorginho ha spalancato una prateria per Banega, che ha confermato lo score positivo contro gli azzurri, replicando la rete siglata nel 2013. La voglia di recuperare il risultato degli azzurri non ha poi pagato: il 2-0 ha origine da un contropiede fulminante ottimamente gestito da Higuain che serve Lanzini che ha tutto il tempo per piazzarla sotto al sette.

Buffon superato dalla conclusione di Banega [immagine ANSA/EPA]

Abbiamo sofferto il palleggio, ma il nostro cammino è appena ricominciato” le parole del cittì Di Biagio, che non si definisce amareggiato per il risultato, ma che conferma i limiti degli azzurri. Per Lorenzo Insigne, intervistato ai microfoni di Rai 1 “poteva andare diversamente; a tratti li abbiamo messi in difficoltà”.
Fatto sta che il 2-0 è un risultato secco, che non ammette repliche. Non troppo amaro di per sé, anche perché, come ricorda Di Biagio, “abbiamo perso contro i vice-campioni del mondo”, ma amaro in quanto ampiamente pronosticato. Nessuna pretesa, sappiamo che la rinascita non sarà oggi e probabilmente nemmeno domani, ma di guardare una partita con tanta indifferenza vorremmo noi tifosi, per primi, farne ben presto a meno.

IL TABELLINO:

Argentina (4-2-3-1): Caballero; Bustos, Otamendi, Fazio, Tagliafico; Paredes (18′ st Banega), Biglia; Lanzini, Lo Celso (30′ st Pavon), Di Maria (18′ st Perotti), Higuain. A disp.: S.Romero, Guzmán, Mercado, Acuña, Messi, Mascherano, E.Pérez, Rojo, Á.Correa, Lautaro Martínez. Ct.: Sampaoli

Italia (4-3-3): Buffon; Florenzi (16′ st Zappacosta), Bonucci, Rugani, De Sciglio; Parolo (16′ st Pellegrini), Jorginho (41′ st Belotti), Verratti (25′ st Cristante); Chiesa (16′ st Candreva), Immobile (29′ st Cutrone), Insigne. A disp.: G.Donnarumma, Perin, Gagliardini, Spinazzola, Verdi, Ferrari, Darmian, Ogbonna, Bonaventura. Ct.: Di Biagio.

Arbitro: Atkinson (Inghilterra)
Marcatori: 30′ st Banega, 40′ st Lanzini
Ammoniti: nessuno
Espulsi: nessuno

Nicola Zovi

[immagine in evidenza ANSA/EPA]

About Nicola Zovi

Nicola Zovi nasce a Belluno il 6 luglio 1993. Consegue nel 2012 la maturità classica. Nel 2018 è Dottore in Giurisprudenza. Ama infinitamente lo sport, raccontarlo e farselo raccontare. Giocatore di basket, nutre una passione sconfinata per il calcio.

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