L’Italia vince ma non basta, siamo ad un passo dall’eliminazione

Barella, Cutrone e Chiesa fissano il 3-1 finale, ma la Spagna asfalta la Polonia (5-0) e passa il turno. Italia rimandata

PRIMO TEMPO – L’Italia parte all’arrembaggio con un pressing pulito e volto il prima possibile a sbloccare la partita. La gara è in discesa grazie all’ottima prestazione di Pellegrini e Pezzella, abili a trovare spazi e sfruttare i movimenti dei centravanti per verticalizzare e andare in porta.

La porta belga però rimane inviolata fino al 44’ quando Barella si incarica di sbloccare il match con due tiri: respinto il primo da de Wolf, il cagliaritano incrocia sul secondo palo e firma l’1-0 degli azzurrini.

La prima frazione però è intervallata dalle notizie che arrivano da Bologna: la Spagna conduce con un poco rassicurante 3-0; per qualificarsi la squadra di Di Biagio ha bisogno del gol della Polonia.

NELLA RIPRESA pa squadra di Di Biagio entra in campo con la consapevolezza – demoralizzante – che la Spagna conduce la classifica ma l’atteggiamento messo in campo dagli azzurrini dimostra la concentrazione e la volontà di dare tutto comunque fino alla fine. È in questo contesto che arriva il raddoppio, a firma del milanista Patrick Cutrone in torsione sul secondo palo. A questo punto il ritmo cala, e l’unica notizia che arriva da Bologna racconta del poker delle furie rosse che spegne (quasi) definitivamente le speranze di accedere alle semifinali da prima del girone. A complicare le cose ci pensa Verschaeren che con un bellissimo destro a giro spiazza Meret e frantuma il bottino azzurro nella differenza reti.

Nel finale Chiesa firma il 3-1 finale mentre la Spagna mette a referto il 5 gol che ghiaccia la qualificazione condannando gli azzurrini a conoscere il proprio destino dal ritiro di Bologna, davanti alla TV.

Di Biagio ai microfoni RAI:

Sapevamo che dovevamo aspettare un altro risultato, non potevo chiedere di più ai miei ragazzi; ora le cose sono maledettamente complicate.

Francesco Bevilacqua

Francesco Bevilacqua nasce a Gorizia il 20 ottobre 1993. Si diploma al Liceo Scientifico nel 2012. Attualmente frequenta la Facoltà di Giurisprudenza all'Università degli Studi di Trieste. Scrivere di sport è un'opportunità di crescita; gioca a calcio. @Bevilacqua_93