sabato 20 ottobre 2018

MotoGP Francia: Marquez trionfa, mondiale chiuso?

Ottimo secondo Danilo Petrucci e Valentino Rossi terzo, out Dovizioso
Marquez vince il terzo Gp di fila e allunga in classifica
I nostri portacolori grande protagonisti nelle categorie Moto2 e Moto3

di Valerio Origo
Approfittando della cadute dei rivali diretti, il padrone di casa Johann Zarco (Yamaha Tech3) e del  nostro Andrea Dovizioso (Ducati), Marc Marquez (Honda) si aggiudica anche il Gran Premio di Francia della MotoGP. Il campione del mondo in carica procede con un ritmo impossibile per tutti, una volta preso il comando della corsa, vola in solitaria sotto la bandiera a scacchi. Sul podio un ottimo Danilo Petrucci (Ducati Pramac) a 2″3 secondi, grazie a un capolavoro Valentino Rossi porta la Yamaha sul gradino più basso del podio. Out nella prima parte di gara tre protagonisti: Andrea Iannone (Suzuki), Johann Zarco (Yamaha Tech3) e Andrea Dovizioso (Ducati) tutti finiti nella ghiaia della curva 6.

LE PAGELLE:
Marquez voto 10.
 Dopo Austin e Jerez centra la tripletta a Le Mans, con la consueta dimostrazione di superiorità. Titolo iridato già nelle sue tasche. Che dire? Quest’anno sembra proprio non ce sia per nessuno.
Petrucci voto 8. Dopo il terzo posto in qualifica riesce anche a fare meglio, centrando la piazza d’onore. Un fine settimana davvero sugli scudi per il ternano, 20 punti dei quali aveva bisogno soprattutto a livello di morale.
Rossi voto 7,5. Mezzo voto in più solamente per il livello attuale della sua Yamaha. La moto di Iwata è distante anni luce rispetto a Ducati e Honda, ma il “Dottore” con una gara al di sopra delle aspettative, riesce a salire sul podio.
Morbidelli voto 6. Tre punti conquistati con un 13esimo posto finale che fa ben sperare.
Lorenzo voto 5. Guida la gara per diversi giri, salvo poi sciogliersi. Chiude sesto a 10″ da Marquez, ma questa volta porta la sua moto al traguardo.
Vinales voto 4. Mai in corsa e subito nelle retrovie. Senza le cadute di chi lo precedeva avrebbe fatto fatica ad entrare nella top 10. Pilota in crisi?
Dovizioso 4. Finisce rovinosamente nella ghiaia di curva 6. Stagione quasi compromessa… un errore gravissimo in ottica Mondiale. Il passo era notevole, come minimo poteva chiudere secondo.
Zarco 4. Le aspettative erano alte e davanti al suo pubblico aveva voglia di spaccare il mondo. Peccato, curva 6 è stato il suo capolinea.
Iannone s.v. Chiude la sua gara dopo appena sei curve. Ritorno al passato dopo diverse buone prove?

LE DICHIARAZIONI:
Danilo Petrucci: “All’inizio è stata un po’ dura, Poi sono rimasto lì con Marquez e giravamo sempre uguali. Nel finale avrei dovuto rischiare per restare con Marc ma è stato meglio il secondo posto che andare per terra. Il Mugello ovviamente mi piace, bisogna ripartire dal terzo posto dell’anno scorso ma quest’anno le Honda vanno davvero molto forti. Dovrei diventare pilota ufficiale Ducati ma adesso penso al Mugello”.
Andrea Dovizioso: “Davvero una caduta pesante, non da me. Ho dovuto affrontare la chicane in maniera diversa, ma non ero certo al limite. Un errore davvero inaccettabile. Avevo più velocità degli altri potevo vincere, ma ho voluto rischiare troppo presto”. Per lui il mondiale non è chiuso: “So bene che i punti di ritardo da Marquez sono tanti, in più lui è bravissimo a gestire le situazioni ed è competitivo in tutte le piste, a differenza nostra”. Prossimo appuntamento, il Mugello. “L’anno scorso da questa gara iniziò la mia risalita e confido che sarà così anche quest’anno, anche se le Honda su quella pista volano proprio…”

Valentino Rossi, in sella alla Yamaha Yzr_M1, del team Movistar Yamaha

Valentino Rossi: “Sono contento perché dopo le qualifiche ero pessimista, abbiamo migliorato il grip dietro e l’accelerazione. Nel warm up sono andato bene e mi sono detto che potevo fare bene in gara. Questo risultato è ottimo per me e per la Yamaha, spero che sia una stimolo per lavorare meglio. Se vogliamo lottare per la vittoria dobbiamo fare uno step in avanti, non è un caso che la Yamaha non vince da un anno”. Per il Mugello? “Vi aspetto tutti e sarà come sempre un weekend speciale. Dopo i test della scorsa settimana sono pessimista: abbiamo fatto piangere”.
Marc Marquez: “L’inizio di gara è stato difficile, sono rimasto tranquillo, ho visto le cadute degli altri e ho preso il ritmo. Onestamente senza Dovizioso la gara è stata diversa: il suo passo era ottimo, senza di lui è stato diverso, oggi ne aveva di più e lui lo sapeva”. Questa è la migliore Honda di sempre? “E’ un insieme di cose: quando tu ti senti bene anche la moto va meglio e io mi sento benissimo con la moto”.

LA CLASSIFICA GENERALE:
1° Marquez M.  – Honda (SPA)       p.ti 95
2° Vinales M.  – Yamaha (SPA)        p.ti 59
3° Zarco J.  – Yamaha (FRA)            p.ti 58
4° ROSSI V.  – Yamaha (ITA)           p.ti 56
5°PETRUCCI D. – Suzuki (ITA)        p.ti 54
6° MILLER J. – Suzuki (ITA)            p.ti 49
7° IANNONE A. – Suzuki (ITA)        p.ti 47
8° Crutchlow C.   – Honda (ENG)     p.ti 46
9° DOVIZIOSO A.   – Ducati (ITA)   p.ti 46

 

MOTO2
Grazie alla splendida vittoria nel Gran Premio di Francia, Francesco Bagnaia (Sky Racing VR46) sempre più leader della classifica iridata della Moto2 (+25 su Miguel Oliveira). A Le Mans terza vittoria stagionale per “Pecco” e quinta per i colori italiani su cinque appuntamenti, partito dalla pole position, ha preso il comando della gara e non lo ha lasciato più fino alla conclusione. L’unico avversario che ha provato a tenergli testa è stato lo spagnolo Alex Marquez (Kalex EG 0, 0 VDS) che è rimasto in scia a Bagnaia per oltre due terzi della corsa, ma chiudendo poi ad oltre 3″. Ha completato il podio il suo compagno di squadra, e connazionale, Joan Mir, staccato però di 5″6. Out nelle prime fasi di gara Lorenzo Baldassarri (Kalex Pons) per una caduta alla prima chicane.
Gli altri italiani: 10° Stefano Manzi (Suter Forward) a 17″2, 12°Andrea Locatelli (Kalex Italtrans) a 19″5, 14° Simone Corsi (Kalex Tasca) a 23″5, 18° Mattia Pasini (Kalex Italtrans) a 44″.

Il vincitore del Gp di Francia e leader del Mondiale Moto2 Francesco Bagnaia,

 

MOTO3
Una Gp dai tanti risvolti quello della quinta prova del Mondiale 2018 di Moto3. Alla fine a sorridere è lo spagnolo Albert Arenas, del team di Angel Nieto, che in sella alla KTM ha preceduto di 160 millesimi il nostro Andrea Migno (KTM – Angel Nieto Team Moto3) ed il connazionale Marcos Ramirez (KTM – Bester Capital Dubai) di 549 millesimi.
Fabio Di Giannantonio (Team Gresini), giunto primo sul traguardo, è stato penalizzato dai giudici di gara per taglio di chicane e mancata restituzione della posizione. Tanta amarezza per Enea Bastianini e Marco Bezzecchi (KTM – Redox PruestelGP) caduti negli ultimi 2 giri quando erano in lotta per il successo.
Un Gp rocambolesco,  dove Martin, Bezzecchi, Bastianini e Di Giannantonio hanno cercato di fare la differenza. Lo spagnolo ha provato più volte ad andare via alzando il ritmo, ma la potenza della Ktm ha reso ciò impossibile. Un arrivo con quattro piloti a giocarsi il successo:  prima Enea ha perso il controllo dell’anteriore,  nell’ultimo giro Bezzecchi si stende nel tentativo di resistere a Di Giannantonio, portandosi via anche lo sfortunato iberico.
Ordine d’arrivo: 1° A. Arenas, 2° A. Migno +0″160, 3° M. Ramirez +0″760.

Andrea Migno, KTM RC 25 GP del team Angel Nieto

 

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