mercoledì 19 settembre 2018
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Nations League | Portogallo-Italia 1-0 | Andrè Silva punisce gli azzurri

Dopo la deludente prova contro la Polonia, allo stadio Da Luz di Lisbona la nazionale azzurra guidata da Roberto Mancini cerca la prima vittoria nella neonata Nations League ma deve arrendersi alla superiorità dei portoghesi.

L’undici azzurro si presenta nella cattedrale del calcio portoghese con una formazione stravolta per 9 undicesimi rispetto alla partita di Bologna. Il 4-3-3 di mister Mancini è speculare a quello del collega Fernando Santos, che privo di Cristiano Ronaldo manda in campo Andrè Silva.

Squadre in campo accompagnate dall’inno della Nations League e dall’atmosfera creata dai 52000 spettatori presenti. Si parte subito forte con Chiesa, che al ‘2 ha supera Mario Rui e mette tutto solo sul fondo un cross che Rui Patricio controlla senza difficoltà. Nell’altra metà campo invece spicca dall’inizio l’interessante duello tra Lazzari e Bruma. Al ’15 ancora Chiesa, con un tiro centrale che finisce innocuo tra le braccia del portiere del Portogallo.

L’impressione dopo 25 minuti è di sostanziale equilibrio, con la nazionale azzurra che tuttavia evidenzia i soliti problemi in fase di costruzione ma nessuna occasione clamorosa sino al ’27: dopo un’uscita a vuoto di Donnarumma il tiro di Bernardo Silva viene salvato da Romagnoli sulla linea di porta. L’Italia si ritrova improvvisamente esposta al contropiede avversario, come a ’32 quando Cristante devia di tacco un cross dalla sinistra sulla traversa, evitando per poco una clamorosa autorete. Il Portogallo seembra prendere sempre più campo, con un’evidente sterilità in fase offensiva da parte degli azzurri.

Al ’35 W.Carvalho calcia da fuori area una conclusione potente e precisa che passa a fil di palo. Al ’42 vengono estratti i primi cartellini del match: a meritare il giallo sono Criscito (trattenuta su W.Carvalho) e Neves (trattenuta su Zaza). Il primo tempo si chiude a reti inviolate.

L’esultanza dei giocatori del Portogallo dopo l’1-0 (Ansa.it)

Inizia la ripresa, e dopo appena 3 minuti cambia il risultato: si apre un’autostrada per Bruma, il quale si invola nel cuore della difesa azzurra e mette in mezzo per A.Silva, che batte Donnarumma con uno splendido sinistro a giro. È 1-0!!! Al ’54 è il portiere azzurro a compiere un gesto tecnico bellissimo, volando a togliere dall’incrocio dei pali un tiro di B.Silva.

L’Italia si allunga ed aumentano le distanze tra centrocampisti e attaccanti. Mancini tenta di correre ai ripari sostituendo uno spento Immobile con Domenico Berardi. L’inerzia degli azzurri tuttavia non cambia, con una manovra decisamente troppo lenta e prevedibile.

Negli ultimi 20 minuti saltano tutti gli schemi, ma le occasioni migliori sono sempre per la squadra di Fernando Santos con un tiro di Pizzi parato da Donnarumma al ’69. Al ’78 unica fiammata azzurra in questa fase, con Zaza che di testa manda il pallone sopra la traversa.

Gli ultimi 10 minuti di gara vedono una parziale ripresa dell’Italia, che mette il Portogallo sulla difensiva guadagnando alcuni pericolosi calci di punizione, mentre è sempre Donnarumma a farsi trovare pronto su un tiro rasoterra di Renato Sanches al minuto 85. Il punteggio tuttavia rimane invariato fino al fischio finale al ’95, che sancisce la delusione dei tifosi azzurri per la seconda volta in pochi giorni.

Ai microfoni Rai nel postpartita Mancini commenta “dobbiamo limitare gli errori individuali e fare molto di più in fase offensiva, creando un maggior numero di occasioni. Dobbiamo crescere, perchè quando un ragazzo giovane non gioca ad alti livelli quando ci arriva deve avere del tempo per ambientarsi”.

Per il momento può bastare così, in attesa dell’amichevole con l’Ucraina e le sfide di ritorno con Polonia e Portogallo a metà ottobre.

LE PAGELLE

Bruma (7): il migliore dei suoi. Semplicemente imprendibile sulla fascia di competenza, fa quello che vuole con Lazzari e tutta la difesa azzurra. Buona parte del goal è merito suo.

A.Silva (6.5) : continuano i rimpianti italiani nel vedere questo giocatori fuori dal bel paese. Il goal nasce da una conclusione a giro bellissima che non lascia scampo agli azzurri. Per il resto svolge attentamente il suo compito offensivo. Non fa rimpiangere CR7.

B.Silva (6.5): a tratti in trance agonistica, porta in giro la difesa avversaria per buona parte del secondo tempo. Dimostra ancora una volta la tecnica sopraffina che fa capire perchè Guardiola lo abbia voluto con lui al Manchester City.

Donnarumma (6.5): se il migliore in campo è il portiere, c’è evidentemente qualcosa che non va. Evita un passivo decisamente più grave con alcuni grandi interventi. Incolpevole sul goal.

Chiesa (5): un passo indietro rispetto a Bologna. Dopo un discreto inizio appare spaesato e poco grintoso. Sicuramente i compagni di reparto non lo aiutano.

Jorginho (4.5): prendiamo lui per indicare tutto il centrocampo azzurro, che anche stasera sembra quasi non essere sceso in campo. Non filtra, non suggerisce e non verticalizza. Da migliorare l’intesa con Cristante.

 

IL TABELLINO

PORTOGALLO: 4-3-3: Rui Patricio, Cancelo, Pepe, Dias, Mario Rui, W.Carvalho (’35 s.t. Oliveira), Neves, Pizzi (’29 s.t. Sanches), Bruma (’32 s.t. Martins), A.Silva, B.Silva.

ITALIA: 4-3-3: Donnarumma, Lazzari, Caldara, Romagnoli, Criscito (’29 s.t. Emerson), Cristante (’34 s.t. Belotti), Jorginho, Bonaventura, Zaza, Immobile (’14 s.t. Berardi), Chiesa.

MARCATORI: A.Silva ’13 s.t.

AMMONITI: Criscito ’42, Neves ’42, Chiesa ’13 s.t., Berardi ’25 s.t.

di Matteo Moglia

 

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