Oggi si gioca: c’è il San Marino a Bologna

31 maggio 2013 0 Di Francesco Bevilacqua

Dopo le tante dichiarazioni spese nei giorni scorsi questa sera parlerà il campo. Occhi puntati sul tridente offensivo

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FINALMENTE In campo, ore 20:40 allo Stadio Dall’Ara di Bologna non ci sarà più spazio per polemiche, dichiarazioni o smentite: dopo il fischio si giocherà. E allora conosceremo l’identità di gioco di questa Nazionale che si promette con il sorriso e piena di buoni propositi tra i quali un sogno.
Bologna riaprirà le porte del suo stadio agli azzurri dopo quattordici lunghi anni e vedrà titolari due dei suoi “figli” ovvero Diamanti e Gilardino, cosa che non accadeva dal ’67 (Pascutti e Bulgarelli). Si prevedono più di ventimila spettatori ad accogliere la Nazionale in quella che sarà l’ultima partita prima della trasferta a Praga e della partenza per il Brasile.

TATTICA Non ci aspettiamo che proprio oggi vengano scoperte tutte le carte e l’assenza della coppia d’attacco El Shaarawy-Balotelli (problemi alla caviglia e alla schiena che però non dovrebbero compromettere la partita di venerdì prossimo) oltre all’esclusione di Osvaldo, spingerà Prandelli ad effettuare qualche esperimento soprattutto in chiave offensiva: vedremo infatti un 4-3-3 con Buffon tra i pali, difesa a quattro con Antonelli, Ogbonna, Ranocchia e Maggio, a centrocampo Poli, Pirlo e Aquilani per finire con il tridente in attacco Bonaventura, Gilardino e Diamanti.

Non sarà il sistema di gioco che vedremo in Repubblica Ceca e nemmeno in Brasile quando avremo un centrocampo a quattro con l’inserimento di De Rossi che rientrerà in settimana assieme a Marchetti e Candreva.
Il match di questa sera servirà a chiarire gli ultimi dubbi del CT circa l’imminente convocazione del tre giugno che verrà comunicata alla FIFA dalla quale verranno esclusi sette dei trentuno giocatori presenti.

C’è un unico precedente tra le due squadre: a Cesena qualche anno fa finì 4-0 (doppietta di Roby Baggio).
Il tempo per le parole c’è stato ed è passato, ora si passa al gioco, finalmente.