UNL. Perchè guardare Italia-Portogallo

UNL. Perchè guardare Italia-Portogallo

17 novembre 2018 Non attivi Di Francesco Bevilacqua

Di fronte ad un San Siro gremito, l’Italia scenderà in campo per ribaltare la classifca della Nations League e riaprire finalmente un ciclo. Rai 1 ore 20:45.

DA SAN SIRO A SAN SIRO Il calcio ha una storia che si ripete, fatta di cicli disegnati sulla striscia del tempo con un andamento circolare dotato di un’armonia incantevole. Un fatto di karma, un sentimento embrionale che ci porta a credere, sperare, disperare che la storia si ripete, nel suo impronosticabile disegno.

Un anno fa (il 13/11), a San Siro è stata scritta la pagina sportiva più buia che la nostra Nazionale possa ricordare: lo 0-0 contro la Svezia che ci ha eliminato dai mondiali prima ancora del loro inizio. Oggi, a distanza di due C.T. e due presidenti federali e sempre a San Siro, ci giochiamo il primo posto nel girone di Nations League contro il Portogallo.

UNL: COSA C’E’ IN PALIO? La nuova competizione griffata UEFA, si propone di rendere più equilibrate le amichevoli inserendo queste gare in un torneo e suddividendo le 55 squadre partecipanti in 4 leghe da 4 gruppi ciascuno. Un sistema di retrocessioni e promozioni rende il tutto più accattivante mentre per le prime 4 della Lega A, che accederanno alla final four, c’è in palio la coppa.

EURO2020 Le qualificazioni ad Euro2020 sono una cosa a parte: il prossimo anno comincerà il torneo che permetterà l’accesso diretto alla fase finale a ben 20 squadre lasciando però 4 posti vuoti. L’Uefa Nations League sarà il bacino da cui verranno attinte le 16 migliori squadre non ancora qualificate (4 per ogni Lega) che andranno a giocarsi una sorta di playoff per presentarsi in extremis all’Europeo.

L’Italia di Mancini, dunque, non solo si gioca il primato nella propria Lega, ma può riservarsi la possibilità di acciuffare il treno di Euro 2020 anche all’ultimo.

La classifica attuale, vede il Portogallo primo a due punti da noi, e la Polonia a quota uno, giò retrocessa nella lega B.
La vittoria di questa sera degli azzurri, oltre a rassicurare Mancini per il crescente rendimento dei suoi, relegherebbe la definizione della classifica a martedì, giornata di Portogallo-Polonia.

Al netto dell’1-0 subito dall’Italia a Lisbona nella gara di andata, oggi occorre vincere con due goal di scarto e sperare che i lusitani non vincano contro i polacchi; o battere il Portogallo con un solo goal di scarto e assistere ad una vittoria della Polonia martedì a Guimares. Difficile, ma pensiamo ad una cosa per volta.

 

Il Meazza accoglierà la Nazionale con 70000 spettatori. Sintomo di entusiasmo e fiducia che questo nuovo corso merita. Fiducia che il Mancio ha riposto su Insigne, reduce da un eccellente avvio di campionato e che proprio in questo stadio un anno fa era stato lasciato in panchina da Ventura. In allenamento è stato provato ancora il 4-3-3 sebbene la rinuncia di Bernardeschi (falso nueve in Polonia), poteva tradursi in un modulo più contenitivo a centrocampo.
Capitan chiellini è prossimo alla centesima presenza in azzurro: settimo di sempre ed a sole 12 gare da Dino Zoff. 26 i precedenti tra le due selezioni: 18 vittorie azzurre, 2 pareggi e 6 sconfitte.

PROBABILI FORMAZIONI

ITALIA (4-3-3)
Donnarumma; Florenzi, Bonucci, Chiellini, Biraghi; Verratti, Jorginho, Barella, Chiesa, Immobile, Insigne.
A disposizione: Sirigu, Cragno, De Sciglio, Emerson Palmieri, Rugani, Acerbi, Pellegrini, Gagliardini, Grifo, Politano, Lasagna.
All.: Roberto Mancini

PORTOGALLO (4-3-3)
Rui Patricio; Cancelo, Fonte, Dias, Mario Rui; Neves, W.Carvalho, Pizzi; Bernardo Silva, André Silva, Bruma.
A disposizione: Beto, Claudio Ramos, Neto, Guerreiro, Bruno Fernandes, Cedric, Danilo, Joao Mario, Guedes, Sanches, Eder, Rafa Silva.
All: Fernando Santos

 

QUOTE
La vittoria dell’Italia è data a 2.20, pareggio a 3.15, due a 3.65.
Giocata consigliata: GOAL (2.05)

 

 

Francesco Bevilacqua