Play off & Serie A. Vediamoli dalla bandierina di Tratto d’Angolo

Play off & Serie A. Vediamoli dalla bandierina di Tratto d’Angolo

22 ottobre 2018 Non attivi Di Francesco Bevilacqua

Che da questa posizione si possa vedere praticamente tutto, lo sapevamo già. Questa settimana poi, abbiamo due ambasciatori di tratto d’angolo: chiedete a qualsiasi tifoso del Genoa o dell’Inter quanto avrebbero pagato per avere un posto sulla bandierina.

Nell’anticipo, i bianconeri stanno vincendo l’ennesima partita grazie al gol che presto chiameremo “ennesimo” di Ronaldo. Sullo sfondo lo Juventus Stadium, attratto e distratto da uno specchio che finora ha riflesso solo vittorie e sorrisi. E’ Kouame che irrompe nell’immagine con furbizia geniale: controlla un pallone da tutti battezzato in angolo profittando di un reparto difensivo completamente inerte; in mezzo c’è Bessa che in un solo secondo ruba la scena all’omnicannoniere Piatek, alla Juve e allo Stadium.

A San Siro l’inquadratura è più o meno la stessa con l’eccitazione del minuto in cui ormai pensi a dove hai parcheggiato la macchina e se alla fine Milano e 50 euro di biglietto meritino un derby senza goal. Al 92′ infatti, Vecino raccoglie un ottimo pallone di Candreva e senza guardare, serve con il contagocce un pallone ad Icardi. Il resto è un secondo di silenzio in cui piomba la Curva Sud, sopra di noi, travolto subito dal fragore roboante della Nord.

Quante emozioni dalla nostra bandierina!

In settimana si è anche parlato di play off applicati alla Serie A. E’ infatti l’ultima idea germogliata in FIGC dal presidente Gabriele Gravina. “Un sogno”.

Così, il nuovo numero uno della Federazione ha accarezzato l’idea dei play off e play out in Serie A scatenando da subito feroci commenti e sentenze – per lo più contrarie – a un sistema che andrebbe a stravolgere il massimo campionato italiano. Andiamo a capire meglio di cosa si tratta e come si potrebbe attuare, cercando di cogliere spunti e possibili soluzioni.

Innanzitutto la formula è inedita in tutta Europa, almeno nelle prime categorie perché in Serie B play off e play out sono all’ordine della stagione.
L’idea di introdurli anche in A, in realtà, era già stata avanzata da Tavecchio che avrebbe voluto realizzarla “in tempi rapidi” (questo nell’aprile del 2017, annus horribilis per il calcio italiano) ma poi sappiamo tutti come è andata la sua gestione e questo spunto innovativo che avrebbe potuto creare maggior competitività è tramontata o meglio, affondata assieme agli azzurri.

All’alba di un nuovo giorno per il gioco del pallone, riemerge questa novità che vuole in primis rinnovare un sistema classico, per far posto a soluzioni nuove di intendere il campionato. I play off sottolineano di certo la necessità di ridurre le squadre di Serie A, sposando così i sogni mai tanto nascosti di De Laurentiis, che arriverebbe fino a sedici rendendolo praticamente un quadrangolare stile campionato australiano: una partita vinta e ti giochi un ingresso in Champions, una persa e rischi di retrocedere… Al di là di soluzioni assurde, le prime quattro (o cinque) di queste formazioni in classifica disputerebbero un mini-campionato a fine stagione, con la possibilità di riscrivere quanto già fatto nei mesi precedenti. Parallelamente, le peggiori classificate avrebbero l’ultima chance di rimanere aggrappate alla Serie A. Ma è giusto mettere in discussione una squadra che per tutto l’anno ha dominato? Pensiamo alla Juventus dell’anno scorso: se i play off fossero stati attivi avrebbe dovuto giocarsela (nuovamente) con l’Inter, staccata di 23 punti, rischiando (seppur in maniera improbabile) di andare a compromettere una stagione da record per – magari – episodi sfavorevoli come una squalifica o un infortunio. Ugual sorte potrebbe ottenere il demerito dell’ultima in classifica.

È giusto applicare una soluzione “baskettara” anche nel mondo del calcio? O andrebbe per lo meno plasmata, lasciando inattaccabili gli estremi (il campione d’Italia e il retrocesso) concentrandosi piuttosto sulle qualificazioni europee della parte alta della classifica, magari andando a risolvere una minima differenza di punti? Di certo c’è che il mondo va avanti per idee e innovazioni e non di certo per regressioni. Poi ci sono novità utili e novità inutili. Questa dei play off, secondo voi, da che parte si colloca?

Francesco Bevilacqua
Close