Road to Brazil with: Andrea Pirlo

Andiamo alla scoperta del ”professore” azzurro.

foto ”Ilpallonaro.com”

Andrea Pirlo, nato a Brescia il 19 maggio 1979, è uno dei pochi campioni del mondo 2006 rimasti nel gruppo azzurro e pertanto, ne è una delle colonne.

E’ un centrocampista centrale dai piedi raffinati, bravissimo nell’impostazione della manovra, un po’ meno nella fase difensiva, celebre per i suoi calci di punizione pennellati. E’ ottimo anche nel dribbling, caratteristica ottenuta grazie al passato da trequartista.

La carriera. Inizia nelle giovanili del Brescia, con il quale esordisce in serie A già nel 1995 entrando dalla panchina. Gioca un’intera stagione con la formazione Primavera per poi divenire un punto fermo della prima squadra e vincere la serie B, retrocedendo comunque la stagione successiva.

Nel 1998 viene notato da un grande club: L’Inter. A Milano, però, non trova né spazio né fortuna, vivendo tre stagioni di anonimato.

Così, nel 2001, si trasferisce all’altra sponda del capoluogo lombardo, al Milan. Dopo una prima stagione non entusiasmante, Pirlo entra nella formazione titolare nell’inedito ruolo di regista basso, grazie all’intuizione di Carlo Ancelotti. Questa è senza dubbio la svolta della sua carriera. Inizia infatti un periodo molto positivo per il centrocampista bresciano che insieme al suo Milan vincerà ben due scudetti, due Champions League, due Supercoppe Europee ed una Coppa Intercontinentale da protagonista.

Con l’arrivo di Massimiliano Allegri sulla panchina però, si rompe qualcosa. Pirlo perde il posto da titolare e dopo una serie di infortuni, il Milan sceglie di far a meno di lui, non rinnovandogli il contratto, e nel 2011 è costretto ad andarsene. Viene ingaggiato dalla Juventus di Antonio Conte, con la quale vince ben due scudetti in due stagioni, diventando anche qui il fulcro del gioco.

Nel 2012, inoltre, viene votato quarto miglior giocatore d’Europa.

Nazionale. L’esordio avviene nel 2002, sotto la guida di Trapattoni, il quale non gli riserverà comunque un posto fisso nella squadra, anche se da Euro 2004 in poi non ne potrà più fare a meno.

La consacrazione arriva inevitabilmente nel 2006, con la strepitosa vittoria nei Mondiali tedeschi. In questa competizione, Pirlo mostrerà al mondo tutte le sue qualità, segnando uno dei rigori decisivi nella finale contro la Francia, oltre al gol nell’esordio con il Ghana e numerosi assist (uno dei quali in finale).

Vive in prima persona anche le sfortunate esperienze del 2008 in Svizzera e del 2010 in Sudafrica, ma nel 2012 si riscatta pienamente con il secondo posto agli Europei.

Oggi, Andrea Pirlo è al centro del progetto azzurro, ed è da molti considerato la minaccia numero uno in vista del Brasile, Balotelli permettendo.

 

 

(immagine in evidenza da linkiesta.it)

Tiziano Saule

Nato a Trieste, Tiziano Saule è studente al liceo. Socievole ma non troppo espansivo, non ama essere al centro dell’ attenzione. Adora scrivere e adora lo sport. In particolare il calcio. Ama praticarlo, guardarlo e commentarlo, unendo così le sue due passioni. Per Tiziano lo sport racconta molto di più di quello che solitamente la gente coglie: porta con sé valori, passioni e rivalità che lo rendono eccezionale.