Road to Brazil with: Marchisio e Candreva

Andiamo ora alla scoperta di due perni del centrocampo azzurro.

Claudio Marchisio, nato a Torino il 19 gennaio del 1986, è un centrocampista della Juventus, molto elegante nello stare in campo, dotato di un grande controllo palla e un istinto non indifferente per gli inserimenti, che lo porta spesso al gol. Proprio quest’ultima caratteristica crea un immediato confronto con Marco Tardelli.

Marchisio entra già nel 1993, a soli sette anni, nel settore giovanile bianconero, e lo percorre interamente fino alla squadra Primavera (della quale diviene anche capitano). Nello stesso periodo ottiene le prime chiamate in prima squadra con Fabio Capello in panchina ma non riesce ad esordire. Il suo esordio infatti, avviene nella stagione 2006-2007, nella ormai famosa serie B giocata dalla squadra di Torino. In questa stagione comincia finalmente a farsi vedere e trova più di qualche occasione da titolare, contribuendo alla promozione in serie A. La stagione successiva passa in prestito all’Empoli insieme al suo grande amico Giovinco, ma non riesce ad evitare la retrocessione nel campionato cadetto nonostante una buona stagione dal punto di vista personale.

La Juve decide allora di farlo tornare alla base e si mette in luce con molte buoni prestazioni condite da ben tre gol in campionato. Esordisce inoltre in Champions League ed entra nella top-ten dei migliori astri nascenti a livello internazionale. Questo buon momento gli vale la conquista del posto da titolare, ma solo con l’arrivo di Antonio Conte diventa fino in fondo uno dei migliori centrocampisti d’Europa. Con la sua Juve conquista infatti due scudetti consecutivi vissuti da protagonista.

La sua storia con la nazionale maggiore inizia ufficialmente nel 2009, sotto la guida tecnica di Marcello Lippi, che lo convocherà abbastanza a sorpresa per il Mondiale in Sudafrica, dandogli anche varie possibilità di giocare, ma nemmeno lui riesce a risollevare i colori azzurri nello sfortunatissimo torneo sudafricano.

Ma è nel 2012 che diventa protagonista anche in nazionale, grazie ad alcune strepitose prestazioni nel corso dell’Europeo, che gli valgono ancora oggi la totale stima di Cesare Prandelli, pronto ad affidargli un posto nel centrocampo azzurro.

Antonio Candreva, nato a Roma il 28 febbraio 1987, è uno dei giocatori simbolo della Lazio. E’ un centrocampista completo, rapido e dinamico, dotato di un ottimo tiro dalla distanza. Interpreta praticamente tutti i ruoli di centrocampo, ma predilige la fase offensiva.

La sua carriera inizia nella Ternana, in serie B, e dopo tre buone stagioni viene acquistato dall’Udinese. In Friuli, però, non trova quasi mai spazio. Vaga così per in prestito, con le esperienza di Livorno, Juventus (con la quale segna il primo gol in serie A), Parma e Cesena. Nel 2012, quando viene acquistato dalla Lazio, avviene la svolta della sua carriera. Nonostante l’esordio condito dai fischi dei tifosi biancocelesti (Candreva è un grande tifoso della Roma), infatti, il centrocampista romano inizia ad essere un uomo molto importante all’interno della squadra. Nelle stagioni successive, esplode definitivamente, conquistando la maglia della nazionale e la stima dei suoi tifosi.

Il vero e proprio esordio in maglia azzurra, avviene nel 2009, nel corso dell’amichevole Italia-Olanda, ma si tratterà di un’apparizione isolata. Per far parte del gruppo azzurro in modo stabile, dovrà infatti attendere l’arrivo di Prandelli, e ad oggi sembra abbastanza  certa una sua partecipazione in Brasile.

Tiziano Saule

Nato a Trieste, Tiziano Saule è studente al liceo. Socievole ma non troppo espansivo, non ama essere al centro dell’ attenzione. Adora scrivere e adora lo sport. In particolare il calcio. Ama praticarlo, guardarlo e commentarlo, unendo così le sue due passioni. Per Tiziano lo sport racconta molto di più di quello che solitamente la gente coglie: porta con sé valori, passioni e rivalità che lo rendono eccezionale.