mercoledì 19 settembre 2018
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Rugby: Francia annebbiata, ma l’Italia non ce la fa.

La partita d’esordio del RBS6Nazioni della nostra formazione è stata significativa sotto molti punti di vista. Primo tra tutti, l’alto numero di esordienti (Odiete, Gega, Bellini e Lovotti nella formazione titolare, Zanusso e Van Schalkwyk entrati a partita iniziata) ci ha mostrato un volto nuovo del XV azzurro, svincolandosi da alcuni di quei “mostri sacri” che più che alla partita servono agli sponsor e allo spogliatoio. Questa, che per molti è stata una scelta azzardata, a posteriori può essere considerata come una delle più brillanti scelte di Brunel, che gli hanno permesso di mostrare un gioco nuovo e dinamico che era ciò che più mancava alla “vecchia Italia”. Dinamicità che in campo ha pagato: la Francia si aspettava altri ritmi, si aspettava di poter fare il bello e il cattivo tempo quando in realtà la formazione azzurra è stata in grado di imporre il proprio gioco e di “far perdere nella nebbia” i Blues, come commentava l’intramontabile Munari: si è visto finalmente un buon gioco al piede, sebbene un po’ acerbo in alcune giocate, si sono viste delle units finalmente efficaci e, soprattutto, si è vista un’Italia che ha superato quello scoglio del 60′ minuto, riuscendo a mostrare carattere e spina dorsale anche nell’ultimo quarto, che negli ultimi anni assumeva sempre le fattezze di una rediviva Caporetto.

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Partita viva quindi e che molto spesso ha visto la formazione di Brunel in vantaggio, giocata nell’ultimo carto su uno scarto di 2 punti che ha visto più volte ribaltarsi le sorti fino a stabilizzarsi al 75′ sul 23-21 che poi si registrerà al fischio dell’arbitro, senza però lasciare nello sconforto i 15 azzurri, che ci credono fino in fondo e che al drop (sbagliato) di Parisse qualche battito l’hanno perso, come tutti i tifosi da casa.
Troppo presto per qualsiasi valutazione, ma questa “giovine Italia” lascia ben sperare per questo 6 Nazioni.

Vincenzo Barbato

About Francesco Bevilacqua

Francesco Bevilacqua nasce a Gorizia il 20 ottobre 1993. Si diploma al Liceo Scientifico nel 2012. Attualmente frequenta la Facoltà di Giurisprudenza all'Università degli Studi di Trieste. Scrivere di sport è un'opportunità di crescita; gioca a calcio. @Bevilacqua_93

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