Rugby: l’Italia regala un tempo all’Inghilterra. 9-40

Rugby: l’Italia regala un tempo all’Inghilterra. 9-40

15 febbraio 2016 Non attivi Di Francesco Bevilacqua

Primo tempo alla pari, poi paghiamo ogni errore a suon di meta, e gli inglesi dilagano. 

L’Italia è diversa da quella che si è vista sui campi, internazionali e non, in questi anni. Ma purtroppo la strada è ancora lunga e di sconfitte all’orizzonte ce ne sono ancora parecchie e, come in questo caso, i risultati non saranno testimoni di questo percorso di crescita perché quando gli avversari sono l’Inghilterra non c’è percorso che tenga.

federugby.it

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L’Italrugby è scesa in campo motivata, aggressiva, pronta a tutto, a far sudare ogni metro e ogni punto a quegli avversari che non abbiamo mai battuto in 52 incontri. Ed effettivamente per i primi 50’ la partita è stata un’ottima partita, con un parziale al primo tempo di 9-11 e uno scontro (quasi) alla pari, sia in gioco aperto che nei raggruppamenti. I giovani tenevano botta, gli anziani coprivano gli spazi e le linee oblique, c’era esperienza e furore nel gioco dell’Italia. Poi, al 50’, il tracollo. Sarto fa un passaggio avventato a Campagnaro solo che sulla traiettoria arriva prima Joseph che, solo e inarrestabile, arriva in meta.

Da lì in avanti, il buio. Agli anziani manca il fiato, ai giovani manca la freddezza di riprendersi dopo uno di quegli errori che solo nell’U16 non fa scandalo. E quindi l’Inghilterra, cinica e inesorabile, continua a incasellare una meta dopo l’altra, portando quel dignitoso 9-11 ad un 9-40 che, come sempre, dà il La a tutti quelli che non aspettano altro che 31 punti di scarto per rimettere in discussione la presenza dell’Italia in uno dei più prestigiosi tornei internazionali. Non proprio a torto, si potrebbe obiettare, considerando che le partite durano 80 minuti e non solo 50, ma che possono essere il prezzo da pagare se l’obiettivo è quello di formare la “nuova Italia”, con tutti quei giovani che saranno il futuro del rugby azzurro.
“Non è accettabile un calo psicologico e fisico del genere – sono le dure parole del capitano, a fine partita – Ma guai a dare la colpa ai ragazzini. E’ tutta la squadra che ha perso, siamo responsabili alla pari. Adesso concentriamoci per il match contro la Scozia, tra 2 settimane: dovremo giocare per tutta la partita, non solo un pezzo”.

E quindi, occhi avanti a #ITAvSCO il prossimo 27 febbraio a Roma, senza lasciarsi portare a fondo dal fardello di questi 31 punti.

TABELLINO

Marcatori:  9‘ cp Canna (3-0); 12‘ cp Farrell (3-3);  17‘ cp Ford (3-6); 19‘ cp Canna (6-6); 25‘ m Ford (6-11); 36‘ cp Canna (9-11); s.t. 13‘ m Joseph tr Farrell (9-18); 19‘ m Joseph tr Farrell (9-25);  24’ cp Farrell (9-28); 32‘ m Joseph (9-33);  35‘ m Farrell tr Farrell (9-40);

Italia: McLean, Sarto L., Campagnaro, Garcia (33’ Pratichetti A.), Bellini, Canna (21’ s.t. Padovani), Gori (36’ s.t. Palazzani); Parisse (cap), Zanni (31’ Steyn), Minto, Fuser (15’ Bernabò), Biagi, Cittadini (19’ s.t. Castrogiovanni), Gega (1’ s.t. Giazzon), Lovotti (23’ s.t. Zanusso)
All.Brunel

Inghilterra: Brown (30’ s.t. Goode), Watson, Joseph, Farrell (17’ Goode, 23’ Farrell), Nowell, Ford, Youngs (10’ s.t. Care), Vunipola B., Haskell (25’ s.t. Itoje), Robshaw (23’ s.t. Clifford), Kruis, Lawes (8’ s.t. Launchbury), Cole (30’ s.t. Hill), Hartley (cap) (30’ s.t. George), Vunipola M. (8’ s.t. Marley)
All.Jones

Arbitro: Glen Jackson (New Zealand Rugby Union)

 

 

 

Vincenzo Barbato