Russia 2018 | Tra Lukaku e Kane, c’è Granqvist!

Vincono le favorite anche grazie agli uomini più attesi: Kane su tutti, ma bene anche Lukaku contro la piccola Panama. Capitan Granqvist è freddissimo dagli undici metri e regala una speranza alla Svezia. Capolavoro di Mertens.

SVEZIA – COREA DEL SUD: 1-0

NIZHNY NOVGOROD. Nel giorno di Byron Moreno completa il girone di Germania e Messico la Svezia che supera  1-0 la Corea del Sud. Il risultato perfetto per una squadra ancora una volta solida dietro, ma in serissima difficoltà in fase realizzativa. Dopo la sorprendente vittoria del Tricolor ai danni dei campioni in carica, l’imperativo per le due outsider del girone F non poteva che essere uno: vincere. Coreani mai pericolosi anche grazie alla diga difensiva organizzata dal c.t. Andersson, che ha permesso a Olsen di rilassarsi per tutti i 90′. Male Toivonen, e allora è proprio un difensore a deciderla: il capitano Andreas Granqvist. Intervento scomposto di Min Woo Kim, che stende in area Claesson. Il salvadoregno Aguilar lascia correre ma è il VAR a intervenire. Freddissimo dal dischetto l’ex Genoa che spiazza un fin lì ottimo Jo Hyeonwoo. 3 punti fondamentali per gli scandinavi, sconfitta pesantissima per la Corea già con un piede sull’aereo direzione Seoul.

IL TABELLINO:

SVEZIA: Olsen; Jansson, Granqvist, Lustig, Augustinsson; Ekdal (71′:Hiljemark), Larsson (81′: Svensson), Forsberg, Claesson; Berg, Toivonen (77′: Kiese Thelin).

COREA DEL SUD: H W Jo; Y G Kim, H S Jang, J H Park (28′: M W Kim), Y Lee; S Y Ki, J C Koo (73′: S W Lee), J S Lee; H M Son, H C Hwang, S W Kim (66′: W Y Jung).

MARCATORI: 65′: Granqvist (R)

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BELGIO – PANAMA: 3-0

SOCHI. 3-0, vero, ma occhio a non farvi ingannare dal risultato: diavoli rossi poco indiavolati. Anche perché dopo 45′ la partita registrava ancora le porte inviolate e a farsi sentire tra gli spalti, a quel punto, c’erano solo i panamensi. Poi, com’era ampiamente prevedibile, il Belgio è venuto fuori, ma sempre col limitatore di velocità impostato ben sotto i 100 km/h. E’ un golazo di Dries Mertens a inaugurare il gruppo G, che incrocia col destro al volo da posizione complicatissima. A seguire arriverà la doppietta di Romelu Lukaku, prima di testa, poi col tocco sotto, ma rimane l’interrogativo sulla reale caratura della squadra di Martinez. Panama che non riesce a replicare l’impresa dell’ Islanda, l’altra Cenerentola del torneo. Spirito comunque combattivo e orgoglio da vendere per il gruppo che si è presentato come boia degli Stati Uniti d’America, che in almeno un paio di occasioni si è avvicinato al gol della bandiera impegnando Courtois.

IL TABELLINO:

BELGIO: Courtois; Boyata, Vertonghen, Alderweireld; Witsel (90′: Chadli), De Bruyne, Carrasco (74′: Dembele), Meunier; E. Hazard, Mertens (83′: T. Hazard), R. Lukaku.

PANAMA: Penedo; Escobar, R. Torres, Davis, Murillo; Gomez, Godoy, Cooper, J. Rodriguez (63′: Diaz), Barcenas (63′: G. Torres); Perez (73′: Tejada).

MARCATORI: 47′: Mertens, 69′, 75′: R. Lukaku.

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TUNISIA INGHILTERRA: 1-2
VOLGOGRAD. La decide l’uomo più atteso: dall’inizio alla fine, Harry Kane! Dopo i 41 timbri stagionali impatta così sul mondiale la superstar del Tottenham: doppietta da attaccante vero, rapace d’area , che spegne al 90′ l’entusiasmo di una coriacea Tunisia sofferente per gran parte del match e solo apparentemente destinata a portarsi a casa un punticino insperato. Gol del momentaneo pareggio su calcio di rigore procurato da Ben Youssef messo giù in area da Walker: precisissimo Sassi ad angolare bene il tiro che gonfia la rete nonostante Pickford sfiori il pallone col guantone. Mai, mai sottovalutare sir Harry, che si candida di diritto (come se ce ne fosse bisogno) a miglior attore protagonista della kermesse. 2-1 meritato per i Leoni che rispondono a tono ai belgi.
IL TABELLINO:
TUNISIA: Hassen (16′ Ben Moustafa); Bronn, S. Ben Youssef, Maalouf, Meriah; Bari, Sassi, Skhiri; Sliti (74′: Ben Amor), F. Ben Youssef, Khazri (85′: Khalifa)
INGHILTERRA: Pickford; Stones, Maguire, Walker; Henderson, Lingard (90′ +3: Dier), Dele (80′: Loftus Cheek), Young, Trippier; Sterling (68′: Rashford), Kane.
MARCATORI: 11′, 90′ +1: Kane; 35′: Sassi
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di Nicola Zovi

Nicola Zovi

Nicola Zovi nasce a Belluno il 6 luglio 1993. Consegue nel 2012 la maturità classica. Nel 2018 è Dottore in Giurisprudenza. Ama infinitamente lo sport, raccontarlo e farselo raccontare. Giocatore di basket, nutre una passione sconfinata per il calcio.