giovedì 15 novembre 2018

Russia 2018 | Siamo alle semifinali! Chi vincerà?

4 semifinaliste per soli due posti. Francia-Belgio e Inghilterra-Croazia saranno le semifinali di Russia 2018. E’ ancora una volta l’Europa a farla da padrona, vista la partecipazione di sole compagini del Vecchio Continente. La grande favorita sembrerebbe essere la Francia, ma tutte le sfidanti sembrano avere le carte in regola per alzare la Coppa.

Il goal di Griezmann contro l’Uruguay [ANSA.it]

FRANCIABELGIO

San Pietroburgo, Saint Petersburg Stadium, 10 luglio.

Per qualcuno si tratta di una finale anticipata. D’altra parte, se Francia e Belgio sono arrivate fino a qui è perché hanno mietuto vittime illustri; il grande favorito della vigilia, il Brasile di Neymar, è stato fatto fuori dalla banda belga nei quarti di finale. L’Uruguay la vittima dei francesi, che agli ottavi di finale avevano calpestato quel che resta di una deludente Argentina.

Nel corso della kermesse iridata, è stato pian piano rivalutato l’affrettato giudizio di “squadra senza identità” rivolto ai francesi, trasformatosi poi in “squadra versatile“. E, in effetti, Deschamps ha saputo ridisegnare l’assetto dei transalpini a seconda dell’avversario che si parava loro davanti. 4-2-3-1 per sfruttare la stazza di Giroud, o 4-3-3 per esaltare le caratteristiche di Mbappè. Solidità e ordine per annullare l’Uruguay, estro e fantasia per annientare l’albiceleste. Una squadra versatile, dunque, che – una volta superata la fase a gironi – ha deciso di mostrarsi per quello che è realmente e ha saputo far ricredere i più scettici. Nei quarti di finale i francesi hanno fatto fuori l’Uruguay segnando due reti a Muslera, che fin lì aveva raccolto il pallone all’interno della propria porta una volta soltanto. Altro dato da segnalare: nessun goal subito. Solidi.

Il Belgio, invece, sta avendo un percorso sicuramente meno lineare. Da cancellare la prima parte di match contro il Giappone, da incorniciare la seconda. Poi, l’exploit. Fare fuori questo Brasile, con questa voglia di rivalsa dopo il celeberrimo Mineirazo, non è cosa da tutti. Certo è che quando si risvegliano i poteri sopiti dei vari Hazard, Lukaku e De Bruyne c’è poco da fare, anche per i favoriti. Francia avvisata.

I precedenti: si tratta del 74° match tra le due squadre. 30 le vittorie del Belgio, 24 quelle della Francia, 19 i pareggi.

L’esultanza dei giocatori croati dopo il rigore decisivo di Rakitic [ANSA.it]

INGHILTERRACROAZIA

Mosca, Luzhniki Stadium, 11 luglio.

«L’obiettivo è vincere la Coppa del Mondo del 2022» affermava qualche settimana fa il CT inglese Gareth Southgate. Beh, non pensiamo si offenda se i suoi ragazzi provano a prendersi in anticipo di quattro anni. E’ un’ Inghilterra giovane, talentuosa e affamata quella di Russia 2018. Ed è arrivata a giocarsi una semifinale del Mondiale. Certo, non il più complesso dei tabelloni quello inglese, ma agli ottavi di finale fare fuori la Colombia – per quanto priva di James – non è cosa così semplice. Farlo ai rigori, spezzando la maledizione millenaria della lotteria, nemmeno. A seguire, la Svezia, che c’aveva preso gusto a eliminare le big. O gli inglesi non sono una big, o sono l’unica squadra dopo Olanda, Italia e Germania ad averci capito qualcosa sulla banda di Andersson. E poi c’è Harry Kane, top-scorer del Mondiale e nuovo volto dei britannici. Arginarlo? Complesso.

Dall’altra parte la Croazia. Esaltante, ma solo a tratti. In calo rispetto alle prime uscite, ma questo lo si era preventivato già un paio di settimane fa’. Loro sembrano i più deboli, ma con quel centrocampo…se Modric e Rakitic faranno i Modric e Rakitic, sarà davvero una grande sfida. E poi ci sono gli altri del reparto. Brozovic, Kovacic, Badelj. E ancora, lì davanti, Mandzukic, Perisic e chi più ne ha più ne metta. Nomi di peso. Nomi di esperienza, che ne hanno viste tante. Sarà un incontro sul filo dell’equilibrio.

I precedenti: si tratta dell’ 8° incontro tra le due compagini. Finora meglio gli inglesi con 4 vittorie. Un solo pareggio, 2 le vittorie croate.

 

di Nicola Zovi

About Nicola Zovi

Nicola Zovi nasce a Belluno il 6 luglio 1993. Consegue nel 2012 la maturità classica. Nel 2018 è Dottore in Giurisprudenza. Ama infinitamente lo sport, raccontarlo e farselo raccontare. Giocatore di basket, nutre una passione sconfinata per il calcio.

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