martedì 17 luglio 2018
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Scherma: intervista all’atleta Olimpionica Rossella Fiamingo

Intervista esclusiva all’atleta olimpionica Rossella Fiamingo vincitrice di due mondiali assoluti consecutivi e secondo posto a Rio nella spada femminile individuale 

Rossella Fiamingo

Rossella Fiamingo, classe 1991, è stata la prima spadista italiana a vincere due mondiali consecutivi assoluti nel 2014 e nel 2015 nella spada femminile individuale e la terza a livello mondiale, prima di lei erano riuscite nell’impresa l’ungherese Mariann Hovarth nel 1991-1992 e la francese Laura Flessel-Colovic nel 1998-1999. Impressionante il fatto che  dopo avere vinto due mondiali consecutivi Rossella sarebbe potuta entrare nella storia della scherma vincendo anche l’Olimpiade di Rio 2016: nessuna italiana, infatti, è mai riuscita a vincere la medaglia d’oro nella spada femminile e nessun atleta è mai riuscita a dominare per tre anni consecutivi la competizione principe mondiale-Olimpiade. A questo proposito ricordo perfettamente quando ‪il 6 agosto‬ del 2016 alle Olimpiadi Rio de Janeiro, Rossella stava dominando l’assalto di finale contro l’ungherese Emese Szàsz per un punteggio di 11 a 7,  a quel punto, conoscendo anche la proverbiale freddezza nel controllo e gestione degli assalti della Fiamingo, tutti eravamo sicuri che avrebbe vinto. Purtroppo non è andata così: delusione per la perdita dell’oro compensata dalla soddisfazione di aver vinto un argento, impresa storica per l’Italia in quanto nessuna donna era mai riuscita ad aggiudicarsi una medaglia nella competizione individuale di spada. Per inciso una delle caratteristiche più note della Fiamingo è la sua capacità di leggere al meglio l’assalto modificando il proprio atteggiamento in pedana in funzione della scherma dell’avversaria, caratteristica che proprio a Rio le ha concesso di ribaltare le sorti della semifinale contro la cinese Sun. Anche da un punto di vista umano Rossella si è dimostrata molto disponibile nel rilasciarmi l’intervista che vi propongo di seguito.
Rossella, hai altre passioni oltre a quella schermistica?
La scherma rimane sempre al primo posto, ma a volte ho anche bisogno di altro! Suono, infatti, il pianoforte da moltissimi anni, mi aiuta a rilassarmi prima e dopo le gare.
Ammiri in particolar modo qualcuno appartenente al mondo dello sport?
Le mie sportive preferite rimangono le donne italiane e visto che siamo freschi di giochi invernali le ragazze che mi hanno particolarmente entusiasmato di più nell’ultimo periodo sono state Sofia Goggia e Arianna Fontana.
C’è un qualcosa in particolare che ti piacerebbe fare il giorno in cui smetterai di tirare di scherma?
Non so ancora bene cosa farò in futuro però al momento sto studiando Dietistica e ho una laurea in pianoforte quindi inizio a mettere qualche “mattoncino”, il futuro non è ancora stato disegnato!
ti piace cucinare, leggere o andare al cinema?
Mi piace molto cucinare ma non ho mai tempo per farlo, tra leggere e andare al cinema preferisco il cinema, il mio film preferito è “Lion”. Ho anche un libro preferito: “Il cacciatore di aquiloni”.
-Trascorri la maggior parte dell’anno in giro per il mondo, qual è la gara che ami più fare e perché?
La tappa che preferisco è sicuramente Cuba! C’è un’atmosfera unica, la musica latina mi mette allegria e la città ha un fascino particolare. Tutti sanno ballare e si muovono al ritmo della musica.
Qual è il ricordo più bello che hai di una gara, non necessariamente legato al risultato?
La gara di coppa del mondo di Rio de Janeiro del 2012, quell’anno ho vinto, ma a rendermi felice è stata la spensieratezza e la sicurezza che avevo in tutto quello che facevo. Con quella vittoria ho conquistato la qualificazione olimpica!
Che rapporti hai con la tua terra natale, la Sicilia?
Vivere in Sicilia è una grande fortuna e una piccola sfortuna. Adoro viverla ogni giorno, una giornata dura tanto e non avendo problemi di traffico posso fare più cose in un giorno. Si mangia bene, c’è il clima che preferisco e il mare è stupendo! La piccola sfortuna è una: sono lontana da tutto il resto e per le gare devo prendere più aerei per arrivare a destinazione! Questo ammetto che mi stanchi parecchio.
-Sei scaramantica prima e durante le gare?
Non particolarmente, in genere penso che prestare particolar attenzione alla scaramanzia non prometta nulla di buono.  Mi capita di farlo quando sono insicura e quando capita la gara va di solito male. Sono, però, abitudinaria e mi piace fare certe cose sempre allo stesso modo, dopo tanti anni trovi dei metodi tutti tuoi per sentirti bene prima e durante le gare.

Francesca Isola

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