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SCI | Gli Up & Down degli azzurri nel week end dei tiranni Shiffrin e Hirscher.

Un week end nel segno dei dominatori Hirscher e Shiffrin, condito da poche gioie per gli azzurri.

Su Marcel Hirscher e Mikaela Shiffrin abbiamo ormai speso talmente tante parole che è difficile trovarne altre per definirli. L’ austriaco nel gigante della Val d’Isere semina secondi a destra e manca, dominando in lungo e in largo entrambe le manche con una semplicità disarmante che gli hanno permesso di conquistare la 60esima vittoria in carriera, distanziando di 1 secondo e 18 centesimi il secondo classificato Kristoffersen, terzo lo svedese Olsson. Domenica di riposo invece per l’intera compagine maschile che, a causa delle condizioni meteo avverse, ha subito l’annullamento dello slalom speciale previsto in calendario.

Marcel Hirscher, dominatore indiscusso del gigante.

In campo femminile è Mikaela Shiffrin ad ammazzare letteralmente le speranze di tutte le avversarie vincendo sia il superG del sabato che lo slalom parallelo domenicale, vittorie con le quali già a meno di metà stagione possiamo ritenere chiusa la lotta per la Coppa del Mondo generale. Nel superG si rivede finalmente Lara Gut-Behrami che, dopo una lunga assenza dal podio compie un ottima gara in casa (a St.Moritz) che le permette di ritrovare il podio oltre che il morale. Terza Tina Weirather a +0.42.

 

L’americana Mikaela Shiffrin

 

Gli Up & Down degli azzurri: 

Up= Riccardo Tonetti. E’ lui a confermarsi senza ombra di dubbio l’uomo di punta del gigante azzurro e nella seconda manche ci ha fatto vedere cose che, di questo passo potranno stupirci nel corso di questa stagione e chissà… il prossimo gigante è quello di casa in Val Badia sulla Gran Risa, pista che gli piace molto! VAI TIKKI!

Elena ed Irene Curtoni: seppur con prove non esaltanti, le due sorelle sono le uniche azzurre meritevoli di nota nel corso del week end di St. Moritz con Elena 13esima (e miglior azzurra) in SuperG. Irene invece conquista il 15esimo posto nello slalom parallelo ed è l’unica a tentare di difendersi con le unghie e con i denti dagli attacchi delle avversarie. (un plauso anche a Federica Brignone, che dopo la rovinosa caduta, con tanto di contusioni, nel superG si presenta comunque al cancelletto nel parallelo, seppur non con un grande risultato)

l’azzurro Tonetti all’arrivo della Val d’Isere.

 

Down= Roberto Nani. Ma dov’è finito il Nani che ci impressionava con le sue curve pazzesche ed un aggressività fuori dal comune? Nonostante un pettorale altissimo, Roberto sembra soffrire forse ancora più della scorsa stagione tanto da chiudere al 47esimo posto nel gigante della Val d’Isere con un distacco di 3.70 da Hirscher in una singola manche.

Nadia Fanchini: momento no per la bresciana che, nonostante qualche buona curva, in Svizzera non riesce a portare a termine la gara. Serve un vero e proprio reset, perchè la forma sembra esserci…vedremo.

Nadia Fanchini

 

Appuntamento al prossimo week end, tutto italiano, con le gare maschili e femminili in Val Gardena e Val Badia.

 

di Simone Frigeri

 

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Simone Frigeri

Simone Frigeri nasce a Gorizia il 23 febbraio 1993. Diplomato al Liceo Linguistico, laureato triennale in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali all’Università di Trieste. Prosegue il percorso di studi conseguendo la laurea magistrale in Gestione del Lavoro e Comunicazione per le Organizzazioni presso la facoltà di Scienze Politiche dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ama lo sport in generale con particolare attenzione al calcio ed allo sci alpino, sport praticati agonisticamente per molti anni. Attivo in campo sociale, persona estroversa e sempre pronta a mettersi in gioco.

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