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Sci| Gli Up&Down di Cortina e Wengen. Dall’infortunio di Buzzi al potenziale addio di Lindsey Vonn.

Nessun podio azzurro nelle sei gare totali (tre maschili a Wengen e tre femminili a Cortina) ma tante emozioni e una nota di amarezza… l’infortunio di Emanuele Buzzi.

A Cortina una tre giorni all’insegna della velocità in cui l’Austria la fa da padrona con la doppietta di Siebenhofer che vince entrambe le discese libere e tre podi firmati Schmidhofer, Venier (in libera) e Tippler in Super G. Sorride anche la slovena Stuhec che, dopo l’infortunio sembra non aver perso l’appuntamento con i grandi risultati. Super gigante sull’Olimpia delle Tofane conquistato da Mikaela Shiffrin davanti a Tina Weirather.

L’austriaca Ramona Siebenhofer.

Nazionale italiana che, dopo le gioie di Plan de Corones con il podio in gigante di Bassino, non riesce a centrare l’obiettivo del podio e deve accontentarsi dell’ottimo sesto posto di Francesca Marsaglia nella discesa del venerdì come miglior risultato.

Nel parterre di Cortina si è rivista anche Sofia Goggia, pronta al rientro in gara già a partire dal prossimo week end, che ha riservato parole al miele per la regina Lindsey Vonn. E proprio l’americana Lindsey è al centro della notizia che potrebbe essere la più clamorosa del week end. Delusa dalle prove negative e dal continuo dolore fisico, all’arrivo si è vista una Vonn in lacrime grazie ai boati del pubblico e all’omaggio floreale di Goggia in nome degli organizzatori dell’evento ampezzano. Secondo i rumors vicini all’americana e secondo le parole della stessa a fine gare, si parla di addio al circo bianco, tanto che potrebbe essere stata la sua ultima gara disputata in carriera…vedremo.

In campo maschile Combinata Alpina di Wengen dominata da Marco Schwarz, che ha fatto vedere grandissime cose anche in velocità davanti ai francesi Muffat e Pinturault. Discesa libera che vede vincere l’austriaco Kriechmayr, dimostratosi atleta veloce oltre che semplicemente il più tecnico del momento davanti al solito Beat Feuz e all’ “animale” Kilde che, di questo passo, potremmo vedere a lungo sul podio. Stupendo sesto posto per Emanuele Buzzi mentre gli attesissimi Paris e Innerhofer chiudono rispettivamente nono e undicesimo.

Uno scorcio suggestivo della libera di Wengen (SUI)

Non ce ne voglia la discesa libera dei sogni lungo il pendio del Lauberhorn, ma lo slalom speciale ci ha fatto letteralmente “alzare in piedi sul divano” grazie alla battaglia combattuta da Hirscher, Noel e Feller. Per essere più precisi però, c’è da sottolineare che il livello generale dello slalom speciale sta raggiungendo misure inimmaginabili e questi ragazzi sembrano essere capaci di superare sempre di più tutte le leggi sportive, fisiche, umane e chi più ne ha più ne metta. Vince Noel di 8 cent. davanti a Feller e 10 davanti a Hirscher che nella seconda manche sfiora l’impresa dopo una prima frazione sotto tono rispetto a come ci ha abituati. Non si parli di calo del mostro sacro austriaco, è lì e tornerà sicuramente ben presto sul gradino più alto, ma il francese e Feller oggi hanno sfoderato delle manche pazzesche. Quarto e deluso il norvegese Kristoffersen che ha compromesso il podio con un grave errore nel finale di gara. Migliore degli azzurri Gross, nono, con Moelgg e Razzoli che si piazzano nei 15.

Il francese classe ’97 Clement Noel.

Passiamo ora agli Up & Down della nostra nazionale:

UP. Francesca Marsaglia: le gare di casa le portano bene, anzi, benissimo. Dopo la sesta posizione conquistata nel SuperG della Val Gardena, “Frency” si ri-classifica alla stessa posizione anche nella libera di Cortina a 28 cent. di distacco dal podio. Ora serve trovare la continuità.

L’azzurra Francesca Marsaglia

Manfred Moelgg: il dodicesimo posto può non sembrare qualcosa di epico, e probabilmente non lo è, ma l’atleta di San Vigilio nonostante le sue 36 primavere, è ancora fra i top in una specialità che sta continuamente alzando l’asticella delle cose impossibili. CHAPEAU MANNI!

Emanuele Buzzi: gioia e dolori per il nostro Lele. Purtroppo i dolori hanno prevalso sulla grande gioia, durata solamente qualche istante. Il sappadino chiude al sesto posto la discesa libera di Wengen disputando la miglior prestazione in carriera, limando addirittura vari centesimi al leader Kriechmayr. Qualche metro dopo aver tagliato la linea del traguardo incappa in una sfortunatissima caduta con tanto di impatto violento contro i materassi pubblicitari, caduta che gli procura la frattura del piatto tibiale. CHE SFORTUNA! IN BOCCA AL LUPO CAMPIONE.

Buzzi nell’istante precedente alla caduta.

DOWN. Dominik Paris: è la punta di diamante dell’Italjet. Vederlo arrivare 11esimo non può rendere felici noi e tanto meno lui stesso. Ora arriva la classicissima di Kitzbuehel. Fuori i cavalli Domme!

di Simone Frigeri

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Simone Frigeri

Simone Frigeri nasce a Gorizia il 23 febbraio 1993. Diplomato al Liceo Linguistico, laureato triennale in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali all’Università di Trieste. Prosegue il percorso di studi conseguendo la laurea magistrale in Gestione del Lavoro e Comunicazione per le Organizzazioni presso la facoltà di Scienze Politiche dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ama lo sport in generale con particolare attenzione al calcio ed allo sci alpino, sport praticati agonisticamente per molti anni. Attivo in campo sociale, persona estroversa e sempre pronta a mettersi in gioco.