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SCI| La grande bellezza…di Goggia e Paris. Gli Up&Down degli azzurri.

Per una volta, e speriamo non l’ultima, tutto il Mondo parla degli italiani. Messi da parte per qualche giorno i nomi di Shiffrin e Hirscher, l’italjet al maschile e al femminile si fa sentire.

Iniziamo aprendo una piccola parentesi sullo slalom maschile disputato a Kitzbuehel dove l’Italia non ha saputo interpretare le difficoltà al meglio e già dalla prima manche le nostre punte di diamante Moelgg e Gross hanno fatto segnare un impietoso DNF sul tabellone luminoso. Domina Noel, ormai sempre più la certezza in questa disciplina, davanti a Hirscher (strepitoso nella seconda manche) e all’ormai consolidato Pinturault.

Passando alle gioie azzurre, Sofia Goggia dopo mesi lontana dalle gare a causa di un infortunio, torna alla sua maniera, come un tornado, e centra un doppio secondo posto nella discesa libera e nel superG di Garmisch in Germania. La bergamasca, su un pendio forse eccessivamente rischioso, dimostra di avere un pelo sullo stomaco fuori dal comune e quel pizzico di follia, caratteristica tipica dei grandi campioni. Apre il cancelletto di partenza come se nulla fosse, nella testa non c’è l’infortunio, non ci sono i pochi giorni sugli sci, c’è solo la fame di fare grandi cose. La Goggia è insaziabile e dopo il clamoroso secondo posto del sabato, riesce a ripetersi anche nella discesa libera domenicale e solo Schmidhofer prima e Venier poi, hanno saputo mettere le punte davanti alla nostra azzurra.

Sofia all’arrivo di Garmisch

Sulla Streif di Kitzbuehel invece, è stato un tripudio di emozioni, vanno sottolineati i numeri da circo compiuti dall’austriaco Kriechmayr, ma gli obiettivi sono tutti solo ed esclusivamente per una persona: Dominik Paris (in foto). L’azzurro domina per la quarta volta sul pendio austriaco, entrando definitivamente (se qualcuno nutrisse ancora dei dubbi) nell’olimpo dei discesisti vincendo davanti a Feuz e Striedinger. Il gigante della Val d’Ultimo ha chiuso anche al terzo posto il SuperG, staccato di soli 10 centesimi dal vincitore Ferstl e a due centesimi dal secondo classificato Clarey. Ma la storia si fa il sabato (quest’anno il venerdì causa maltempo) e Dominik ha vinto la gara delle gare, quella che attira tutti i personaggi più famosi del mondo, dai calciatori agli attori di Hollywood, facendo risplendere il tricolore ancora una volta.


GLI UP&DOWN

Up. SOFIA GOGGIA: Non è il risultato in sé a dettare il valore della sua prova, bensì il carattere che Sofia è stata capace di mettere in pista e la voglia di far vedere che lei c’è…eccome se c’è. Iniezione di fiducia fondamentale in ottica Mondiale. Non mettiamole troppo peso addosso, ma ci aspettiamo sia lei la regina azzurra al Mondiale di Are in Svezia.

DOMINIK PARIS: CHE FENOMENO. Ci ha fatti letteralmente impazzire, come solo lui nella velocità è capace di fare. Butta già le punte degli sci incurante di tutto e di tutti e va a scrivere il suo nome su un’altra gondola degli impianti austriaci di Kitzbuehel. Una sola cosa in testa: vincere! E l’intervista rilasciata nel pre gara sui canali Rai è tutto un programma, fate una ricerca e guardatela…capirete che sulla Streif la gara si vince anche prima di affacciarsi al cancelletto di partenza.

CHRISTOF INNERHOFER: l’austriaco Striedinger ci ha lasciati leggermente con l’amaro in bocca, quando già ci pregustavamo il terzo posto di Inner in discesa libera affianco al compagno Paris. Deve sfortunatamente accontentarsi della medaglia di legno, ma la grande prova rimane, il talento non si discute, per quanto ha dimostrato fino ad ora, si merita sicuramente almeno qualche altre gioia da qui a fine stagione. Forza Inner!

DOWN un week end troppo bello per elencare i punti negativi, lasciamoli per le prossime gare, ora godiamoci questa GRANDE BELLEZZA AZZURRA.

di Simone Frigeri

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Simone Frigeri

Simone Frigeri nasce a Gorizia il 23 febbraio 1993. Diplomato al Liceo Linguistico, laureato triennale in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali all’Università di Trieste. Prosegue il percorso di studi conseguendo la laurea magistrale in Gestione del Lavoro e Comunicazione per le Organizzazioni presso la facoltà di Scienze Politiche dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ama lo sport in generale con particolare attenzione al calcio ed allo sci alpino, sport praticati agonisticamente per molti anni. Attivo in campo sociale, persona estroversa e sempre pronta a mettersi in gioco.