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Thailandia 2012: tre pennellate d’azzurro ed è primato

Lima: “Tranquilli e concentrati si arriva lontano, grande vittoria, aperte delle porte importanti” adesso basta un punto.

Italia-Argentina, Lima in gol
Italia-Argentina, Lima in gol

L’Italia che sognavamo ieri sembrava spazzata via con un sinistro secco dopo soli 120” dall’inizio come in un incubo: Rescia-respinta-Rescia, gol. Lo svantaggio arriva inaspettato come una secchiata d’acqua mentre si prende il sole e due sono le reazioni: o ci si arrabbia e si va via o ci si sveglia. L’Italia sembra però entrare in partita, Merlim e Lima provano a rimediare con delle soluzioni da fuori ma è bravo il portiere avversario Elias a respingere i tiri. Passano i minuti e alla metà del primo tempo è Lima (nella foto, vivoazzurro.it) ad agguantare il pareggio, l’azione è uguale a quella del vantaggio albiceleste: rimessa laterale, il nostro 13 va incontro al pallone ad anticipare l’avversario, botta al volo di sinistro, Elias la sporca soltanto ed è pareggio. 1-1.
Costruiamo molto ma è l’Argentina a riproporsi più volte e a sfiorare il raddoppio, prima con Borruto e poi di nuovo con Rescia ma Mammarella non si fa trovare impreparato, conosce le loro mosse: 4/5 dei titolari di Larranga infatti militano nel nostro campionato, Borruto è detto il cobra a Montesilvano e non ne scopriamo oggi il motivo. Menichelli chiama il timeout ed è ossigeno puro, al termine del minuto di stop gli azzurri riescono a ribaltare qualche manovra offensiva ed è proprio da una di queste azioni che nasce il vantaggio tanto cercato: Merlim scaraventa un pallone in centro area (sorta di tiro-cross) che passa e va a sbattere sui piedi di Fortino che a portiere battuto e a un metro dalla linea di porta non spreca e completa il sorpasso a 2’ dall’intervallo.
Al rientro dagli spogliatoi l’Italia detta il ritmo in virtù del vantaggio appena acquisito e l’Argentina tende a difendersi negli ultimi dieci metri: stavolta è Romano (ammonito, salterà il Messico) a proporsi ma il suo tiro finisce a lato, poi tocca ad Honorio, si libera con una finta dell’avversario e a tu per tu con il portiere sbaglia la conclusione che viene respinta.
CRESCIAMO, CONCRETIZZIAMO… Al 37’20” arriva anche il bel gol di Saad, sinistro fulminante che s’infila sotto le gambe del portiere argentino e fa 1-3. Il gol di Leandro Cuzzolino allo scadere serve solo ad aggiornare i tabellini di gara, ha vinto l’Italia, ha vinto il bel gioco.
…E CONVINCIAMO Ci qualifichiamo agli ottavi con un turno di anticipo e con buone probabilità di arrivare primi nel girone (basta un punto giovedì contro il Messico ancora fermo a zero dopo la manita dei futsalroots), rimontando contro una superpotenza del futsal mondiale, subendo sì molto (45 tiri contro le 27 conclusioni azzurre) ma gestendo per buona parte della gara il pallone (54% di possesso) e soprattutto dimostrando di saper resistere con coraggio e nervi saldi anche alle più gelide secchiate.
Italia batte Argentina 3-2.

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Francesco Bevilacqua

Francesco Bevilacqua nasce a Gorizia il 20 ottobre 1993. Si diploma al Liceo Scientifico nel 2012. Attualmente frequenta la Facoltà di Giurisprudenza all'Università degli Studi di Trieste. Scrivere di sport è un'opportunità di crescita; gioca a calcio. @Bevilacqua_93

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