Advertisements

Tratto d’angolo | Ma l’Allegrismo esiste?

E’ presto. Prestissimo. Ma qualcuno già inizia a sentenziare. «La Juve è già in fuga» commenta Tizio. «E’ fuga a due» mormora Caio. «Vero, ma l’Inter…» aggiunge Sempronio. Tutti d’accordo, piuttosto, sulla crisi della Roma, sulla difesa traballante del Milan e sul riscatto – era ora – del VAR. Beh, quasi tutti.

Ma andiamo con ordine. Che la Juventus sia a punteggio pieno non fa poi così tanto notizia. Chiaro, la Juve è abituatissima a vincere, e quest’anno la rosa parrebbe ancora più competitiva, ma la banda di Allegri non è esattamente bella da vedere. Oddio, nemmeno questa è una novità. D’altra parte, non si è mai sentito parlare dell’estetismo bianconero. Piuttosto, si è tanto chiacchierato del Sarrismo – bellissimo – e, andando un po’ più in là, del Guardiolismo. Qualcuno ha accennato a un Ancelottismo, vero, ma dell’Allegrismo nemmeno l’ombra. Non sei abbastanza bello. Però vinci, sempre, con un Dybala in meno e un Bernardeschi – in super crescita – in più. Ah, CR7 ha cominciato ad affinare la mira. Strike.

Foto: Tuttosport

L’ha presa Vecino. Pardòn, Brozovic. Al 95′. Nemmeno l’Inter è bella, ma che cuore. E la Samp è una squadra davvero in forma – ergo – i 3 punti nerazzurri hanno un discreto peso specifico. Lo sa bene Spalletti, che si è proprio lasciato andare. Alla Trevisani-Adani, per intenderci. Squalificato.

Mors tua vita mea avrà pensato SuperPippo Inzaghi. E un pochino è vero. Perché il Bologna in crisi esce dal Dall’Ara vincente e caccia giù per il burrone la Roma. 3-0 mercoledì e 2-0 domenica. Di Francesco ha le antenne rittissime.

Poi il Napoli, che ha cambiato volto. Grande reazione dopo lo scialbo pareggio del Marakana. E Lorenzo Il Magnifico ne ha già piazzati 4. Sono tanti. Merito anche dell’Ancelottismo di cui sopra, in netta contrapposizione alla politica sarriana. Spazio – così – al turnover e pure AdL sorride: «Con Carlo la vita è divertente».

Il Milan, dal canto suo, si fa agguantare all’ultimo secondo. Non ditelo a voce troppo alta, ma il problema parrebbe la difesa. Per un Pipita guadagnato – che trova la via del gol con spontanea semplicità – un reparto arretrato scricchiolante. Forse, LB19 avrebbe fatto comodo. Sottovoce, mi raccomando.

Foto: La Nazione

La foto del giorno è un piccolo quadro da appendere in cameretta. Perlomeno in quella di Lorenzo Chiesa, fratello di Federico e figlio – com’è ovvio – di papà Enrico. E’ la parte più genuina del nostro gioco.

Così, si diceva, Juve in fuga, ma con le orecchie tese a sentire l’avvicinarsi del nemico che – ancora una volta – risponde al nome di SSC Napoli. Inter in versione Cesarini e in crescita. Poi le altre che, al momento, non sembrano tenere il passo. Ma siamo solo all’inizio. Noi continuiamo a osservare. Sempre dalla nostra prospettiva. Sempre da qui, dalla bandierina.

 

di Nicola Zovi

 

Advertisements

Nicola Zovi

Nicola Zovi nasce a Belluno il 6 luglio 1993. Consegue nel 2012 la maturità classica. Nel 2018 è Dottore in Giurisprudenza. Ama infinitamente lo sport, raccontarlo e farselo raccontare. Giocatore di basket, nutre una passione sconfinata per il calcio.