Tratto d’angolo | Conte rimane senza contratto, ma anche Usain Bolt!

Tratto d’angolo | Conte rimane senza contratto, ma anche Usain Bolt!

29 ottobre 2018 Non attivi Di Nicola Zovi

Tra Lopetegui che se ne va e Conte che non arriva, Usain Bolt inssegue il sogno di diventare calciatore, ma per il momento invano.

Questa settimana la bandierina non ha offerto una visuale particolarmente privilegiata. Non l’ha offerta, per la verità, solo per quanto riguarda le sfide in casa nostra. Sì, perché in Serie A non si può dire sia successo nulla di realmente entusiasmante. La Juve mantiene il primato con la seconda doppietta italiana di Cristiano, il Napoli agguanta all’ultimo respiro il pareggio al San Paolo contro una definitivamente ritrovata Roma e il Milan scaccia, almeno per una settimana, i cattivi pensieri recuperando lo svantaggio patito a San Siro contro la Samp.

Niente di più, dunque, ma è l’estero a regalarci qualche sorpresa. E, in effetti, gli occhi del mondo del fùtbol erano per la maggior parte orientati verso la Spagna, sponda catalana. Alla celeberrima manita del 2010 che vide la disfatta dei blancos di Mou, se ne aggiunge una, targata 2018, che ha comportato per l’allenatore, questa volta Lopetegui, l’esonero. E dispiace un po’ pensare a come si sia drasticamente trasformata la carriera dell’ex CT iberico nel giro di pochissimi mesi; lui, che fu allontanato alla vigilia del Mondiale proprio dalla panchina spagnola dopo l’annuncio di Florentino dell’avvenuto ingaggio. Dalle stelle alle stalle, come avvenuto in passato con altri pezzi grossi come Benitez, Prandelli, Lippi o Donadoni. E’ la crudeltà del gioco.

Chi, dunque, al suo posto? Tutti gli indizi portavano ad Antonio Conte, ma, anche dopo le durissime parole di Sergio Ramos («Dico solo che il rispetto si guadagna, non si impone. Abbiamo vinto tutto con allenatori che già conoscete, alla fine la gestione dello spogliatoio è più importante delle conoscenze tecniche di un allenatore»), la Casa Blanca pare abbia virato su Solari.

Crudele, nel senso più vero del termine, il destino a cui è andato incontro Vichai Raksriaksorn, meglio conosciuto con il cognome onorifico Vichai Srivaddhanaprabha, traducibile con “luce di gloria progressiva”, presidente del Leicester e papà del miracolo sportivo delle Foxes di Claudio Ranieri. Ancora da capire del tutto le dinamiche che hanno portato al terribile schianto dell’elicottero del patròn e di altri 5 membri dell’equipaggioa pochi metri dallo stadio. Rimane la grande amarezza e gli omaggi, davvero tanti, dei supporters delle Volpi.

EPA/TIM KEETON

Andando lontani, nella terra dei Canguri, c’è un noto velocista capriccioso che da grande vorrebbe fare il calciatore. Usain Bolt non ne vuole sapere di abbandonare il sogno di diventare una star del soccer, ma nessuno sembra più credere in lui. L’uomo più veloce del mondo pare stia per essere scaricato anche dagli australiani del Central Coast Mariners che, offertogli un contratto da circa 150 mila euro, si sono visti rimandare la proposta al mittente con una contro -richiesta di più o meno 1,9 milioni di euro annui. Troppi anche per la saetta giamaicana che si dimostra piuttosto pretenzioso per uno che «non sa stoppare la palla: quando ci prova, finisce a dieci metri. Ha il tocco di un trampolino! Fargli firmare da professionista sarebbe un calcio nei denti per quelli che a calcio ci sanno giocare sul serio», almeno a detta di Andy Keogh, attaccante irlandese in forza al Perth Glory.

Ed è tutto per la visione dal corner! Appuntamento a lunedì, perché il primo giorno della settimana è più dolce con le news di Tratto d’Angolo.

 

di Nicola Zovi