Tratto d’angolo | Dalla seconda giornata di Serie A

Seconda giornata di campionato ed è ancora umanamente difficile parlare di calcio.

Nonostante questo ci proveremo, in un Paese che affonda nell’istante in cui dovrebbe salvare una barca senza aspettare un minuto. Che si ritrova esperto di diritti umani il venerdì, di ponti il sabato e allenatore (vincente) la domenica.

Nei bar di tutt’Italia, oggi, rieccheggia la prima di CR7 allo Stadium: un’azienda all’interno di un’azienda che se ancora non è riuscita a firmare il suo primo goal in bianconero in una partita ufficiale, registra a beneficio della Juve un massimo storico nelle quotazioni in borsa.

Pochi ancora lo sanno ma Agnelli, dimenticati Marchisio e Buffon, sta pensando ad uno stadio per le giovanili e la Juve femminile proprio all’ombra dell’impianto dei campioni d’Italia seguendo l’esempio di City e Barça nella cittadella a loro dedicata.

Subito dietro la macchina da soldi più fresca d’Europa, c’è il Napoli (si legge Ancelotti) che ribalta il 2-0 faticosamente costruito da Gattuso senza scomodare gli attaccanti titolari. In attesa della Roma di Dzeko che stasera affronterà l’Atalanta, gli azzurri si candidano anti-juve dopoché l’Internazionale ha deciso di regalare tre tempi su quattro rispettivamente a Sassuolo e Torino con buona pace di Suning che in tasca ha ancora la penna del rinnovo di Spalletti, la prima panchina candidata a saltare questa stagione. 

Le notizie, quelle belle non arrivano neanche questa settimana da DAZN, a cui va il merito di aver provato ad investire in tecnologia e il demerito di averlo fatto in un Paese sconnesso. Ma, dicevamo, dalle convincenti prestazioni di Belotti (goal), Berardi (secondo goal consecutivo), Criscito (due assist a Genova), Chiesa (goal) e della positiva prestazione di Politano. In ottica Uefa Nations League (7 e 10 settembre saremo contro Polonia e Portogallo) e dopo un mondiale sordo, sicuramente un bell’appunto sull’agenda di Mancini.

LA FOTO della giornata è di Tomovic, autore della rete della bandiera del Chievo (sconfitto per 6-1 dalla Fiorentina) che esulta indicando al cielo l’1 e il 3: 13, il numero del capitano che nessuno ha dimenticato, Astori.

Tomovic e la dedica ad Astori. (Sky Sport)

La stessa maglia di Davide è ancora lì, nello spogliatoio viola assieme con i compagni proprio come il ricordo di un campione nella vita che sul rettangolo verde ha insegnato bellezza umanità e valori che mancano come un ormeggio manca a chi cerca aiuto.

 

 

Francesco Bevilacqua

Francesco Bevilacqua

Francesco Bevilacqua nasce a Gorizia il 20 ottobre 1993. Si diploma al Liceo Scientifico nel 2012. Attualmente frequenta la Facoltà di Giurisprudenza all'Università degli Studi di Trieste. Scrivere di sport è un'opportunità di crescita; gioca a calcio. @Bevilacqua_93