Tratto d’angolo | River-Boca; el partido di Genova

Tratto d’angolo | River-Boca; el partido di Genova

27 novembre 2018 3 Di Francesco Bevilacqua

Al termine del derby della Lanterna, a Marassi non si sono spenti i riflettori, anzi; la proposta del sindaco Marco Bucci ha acceso dibattiti e stimolato l’immaginazione degli amanti del calcio. 

 

facebook.com

In un post su facebook, il primo cittadino ha accarezzato l’idea della finale della Copa Libertadores al Luigi Ferraris; rievocando la fondazione delle due società che proprio a Genova devono i natali con il secondario intento di “stemperare le forti tensioni” che hanno causato repentini rinvii “a data da destinarsi”.

C’è un legame affettivo, storico e culturale con i club argentini; la città e le società di Genova sarebbero pronte ad ospitare questa finale. Non penso che dal Sudamerica possano arrivare migliaia di appassionati, al massimo poche centinaia, ma lo stadio sarebbe ugualmente completo perchè un derby del genere in Europa rappresenta un evento fantascientifico ed un ottimo spot per il grande calcio internazionale.

(Stefano Anzalone, Delegato allo Sport del comune di Genova, ai microfoni di Radio Cusano)

 

L’attesa in Argentina per la finalissima di quella che è la loro Champions League è febbrile, passionale ma negli ultimi giorni è sfociata in atti di violenza e la tensione ha minato seriamente l’ordine pubblico costringendo le autorità al divieto di disputare la partita, prima sabato, poi domenica. La situazione – grave – ha le sue radici nello straordinario coinvolgimento viscerale e innato che il calcio ha in Sudamerica. C’è del bello in tutto questo, certamente: il trasporto, le emozioni e la stessa vita che stanno attorno al gioco più bello del mondo. Ma se in questo girotondo girano sassi, insulti, minacce e violenza è più che giusto dare il triplice fischio ancor prima che la palla arrivi al centro.

E ALLORA GENOVA Il vessillo del capoluogo ligure ha ispirato i colori del River, data la massiccia presenza di immigrati genovesi sulle sponde del Rio della Plata nel Novecento (che assieme ad alcune casse di whiskey concorse alla elezione del nome River Plate). Origini italiane e amore per il calcio che determineranno anche l'”eterna amistad” della società platense con il Torino, dopo la tragedia di Superga.
Nel quartiere della Boca, casa del Boca Junior invece, se chiedi dei Xeneizes ti indicheranno un tifoso gialloblù ma l’origine del nome richiama la parola “genovese”, in dialetto Zeneixi, risultato di un’origine con radici italiane.

Sulla carta, l’idea di Bucci è complessa per il semplice fatto che il Ferraris potrebbe architettonicamente stare all’interno dello Stadio Monumentale Antonio Vespucio (figlio di immigrati – indovinate – genovesi) con una capacità di 66.000 posti vs i 35.000 del Marassi. Secondariamente va affrontato il discorso rimborso dei biglietti già venduti, con prezzi che vanno dai 19 ai 68 euro (800-2800 pesos) ma che facilmente saranno preda dei bagarini, costringendoli a cifre che superano il migliaio di euro. Pacifico quindi il malcontento di chi in Argentina, ha già il ticket del partido  in tasca e non avendolo acquistato per vie ufficiali, non vedrà mai i soldi persi. Aggiungiamo che essendo i tifosi del Boca interdetti dall’entrata in stadio (quelli del River lo furono all’andata), i biancorossi sarebbero gli unici ad essere penalizzati dalla trasferta oltreoceanica: la soluzione ligure non sembra affatto capace di “stemperare le forti tensioni”.

La CONMEBOL in queste ore ha vagliato una decisione valutando anche l’ipotesi Genova, non unica candidata internazionale per ospitare la finale “sebbene sia la più credibile – spiega Anzalone -“.

La finale di Copa – riporta un comunicato ufficiale della federazione -non si giocherà in Argentina ma verrà disputata tra il 7 ed il 9 dicembre con orario e luogo da definire.

L’opinione pubblica, in queste ore, passa dall’entusiasmo per una partita di questo calibro e fascino alla concreta preoccupazione per il contesto – fino a prova contraria, bellicoso – in cui si colloca River-Boca.

Non sappiamo come andrà a finire, se Genova si colorerà presto di un’atmosfera inedita o se sui computer di Bucci ed Anzalone arriverà una mail con oggetto “Gracias, no”. Quel che è certo è la stimolante certezza di una città che ha dato tanto al mondo e che di questo mondo non ha smesso di essere porto, culla, ponte.

 

 

Voi che ne pensate? Scivetecelo nei commenti qua sotto!

 

 

 

 

 

 

Francesco Bevilacqua