VI Nazioni: Irlanda 56, Italia 19. Perchè?

VI Nazioni: Irlanda 56, Italia 19. Perchè?

11 febbraio 2018 Non attivi Di Francesco Bevilacqua

Di Vincenzo Barbato – È difficile commentare la partita di oggi del XV azzurro all’Aviva Stadium. Perché quella di oggi è stata una partita che ha visto del buono ma che ha evidenziato anche la differenza (sempre esistita) tra la nostra formazione e quella degli altri partecipanti di questo torneo.
Messa a confronto con le squadre che occupano il secondo (Inghilterra) e il terzo posto (Irlanda) del ranking mondiale l’Italia, dal “basso” del suo quattordicesimo posto, non può uscire sicuramente trionfante. Ed è proprio questa del ranking e dei risultati l’annosa questione che all’indomani di ogni sconfitta – più o meno sonora che sia – va ad accendere i circoli di rugbisti, tifosi e simpatizzanti: con quale diritto l’Italia continua a giocare nel 6Nazioni? Perché non cede il posto ad altre squadre?
La risposta è più semplice di quanto si pensi: perché, nonostante l’evidente stacco tra il fanalino di coda di questo torneo e le altre partecipanti, le altre squadre europee non sarebbero comunque in grado di reggere il confronto. L’Italia è l’unica che POTREBBE farcela. Perché negli 80 minuti di oggi a Dublino l’Italia ha fatto vedere che si sta lavorando sulle criticità: emblematico è il fatto che le 3 mete siano arrivate nel secondo tempo che, storicamente, è un po’ la Caporetto del nostro rugby. Non che fosse tutto da salvare oggi, anzi, gli errori c’erano e hanno regalato metri e punti agli avversari in molte occasioni: errori di comunicazione, interpretazione del gioco, occupazione degli spazi… Ma fanno parte di un percorso che il XV azzurro ha iniziato più tardi rispetto alle altre squadre: loro corrono, noi stiamo imparando a camminare. Cadendo di faccia lungo la strada, ma è un percorso che va fatto, quella gavetta che serve per arrivare a giocare (si spera) quel rugby che un giorno riempirà la prima pagina dei giornali.
Nel frattempo, tocca continuare a cercare di limitare i danni contro una squadra come l’Irlanda dalla fisicità importante e dal pensiero rapido, che ha lasciato più volte gli azzurri spaesati ma sempre capaci di riprendersi, imparando dalle proprie falle. Che tuttavia non bastano per rendere meno doloroso quel 56-19.

TABELLINO FIR
Marcatori: 11’ m. Henshaw tr Sexton (7-0), 14’ Murray tr Sexton (14-0), 20’ m. Aki tr Sexton (21-0), 36’ m. Earls tr Sexton (28-0) s.t. 44’ m. Henshaw tr Sexton (35-0), 54’ m. Best tr Carbey (42-0), 56’ m. Allan tr Allan (42-7), 60’ m. Stockdale tr Carbery (49-7), 65’ m. Gori tr Allan (49-14), 70’ m Stockdale tr Crbery (56-14), 75’ m. Minozzi (56-19)
Irlanda: Kearney; Earls, Henshaw (45’ Larmour), Aki, Stockdale; Sexton (51’ Carbery), Murray (51’ Marmion); Conan (40’ Stander), Leavy, O’Mahony; Toner, Henderson (40’ Roux); Furlong (4’ Porter), Best R. (cap)(59’ Cronin), McGrath (68’ Healy).
all. Schmidt
Italia: Minozzi; Benvenuti T., Boni, (54’ Hayward) Castello, Bellini; Allan, Violi (58’ Gori); Parisse (cap), Steyn (45’ Mbandà), Negri (58’ Ruzza); Budd, Zanni; Ferrari (54’ Pasquali), Bigi (45’ Ghiraldini), Quaglio (37’ Lovotti)
all. O’Shea
Calciatori: Sexton (Irlanda) 5/5, Carbery (Irlanda) 3/3, Allan (Italia) 2/3

NatWest 6 Nations Man of the Match: Conor Murray (Irlanda)
Altri risultati:
Inghilterra vs. Galles: 12-6
Scozia vs. Francia: da giocare

Classifica:
Irlanda 9pt.
Inghilterra 9pt.
Galles 6pt.
Francia* 1pt.
Scozia* 0pt.
Italia 0pt.
* Una partita in meno